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ATTUALITA'
SCOMPARE IL TENORE LICITRA, IL RICORDO DI MARCELLO GIORDANI

6 settembre 2011 - Ho chiamato al telefono Marcello Giordani che sapevo essere amico di Salvatore, si sentivano spesso, tra una tournee e l'altra, entrambe ambasciatori del bel canto nel mondo. Entrambe giovani tenori, amati e rispettati da milioni di fans. "Ero all'ospedale Garibaldi, dietro la porta - ha commentato Marcello con voce commossa - Si è spento lasciando nei presenti un senso d'impotenza. Una tragedia enorme, ci vorrà tempo per smaltire il duro colpo. Se ne andato un collega, ma soprattutto un caro amico. Devo riconoscere e sottolineare la grande dignità della famiglia, gente semplice, che ha gestito con grande animo la delicata situazione, pressati anche dalla stampa". La mamma di Salvatore Licitra, nel momento di massimo dolore per una mamma, ha commentato: "La generosità di mio figlio va avanti nonostante la sua scomparsa. Aveva deciso di donare gli organi, me lo diceva sempre, e così abbiamo predisposto, Salvo vivrà in altre persone che in questo momento hanno bisogno". Espiantati nella notte gli organi al cantante lirico. "Gli organi del tenore hanno salvato tre pazienti in lista d'attesa". Lo dice il centro regionale trapianti. Il fegato e' stato trapiantato all'Ismett di Palermo su un paziente di 53 anni di Catania. Trapiantato anche all'Ismett il rene sinistro assegnato a un uomo di 57 anni di Palermo. Il rene destro e' stato trapiantato al Civico di Palermo su un paziente di 37 anni messinese. Le cornee sono state depositate alla Banca degli occhi dell'ospedale Cervello di Palermo.
Marcello Giordani ha commentato il gesto dei genitori come: "Grande esempio di civiltà". I due giovani tenori si sentivano spesso: "Eravamo colleghi, entrambi d'origini siciliane, - spiega Giordani - tra noi non c'era invidia, una cosa molto difficile in questo ambiente. Quando potevamo, liberi da impegni, ci sentivamo con Skype, in video chat, ed erano sempre risate, battute. Salvo è stato un importante personaggio, ma era rimasto un ragazzo di provincia, non si atteggiava mai a divo. Amava molto le donne, specialmente le orientali di cui era un vero fan. Mi mancherà molto - conclude Marcello Giordani - L'ultima conversazione la conserverò gelosamente sul mio PC". Questo il ricordo di Licitra da parte di un altro anti-divo, campione d'umiltà nonostante il successo che lo porta in giro per i teatri del mondo. Salvatore Licitra, come Marcello, scopre per caso la passione per la lirica. Si appassiona e inizia a studiare. Ma la sua fortuna esplode nel 2002, la notte del 12 maggio al Metropolitan Opera di Pavarotti, quando il giovane tenore ha dovuto sostituire il grande Luciano in Tosca. L'opera, trasmessa su un maxischermo davanti al teatro, fu seguita da 3000 fan, che tributarono al debuttante un'ovazione di diversi minuti. "Questo è solo l'inizio per Salvatore Licitra", profetizzò l'Associated Press nel suo rapporto internazionale come il debutto più trionfale in questo teatro negli ultimi tempi.
L'anno dopo Salvatore Licitra vinse l'ambito ECHO Klassik come 'Cantante dell'anno'. Per nove anni, Salvatore Licitra è stato indicato come l'erede del Grande Luciano Pavarotti. La sua vita si è spenta a causa di un incidente stradale verificatosi la sera del 27 agosto, nel ragusano, dove il tenore era in vacanza. Per nove giorni Licitra è stato ricoverato all'ospedale Garibaldi di Catania, non ha mai ripreso conoscenza.La famiglia, nel rispetto della volontà dell'artista, si era subito espressa per la donazione. La camera ardente sarà allestita nel pomeriggio al teatro 'Bellini' di Catania. Salvatore Licitra è nato a Berna da genitori siciliani provenienti da Acate. Diplomato ai "Corsi Veridiani" a Parma, nel 1998 ha debuttato al Teatro Regio in Un Ballo in Maschera. Nel 1999 ha avuto il suo primo successo cantando la parte dell'Alvaro in La Forza del Destino, sotto la direzione di Riccardo Muti al teatro alla Scala di Milano da cui ha ricevuto importanti riconoscimenti. Il tenore era tra i cantanti più richiesti a livello mondiale nel ricercato repertorio della grande tradizione italiana. Era un elemento fisso dei grandi progetti teatrali in Europa, gli Stati Uniti e nell'Estremo Oriente. Nel suo repertorio i ruoli di tenore in Tosca, Madama Butterfly, Turandot, La fanciulla del West e Il Tabarro di Puccini, Il Trovatore, La Forza del Destino, Ernani, Un Ballo in Maschera, Macbeth, Don Carlos e Aida di Verdi nonché Norma di Bellini, I Pagliacci di Leoncavallo, Andrea Chenier di Giordanon, Cavalleria Rusticana di Mascagni e La Gioconda di Ponchielli. Gran tristezza nel mondo della lirica, il tenore siciliano sarebbe stato impegnato fino al marzo del 2012 in tutti i teatri del mondo. Dal 18 al 25 settembre doveva esibirsi a Tokio con Ernani; dal 12 al 15 ottobre in Oman doveva essere Calef nella Turandot di Puccini;dal 24 al 27 ottobre a Taipei e poi ancora in Italia, Germania e Stati uniti. Un vuoto incolmabile per il bel canto mondiale. Le condoglianze di Augustaonline alla famiglia. Gianni D'Anna - 2011 © www.augustaonline.it






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