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Mucche contaminate : appelli per salvarle dalla morte

14 aprile 2017 -"Ci appelliamo al Sindaco e alle associazioni di protezione degli animali affinché queste povere mucche, innocenti quanto gli agnelli che vogliamo siano risparmiati, anziché essere macellate e incenerite, siano condotte in aree sorvegliate dove finire in pace i loro giorni". L'appello congiunto di Legambiente e Decontaminazione Sicilia.
Ricordiamo che la vicenda parte nel 2014 quando furono eseguiti i primi prelievi dei campioni di latte nell'ambito di un piano straordinario d'intervento sanitario in aree a alto rischio ambientale per la ricerca di "contaminanti ambientali". Le analisi dell'istituto di Zooprofilassi sperimentale della Sicilia hanno confermato la presenza di sostanze pericolose per la salute umana. Nell'aprile del 2015 il Servizio di sanità animale ha prescritto ai proprietari dell'azienda zootecnica "Il divieto di uscita dei bovini dall'allevamento, di trasformazione , consumo e cessione a terzi e commercializzazione dei prodotti alimentari dell'azienda".
Lo scorso 7 aprile il sindaco di Augusta ha emesso un'ordinanza di abbattimento che obbliga i proprietari entro 20 giorni. Legambiente e Decontaminazione Sicilia , tramite i portavoce Vincenzo Parisi e Luigi Solarino oggi chiedono provvedimenti :"L'articolo di Augustaonline.it sul "latte_contaminato" riferisce dell'ordinanza, disponibile sul sito istituzionale del Comune, che dispone l'abbattimento di ben 24 bovini, animali allevati nel territorio augustano. Per singolare coincidenza - sostengono nella nota congiunta le associazioni ambientaliste - un'anticipazione di questa drastica misura era stata anticipata dallo stesso Sindaco nella recente manifestazione del 9 aprile degli esponenti nazionali, regionali e locali del M5S, durante il presidio e la visita dell'impianto d'incenerimento Gespi di Punta Cugno.
Benché, in quell'occasione, si sia parlato delle emissioni di diossine oltre i limiti di legge, non si è colta l'occasione - affermano Parisi e Solarino - per evidenziare il fatto che, notoriamente, proprio queste tipologie d'impianti sono le principali fonti di emissione di diossine. I manifestanti hanno lamentato la forte puzza che si avvertiva nell'aria ma non ci si è chiesto per quale ragione e per colpa di chi le povere mucche sono contaminate e saranno soppresse. Nessuno si è ricordato che altri casi di inquinamento da diossine si sono già verificati nell'area industriale e che, purtroppo, la contaminazione da diossine di diverse porzioni dei suoli (e dei sedimenti marini) della zona è 20 volte oltre il limite, così come riporta l'ormai dimenticato Accordo di Programma per le Bonifiche del 2008.
Ci auguriamo che nel prossimo futuro ci saranno altre occasioni per affrontare seriamente e serenamente queste questioni. Nel frattempo desideriamo suggerire al Sindaco e all'Amministrazione di Augusta di rendere note - qualora conosciute - e segnalare opportunamente quelle zone dove hanno pascolato detti bovini, per evitare che altri ruminanti lo facciano, per impedire che vi si coltivino ortaggi che finiranno sulle nostre tavole o che persone inconsapevoli vi transitino e vi sostino. Alle autorità sanitarie - conclude la nota congiunta - chiediamo di intensificare la vigilanza sia sugli allevamenti sia sulle possibili fonti di contaminazione (camini industriali, pascoli, mangimi, acque, ecc.)".
A seguito dell'articolo di Augustaonline che ha suscitato molto scalpore tra i cittadini è stato avviato un tentativo, da parte di un comitato spontaneo, di salvare le 24 mucche da una condanna a morte sentenziata anche se non esiste un pericolo di contagio per la salute umana se latte e carne non consumata. Le mucche infatti sono individuate e sotto sorveglianza, non sarebbero affette da infezioni pericolose per la salute umana che prevedono l'abbattimento quali encefalopatia spongiforme bovina, Afta epizootica, Brucellosi. Il comitato sta tentando una corsa contro il tempo per salvare gli incolpevoli bovini. © 2017 © www.augustaonline.it




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