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PRIMO PIANO
VENTI DI GUERRA PER L'OSPEDALE

8 aprile 2011 - Non arrivano novità, nè segnali di assicurazione sul mantenimento dei 120 posti letto e degli attuali reparti che altri vorrebbero trasferire altrove. La città, dopo aver "puntato i cannoni" nella manifestazione del 26 marzo, inizia a fare sul serio. Si inizia il prossimo 18 aprile con lo scipero di 24 ore dei rimorchiatori che paralizzerà ormeggi e disormeggi nella rada di Augusta, si proseguirà a turno con tutti gli altri servizi portuali sino alla paralisi totale dello sciopero generale. E' stato deciso ieri mattina durante l'incontro tra primo cittadino, comitato cittadino e rappresentanti sindacali che hanno dato piena disponibilità alla clamorosa azione di protesta. "Saranno i dipendenti della società Augustea, fermando il 18 aprile i rimorchiatori in servizio nella rada di Augusta, ad inaugurare la serie di scioperi mirati che punta a creare disagi nella funzionalità del porto, per colpire i grossi interessi economici che vi sono concentrati e richiamare così l’attenzione dell’opinione pubblica sulla protesta della cittadini contro il ridimensionamento dell’Ospedale Muscatello". L'annuncio è stato affidato ad una nota ufficiale del comune rilasciata subito dopo l'incontro con i sindacati che si è tenuto ieri mattina .Erano presenti il sindaco Massimo Carrubba e i segretari provinciali della Cgil Zappulla, della Cisl Sanzaro e della Uil Munafò, il presidente del Consiglio comunale Salvatore Amato, i rappresentanti del Coordinamento cittadino in difesa dell’ospedale Riccardo Fazio e Domenico Di Franco. Questo il piano delle prossime azioni di protesta. "I rimorchiatori in servizio nella rada di Augusta rimarrano fermi in banchina dalle 7 del 18 aprile fino alle 7 del giorno dopo, garantendo solo i servizi di sicurezza. Successivamente sarà la volta delle altre categorie di operatori portuali, ormeggiatori, barcaioli, guardia-fuochi, che incroceranno le braccia in successione, per dare ancora più forza e continuità alla protesta popolare". I segretari provinciali dei tre maggiori sindacati hanno sottolineato tutti come "il Muscatello sia e debba restare una risorsa dell’intero comprensorio industriale e della provincia, e la mobilitazione non può essere circoscritta alla sola città di Augusta, ma dovrà allargarsi progressivamente a tutta l’area che vi fa riferimento". Il piano delle azioni di protesta, attraverso la progressiva sospensione dei servizi portuali prevede, infatti, qualora la vertenza non dovesse nel frattempo trovare una soluzione che sarà ritenuta soddisfacente, lo sciopero generale del porto e della zona industriale, fino al blocco completo delle attività economiche". Un proclama impegnativo ed importante che vedrebbe riproposta la storica e clamorosa protesta del 1961 che portò al blocco di tutte le attività. A conclusione , il Sindaco ha espresso "grande soddisfazione per l’unità di intenti emersa nell’incontro e per la piena solidarietà e condivisione della protesta espressa dai tre leaders sindacali" ed ha auspicato che "si arrivi presto ad una soluzione che preveda il rilancio del Muscatello e della qualità dei servizi sanitari in tutto il territorio". Nei giorni scorsi si era tenuto un incontro tra l'amministrazione una delegazione del Comitato cittadino e il dirigente dell'ASO sirecusa. Rispondendo a una specifica richiesta, il direttore Francesco Maniscalco, disteso e sorridente, per nulla turbato dai messaggi che arrivano dall'opinione pubblica, ha fornito rassicurazioni sul fatto che non saranno assunti atti o avviati interventi che in qualche misura dovessero coinvolgere l'ospedale di Augusta, senza la preventiva concertazione con il Sindaco. Il Direttore ha inoltre comunicato la sospensione delle attività di realizzazione del Pta strutturale nel padiglione sud dell'edificio ospedaliero, che sarebbe utilizzato interamente per ospitare reparti e strutture ospedaliere, accogliendo una delle richieste formulate. L'incontro, che si è svolto in un clima di cordiale collaborazione, ha inevitabilmente avuto carattere interlocutorio, il Sindaco si è impegnato a predisporre uno studio sulle nascite registrate nell'anno 2010 presso il reparto del Muscatello, in modo da fornire elementi a sostegno della richiesta di mantenimento del punto nascita, in occasione della riformulazione, che appare ormai inevitabile, del Decreto Assessoriale che definisce la distribuzione dei posti letto tra i presidi ospedalieri nella provincia di Siracusa. Dopo i proclami di "guerra" del terriotrio a difesa del presidio ospedaliero, si spera che sia dato inizio ad una logica razionalizzazione dei servizi sanitari sul territorio e non si continui con il grande pasticcio che da anni turba il sonno dei cittadini.... 2011 © www.augustaonline.it






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