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PRIMO PIANO
RIFIUTI IN CEMENTERIA, CAUTA APERTURA DI ACCOLLA

17 gennaio 2011 - Da giorni se ne parla, l'utilizzo degli alti forni delle cementeria potrebbe mandare in soffitta la realizzazione dei megainceneritori che erano alla base del Pianni dei rifiuti di Cuffaro. Recentemente l’assessore Giosuè Marino ne ha parlato a Palazzo d’Orleans con il governatore Raffaele Lombardo. "Prendiamo atto con soddisfazione dell'indirizzo che, secondo le anticipazioni diffuse dalla stampa, sarebbe contenuto nel nuovo piano dei rifiuti in corso di riscrittura da parte della Regione" . La cauta apertura arriva dall'attuale assessore del comune Michele Accolla . "A patto che si punti sulla raccolta differenziata e sulla realizzazione della filiera di impianti di pretrattamento, necessari affinché il sistema della differenziata decolli in modo concreto. Il nuovo piano prevederebbe l'impiego dei termovalorizzatori solo come ipotesi residuale per lo smaltimento dei rifiuti urbani. Il nuovo piano, - spiega Accolla - coerentemente con la legge regionale sui rifiuti approvata lo scorso aprile, capovolgerebbe così l'impostazione del precedente, quello varato dal presidente Cuffaro, contro il quale ci siamo fermamente battuti. Il piano contemplerebbe, tra l'altro, la possibilità di utilizzare per lo smaltimento gli altiforni dei cementifici, e Augusta ospita uno dei più grandi e importanti impianti della Regione". La soluzione degli altiforni è subordinata alla sottoscrizione di accordi commerciali con le aziende private che posseggono questi impianti. Secondo la Regione l'operazione costerebbe comunque meno - anche in termini di tempo - rispetto ai termovalorizzatori. "JNel merito - afferma l'assessore comunale con delega all'ambiente - ribadiamo la nostra contrarietà ad ogni forma di termodistruzione del rifiuto tal quale.Non si tratta di un problema culturale, ma della necessità di contrastare ulteriori attività pericolose per la salute dei cittadini, vista la particolare condizione di criticità ambientale in cui versa l'area industriale, e della necessità di applicare ogni norma o precauzione alle condizioni di esercizio degli impianti per ridurre il carico inquinante gravante sull'area". Nessun pregiudizio di cultura politica e nessuna preclusione all'innovazione tecnologica del settore secondo l'assessore della giunta Carrubba . "L'utilizzo di rifiuti pre-trattati, - conclude Accolla - a valle della raccolta differenziata, con l'eliminazione di alcune sostanze e l'utilizzo di moderne tecnologie di combustione, a temperature e con tempi di permanenza tali da garantire in modo assoluto l'assenza di composti nocivi alla salute, in particolare le diossine e gli organo clorurati, in sostituzione dei combustibili fossili attualmente utilizzati, meriterebbe invece adeguati approfondimenti qualora fosse dimostrata l'effettiva diminuzione del carico inquinante rispetto alla situazione attuale".Le industrie siciliane esistenti dovrebbero fare piccoli lavori di adeguamento nei loro forni. Il nuovo piano dovrebbe essere pronto per l’esame della Protezione civile nazionale e del ministero dell’Ambiente fra poco più di una settimana. 2011 © www.augustaonline.it






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