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EMERGENZA RIFIUTI, E' MANCATA LA PREVENZIONE
14 maggio 2011 - Sono centinaia le segnalazioni che da giorni Augustaonline riceve dai cittadini che lamentano le precarie condizioni igieniche a causa di maleodoranti cumuli di rifiuti. Sul canale Faceook della redazione ecco cosa scrivono i lettori : -Simona L. :".....vi porto a conoscenza che alle 9.30 di oggi la situazione presso l'area mercatale della foto è la stessa...anzi peggiorata poichè il fetore aumenta col passare delle ore...".- Ornella L. :"veramente è così tutta la borgata e la zona faro, dal momento che i rifiuti non vengono raccolti da almeno due giorni - ennesimo sciopero?, beh, se non si viene pagati non vedo perchè si deve prestare servizio .Del resto ad Enel, gas e mutuo mica puoi pagare "a libbrazzo" come in salumeria... le bollette come si pagano senza soldi?? - i cassonetti sono pochi in base all'abitato delle zone, mal distribuiti e poi diciamolo alla Cecco Angiolieri: la gente è LURDA getta via i rifiuti ad orari non consoni e fuori dai cassonetti anche quando questi sono vuoti". - Elena M. :"secondo me il comune dovrebbe fornire i sacchi agli ambulanti per raccogliore ognuno i propri rifiuti, piuttosto che farglieli buttare per le strade! Sarebbe già un inizio di civiltà. Poi lo sciopero dei netturbini non fa che peggiorare la situazione".
Da gioni la redazione e le testate locali avevano già preannunciato emergenza che oggi appare in tutta la sua gravità. Come organo di stampo non possiamo che accogliere le proteste dei cittadini per una situazione ai limiti della civiltà. Come organo di stampa non possiamo non accogliere la protesta dei dipendenti della ditta che gestisce la raccolta rifiuti che non percepiscono lo stipendio da marzo<, anche se bisogna ricordare che lo sciopero è previsto dalla legge ma con delle regole ben precise, è previsto un preavviso per proclamare lo sciopero, cosa che pare non sia avvenuta in questo caso. Allo stesso tempo non possiamo non tenere conto della nota crisi finanziaria del comune e del fatto che non arrivando introiti da tasse locali e fondi regionali è impossibile che vengano effettuati i versamenti dovuti. Ma come organo di stampa, non potendo essere parte attiva per la risoluzione del problema, non possiamo che tenere conto di alcune considerazioni. La prima riguarda il solito problema di una ditta in proroga da anni, sotodimensionata rispetto a quando si è aggiudicata l'appalto, che continua a "fare impresa" con i soldi del Comune. Puntualmente, quando non arrivano i versamenti dell'ente, la ditta allarga le braccia ai suoi dipendenti che, costretti, incrociano le braccia e lasciano la città tra i rifiuti. Seconda considerazione riguarda la innegabile propensione alla mancanza di gestione delle emergenze da parte di chi ha il dovere di controllo del territorio e della salute pubblica. Dopo le prime avvisaglie, per esempio, sarebbe stato opportuno, per prevenire il problema igienico, vietare i mercati rionali o consentire di montare solo le bancarelle che non vendono prodotti alimentari, frutta, verdura ecc.. Oppure sarebbe bastato presidiare le aree mercatali e imporre agli ambulanti di abbandonare i rifiuti così come avviene quotidianamente. Si era parlato , dopo il trasferimento dell'area mercatale della borgata, che ogni giovedì gli ambulanti dovevano essere muniti di sacco dei rifiuti e imposto ai singoli di lasciare l'area pulita. Nelle città bene amministrate ciò avviene per evitare quello che è successo ad Augusta per l'ennesima volta, aree mercatali con cumuli di rifiuti maleodoranti con il pericolo di problemi igienici e proliferare di randagi e ratti. Comunque la pensiate..viva l'Italia . Gianni D'Anna - 2011 © www.augustaonline.it
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