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SANTANELLO: QUALCUNO INTENDE RILANCIARE LE POLEMICHE
"Con le intimidazione non si costruisce un modello economico sostenibile". Lo afferma il segretario cittadino del PD Giovanni Santanello. "Mentre l'iter di approvazione del rigassificatore è giunto alla fase conclusiva, - continua - leggiamo sulla stampa alcune dichiarazioni di esponenti di associazioni, che vorrebbero utilizzare la discussione in consiglio comunale sulle compensazioni per rilanciare la polemica sull'intera questione". Gli ambientalisti con una lettera avevano chiesto la convocazione di un consiglio comunale ad-hoc. L'invito è stato raccolto dal consiglio di circoscrizione "Centro" che ha convocato una seduta sull'argomento. "Crediamo - sottolinea Santanello - che il naturale confronto tra punti di vista diversi è garanzia di un adeguato livello di controllo e vigilanza, ma le accuse di "voler monetizzare valori come la sicurezza e la salute", fanno parte del peggiore squallore della polemica politica alla quale rifiutiamo di rassegnarci.
Chiedere la rinuncia alle compensazioni, che va ricordato sono previste da una legge dello stato, e non sono risultato di nessuna compravendita, è legittimo, ma la rinuncia non impedirebbe in alcun modo l'approvazione dell'impianto da parte della Regione, che è l'autorità competente e che ha, dopo quasi sei anni, finalmente completato l'iter autorizzativo". Sull'argomento compensazioni recentemente è intervenuto anche il capo gruppo del PDL alla Provincia Paolino Amato. "Vigileremo sulla utilizzazione - ha affermato - delle somme che spetteranno ad ogni singolo comune.
Ma, soprattutto - ha sottolineato Amato - staremo attenti perchè la quota parte spettante alla provincia venga utilizzata sul territorio , specialmente nella parte Nord che realmente ha i maggiori disagi per questa ennesima realizzazione in un'area industriale già satura". Ma la polemica in atto tra PD e ambientalisti surriscalda un clima già bollente.
"Contrariamente - afferma Santanello - a chi ha scelto la strada dell'intimidazione alla classe politica cittadina, noi cerchiamo di discutere del futuro del nostro territorio e di come possa essere realmente possibile affiancare al polo petrolchimico un nuovo modello industriale qualificato e sostenibile, capace di garantire più occupazione e sviluppo e meno rischi per la sicurezza e la salute. Noi non siamo per lo smantellamento del polo industriale, ma per orientarne lo sviluppo e la progressiva riconversione. Il Partito Democratico, sia al livello cittadino che provinciale e regionale, ha da tempo dichiarato la propria posizione a favore della realizzazione dell'impianto, una volta superate, da parte degli enti regionali preposti, come ci risulta sia già avvenuto, tutte le riserve in merito alla sicurezza dei lavoratori e dei cittadini che vivono nella zona. Riteniamo in proposito soddisfacenti le prescrizioni imposte nel corso del procedimento autorizzativo, che non riguardano solo l'impianto da realizzare, ma l'intero comprensorio industriale limitrofo. Chiediamo - conclude il segretario del PD - che nella costruzione e nella conduzione dell'impianto venga garantito l'impiego delle imprese e soprattutto dei tecnici e delle maestranze locali, che rappresenta una parte rilevante del capitale sociale del nostro territorio, un patrimonio di professionalità che il mondo intero ci invidia".
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