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13 settembre 2011 - La nostra Diocesi custodisce le lacrime di Maria, lacrime di dolore, lacrime dell'umanità, lacrime che infondono ancora oggi, dopo 58 anni dallo straordinario evento di Siracusa della lacrimazione del quadretto della Madonnina, un meraviglioso messaggio di speranza.
Nei giorni scorsi la chiesa di San Francesco di Paola era gremita da una moltitudine di fedeli ha reso omaggio al Venerato Reliquiario che custodisce le lacrime della Madonna ed i fazzoletti che in quei 4 giorni della Lacrimazione (dal 29 Agosto al 1 settembre 1953) le asciugarono.
Ricordiamo che l'episcopato siciliano, il 13 dicembre 1953, ha riconosciuto come veritiero l'episodio, confermato per l'intera Chiesa cattolica da interventi successivi di papa Pio XII (17 ottobre 1954) e di papa Giovanni Paolo II (6 novembre 1994). L'effigie mariana è attualmente conservata nel santuario della Madonna delle Lacrime, inaugurato il 6 novembre 1994. La visita del reliquiario, voluta fortemente da don Francesco Scatà e concordata anzitempo con i vertici ecclesiali del santuario della Madonna delle lacrime, rientra nell'ambito dei festeggiamenti liturgici della Madonna Addolorata che si concluderanno il 15 settembre.
Toccante l'omelia di don Enzo Candito, sacerdote del santuario e responsabile degli spostamenti del reliquiario, che ha lasciato visibilmente tanti volti commossi .Il sacerdote ha sottolineato "dell'importanza della famiglia quale nucleo fondamentale della società, della sofferenza di tante mamme che piangono per il figlio perduto, per il figlio in carcere, per il figlio ammalato, tribolato dalla droga o dall'ormai sempre più comune male di vivere".
Altro momento veramente toccante nell'omelia è stato il passaggio sugli aborti :"sulle tante mamme che scelgono di non continuare la gravidanza per svariati motivi opinabili. Ecco allora che le lacrime di Maria che sono un fatto storico per la terra di Sicilia, ma nel loro profondo significato rimango più attuali che mai".
Per alcune sere il reliquiario è rimasto esposto alla venerazione dei fedeli, con momenti di preghiera di raccoglimento e riflessione.
Sabato è rimasto esposto a partire dalle 7,30 fino alle 12 e dalle 16 fino al termine della solenne concelebrazione Eucaristica, presieduta dal Rettore del santuario don Luca Saraceno. La città di Augusta e la comunità di San Francesco di Paola hanno salutato il reliquiario che ha sfilato nella navata tra due ali di folla presente in chiesa per l'occasione. Immancabile la presenza della corale polifonica Iubilaeum che ha animato la liturgia con canti sacri. -
articolo e immagine Luigi Trigilio (componente della commissione liturgica diocesana per il canto e la musica sacra) -
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