|
|
26 novembre 2009 - Tutte pubblicità abusive...messo nero su bianco quello che tutti sapevano da decenni...questo ,in estrema sintesi, il risultato di un censimento sul territorio comunale.
Su 799 impianti censiti , 461 non sono compatibili su suolo pubblico e 177 su suolo privato.
Circa l'80 percento quindi risulta essere incompatibile con il decoro urbano e la sicurezza stradale, una selva di illegalità diffusa con gravi complicità che hanno permesso il dilagare di questa piaga. Una cosa è certa l'80 percento di impianti va rimossa a spese degli interessati o a spese del comune che poi si rivarrà sui proprietari. Il territorio è stato suddiviso in ambiti : A che comprende il centro storico e Augusta Isola. B aree urbane e C aree extraurbane e zona industriale. Nel centro storico non potranno essere installati impianti 6 x 3 metri "perché turbano il decoro urbano e quello architettonico di alcuni edifici".
Il nuovo regolamento per gli impianti pubblicitari e le pubbliche affissioni è stato approvato ieri sera dal consiglio comunale, all'unanimità dei presenti in aula. Rimane in vigore per tre anni. In aula era presente il consulente Marcello De Martino, incaricato di effettuare il censimento e di redigere il piano , gestione e mappatura digitale e fotodigitale. "Il piano - ha spiegato il tecnico - porterà ad un miglioramento del decoro urbano. La materia sarà disciplinata per ambito, tipologia e codice delle strade. Lo scorso 3 agosto è stata approntata la classificazione delle strade, appunto, senza la quale non avremmo potuto preparare lo studio. Secondo il nuovo codice della strada - ha sottolineato il consulente - gli impianti sarebbero tutti incompatibili. Abbiamo avuto grosse difficoltà per il fatto che molti impianti non hanno una targhetta identificativa". Il comune oltre a provvedere ad una legalizzazione e migliore organizzazione potrà beneficiare di maggiori entrate da 70 mila a 200 mila euro annui, però devono funzionare i collegamenti tra i vari uffici comunali, Polizia urbana, Urbanistica, Finanze. Il piano era stato valutato dalle competenti commissioni I° e la IV° che hanno espresso parere favorevole a condizione che: "vengano rimossi gli impianti non compatibili".
Adesso sarà pubblicato in bacheca per 10 giorni per eventuali osservazioni, poi ci saranno 60 giorni di tempo per adeguarsi. Grande perplessità per tutti gli impianti "non compatibili ma autorizzati" per cui il comune dovrebbe individuare nuovi spazi dove trasferire questi "recuperati". Ci si chiede cosa significa "non compatibili ma autorizzati"? Può un impianto essere incompatibile con le leggi vigenti ed essere, allo stesso tempo, autorizzato? Ma da chi? Perchè? Ci sono oggettive responsabilità su una proliferazione di impianti abusivi che andrebbero individuate ed eliminate.
In città sono molti gli scettici che ipotizzano nessun cambiamento dall'attuale anarchia, mancano i controlli, ma soprattutto quella "tolleranza zero" che avrebbe dovuto portare alla disinstallazione di tutti gli impianti abusivi. Un esempio clamoroso riguarda l'impianto installato nottetempo nei pressi della vecchia darsena, su un terreno privato per cui pare sia stata presentata denuncia da parte dei proprietari, con una autorizzazione "incompatibile" per misure con evidenti difformità tra domanda presentata e impianto installato. Dopo circa sei mesi l'impianto rimane al suo posto, nonostante alcuni "ordini di servizio" per la rimozione, ma cosa più grave, il comune non si è neanche tutelato oscurando le pubblicità che , nel frattempo, hanno procurato un guadagno illecito, visto che ne era stata ordinata la rimozione immediata, non eseguita per i soliti palleggi tra vari soggetti preposti. Un esempio che dimostra lo scollegamento tra i vari uffici che ha alimentato in tutti questi anni la giungla che la città non merita. A questo inconveniente nessun regolamento potrà mai porre rimedio.
|