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LETTERE ALLA REDAZIONE

A QUANDO L'INIZIO DELLA REFEZIONE SCOLASTICA?
Riceviamo e pubblichiamo la lettera di M.C. un lettore con figli che frequentano la scuola dell'infanzia ed elementare presso l'istituto Principe di Napoli. A oltre due mesi dall'inizio dell'anno scolastico non è stato avviato il servizio di refezione scolastica. Siamo alle solite, le logiche del risparmio anche quest'anno hanno fatto slittare il bando d'appalto al nuovo anno.
23 novembre 2011 - "Gent.le Redazione Augustaonline, vi chiedo di attenzionare, come avete sempre fatto, con la sensibilità che avete sempre dimostrato, una tematica di interesse della comunità. Desidero porre l'attenzione della pubblica opinione il problema del mancato avvio del servizio di refezione scolastica ad oltre due mesi dall'inizio dell'anno scolastico 2011/2012. Da voci indiscrete vicina all'amministrazione comunale il ritardo sembra dovuto, più che a cause di natura organizzativa, all'assenza di copertura finanziaria per la realizzazione del servizio. Probabilmente, come gli anni passati, pare che il servizio sarà avviato dal nuovo anno. Così i bambini a scuola sono costretti a pranzare 5 giorni su 5 con un panino (non sono ammessi altri cibi!). In tempi in cui si presta molta attenzione a campagne informative sull'educazione alimentare, in cui non si fà altro che parlare di rischi legati all'obesità,nelle scuole di Augusta , i bambini dai 3 ai 10 anni sono costretti a pranzare come al "fast food". La dirigenza della scuola molto probabilmente opterà per indire una gara per il servizio di refezione a duna ditta privata. E' lecito ciò? Chi vigila sulla gara? Chi assicura la qualità e la varietà dei cibi? Qualè il costo che le famiglie dovranno sostenere? Si vocifera 5 euro a pasto o forse 7 . Una famiglia con 3 figli è giusto che debba affrontare una spesa di 15 Euro al giorno che significa 300 Euro al mese? Sono molte le famiglie che devono fare i conti con l'attuale crisi economica, famiglie che soffrono per la precarietà del lavoro, che subiscono i ritardi nei pagamenti degli stipendi (anche diversi mesi!), famiglie i cui componenti rischiano il posto di lavoro o lo hanno già perso. La politica e gli enti locali ,penso facciano veramente poco per le famiglie, soprattutto quelle numerose. Chi assicura un futuro alla società con i propri figli piuttosto che essere premiato viene costantemente penalizzato! E la scuola? Questa istituzione non può non essere sensibile a tematiche delicate come queste, pertanto scelte come quelle menzionate non possono sicuramente trovare riscontro nella logica di un ragionamento equo e solidale. Questa segnalazione non vuole essere un attacco contro nessuno, vuole semplicemente portare all'attenzione che c'è una priorità di valori e l'attenzione ai servizi destinati alle famiglie ed agli adolescenti è senz'altro di fondamentale importanza. Una società distratta ai problemi degli adolescenti è una società arida e senza futuro. Tutto il resto, l'immagine esteriore, sfilate di carnevale, di San Domenico e quant'altro, sono di secondo piano! Grazie" M.C.





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