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Forza d'urto incontra il presidente Lombardo
18 gennaio 2012 - La terza giornata è trascorsa senza incidenti, tanto il disagio per coloro che sono rimasti bloccati all'ingresso di Augusta e nei pressi di Brucoli. Da entrambe i blocchi si può transitare dal tardo pomeriggio. " Per domani è previsto - secondo gli organizzatori - il blocco di tutti i mezzi commerciali , mentre il via libera sarebbe assicurato ai privati, mezzi di servizio e soccorso, linee extraurbane". La morsa è stata allentata anche in vista delle novità dell'ultima ora . Si parla di un tavolo di trattative aperto presso la regione. Oggi sono state convocate , la III e IV Commissione parlamentare per ascoltare i rappresentanti dei manifestanti. Nella mattinata di domani, infatti, il leader dell'associazione trasportatori e gli altri componenti di Forza D'Urto incontereranno il governatore Raffaele Lombardo che già nei giorni scorsi aveva promesso un suo intervento presso l'esecutivo nazionale. Si susseguono anche i vertici con i prefetti dell'Isola che nelle principali città hanno mobilitato le unità di crisi. L'obiettivo è quello di contenere i disagi della protesta che sta paralizzando la Sicilia e riducendo drasticamente le scorte di benzina e di generi alimentari. Il sindacato agricolo Cia ha chiesto oggi al ministero dell'Interno e a quello delle Politiche agricole di intervenire per garantire i trasporti di prodotti agricoli e latte in Sicilia, dova da lunedì scorso trasportatori e attivisti del "Movimento dei forconi" bloccano molte strade per protestare contro il prezzo dei carburanti. Il fermo degli autotrasportatori e il blocco della circolazione si legge nel comunicato della Confederazione italiana agricoltori - hanno messo in ginocchio l'intera economia agricola della Sicilia, con danni al settore per milioni di euro". Alla base della clamorosa azione di protesta c'è l'alto costo dei prodotti petroliferi che pesano come un macigno sulle boccheggianti attività degli autotrasportatori. Secondo l'associazione per i diritti dei consumatori Codacons, "nell'Isola il prezzo della benzina è il più caro d'Europa. Con il nuovo anno ogni automobilista spenderà in media 202 euro in più. La giunta regionale ha presentato la scorsa settimana un esposto all'Antitrust per accertare l'eventuale esistenza di pratiche concordate tra le imprese per mantenere più elevato il costo dei carburanti in Sicilia. Ricordiamo che ad Augusta si raffina circa il 40% del greggio lavorato in Italia".
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