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7 marzo 2010 - "Vi esorto a trascurare, per una volta, le logiche imposte dall'alto dai dirigenti dei vostri partiti che continuano a penalizzare la città di Augusta ed a tralasciare le logiche di appartenenza politica. Vi invito piuttosto, nell'interesse superiore della nostra città, e rivendicare con forza la presenza di un assessore Provinciale nostro concittadino che sia espressione vostra e quindi del territorio che tanta fiducia ha riposto in voi nel giugno del 2008". Il primo cittadino Massimo carrubba si rivolge ai tre consiglieri provinciali del Centro-destra. Per qualcuno il sindaco ha "fatto invasione di campo", per altri il richiamo e le critiche politiche sono lecite e vanno al di là degli schieramenti.
Appare comunque evidente che, oggettivamente, sotto il profilo amministratvo fanno acqua sia il comune che la provincia, sono i cittadini che dovrebbero lagnarsi di una situazione che non sembra avere sbocchi positivi.
"Da addetto ai lavori, - scrive il sindaco - da circa un anno seguo la stucchevole vicenda che riguarda la "verifica" (si dice cosi quando si vuole cambiare qualche assessore in giunta) in corso alla provincia ed al Comune di Siracusa, nonché la contemporanea ed estenuante trattativa riguardo la spartizione del cosiddetto "sottogoverno" degli enti. Da mesi non vi è giorno in cui la stampa non riporti notizie ed indiscrezioni sul susseguirsi di incontri bilaterali e riunioni dei partiti del centro-destra facenti parte di quell' "allineamento cosmico" (coalizione di Centrodestra alle elezioni amministrative ndr) istituzionale miseramente naufragato nel volgere di qualche mese e legati tra loro, al momento, solo dalla logica dell'occupazione delle poltrone". In effetti la vicenda della verifica ha toccato il massimo nel momento in cui, alcuni mesi fa, il presidente Nicola Bono ritirò le deleghe ai sui assessori annunciando un rimpasto, per poi ridare le stesse deleghe agli stessi assessori.
"Non mi soffermo sul giudizio politico - continua Carrubba nella sua lettera aperta a Paolino Amato, Nicky Paci e e Maurizio Ranno - per il quale vi sarà tempo e luogo per esprimerlo. Da augustano prima ancora che da sindaco della seconda città della provincia non posso sopportare che la nostra comunità ed il nostro territorio vengano continuamente mortificati, perché privi di peso politico, da piccoli interessi di uomini politici che hanno sempre considerato la nostra città come terra di conquista. Non posso credere che bastino un possibile posto nel consiglio di Amministrazione del nascente autoporto di Melilli ed una Presidenza in un ente quale il Consorzio Universitario "ARCHIMEDE", ormai privo di prospettiva e destinato alla chiusura, per soddisfare la legittima aspettativa della nostra comunità che a gran voce reclama la giusta considerazione nel panorama provinciale". Il primo cittadino si riferisce alle voci circolate che vorrebbero l'augustano Roberto Meloni ,AN-PDL, indicato come futuro presidente del consorzio universitario e quindi dimissionario dal posto di assessore nella giunta Bono. "Per quanto sia abbastanza difficile, afferma Carrubba - anche per i più attenti osservatori della politica, cogliere qualche traccia, seppure piccola, dell' attività svolta nel corso di questi 20 mesi, la goccia che fa traboccare il vaso è stata la sostituzione di Roberto Meloni, unico assessore augustano presente nella giunta provinciale". Poi concludendo la lettera aperta il sindaco di Augusta ,rivolgendosi ai tre consiglieri provinciali , afferma che "grazie al vostro impegno in città , la coalizione di Centro-destra tanti voti. Certo che la politica è davvero strana! Io esponente, ultimo ed isolato, di un centro- sinistra che in questo periodo pare abbia messo il silenziatore su cose che andrebbero invece gridate nelle piazze e all'opinione pubblica mi trovo, pensate un po', a difendere un mio avversario politico che non ha mai perso occasione per attaccarmi ed a sollecitarVi uno scatto di orgoglio. E' impensabile - conclude Carrubba - che in seno alla Giunta Provinciale non trovi posto, tra gli 8 assessori, almeno un Augustano, uno solo, chiunque sia ed a qualunque partito possa esso appartenere, pur di dare la giusta rappresentanza alla seconda città della provincia ed ai suoi cittadini".
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