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Augusta:La privacy a discrezione in consiglio comunale
05 ottobre 2017 - L'ennesimo record negativo del consiglio comunale . Ieri sera In aula, in diretta streaming, č stata resa pubblica la vicenda triste e personale di un cittadino di Augusta, compreso notizie relative alla sfera della salute. All'ordine del giorno un'interrogazione del 5 giugno riguardante il faro di Capo Santa Croce e un suo futuro utilizzo. In risposta all'interrogazione del consigliere Diem25 Giuseppe Schermi, il rappresentante della giunta in aula ha letto integralmente un documento relativo a un iter istituzionale in cui il comune č stato coinvolto per liberare dei locali che sono di proprietą dell'Agenzia del demanio. Un documento gią inviato tramite Pec all'interessato.
Ci č sembrato inopportuno leggere il documento , in aula, davanti al pubblico, in diretta streaming , senza omettere le generalitą del cittadino coinvolto. Il documento ripercorre la vicenda con particolari che riguardano la sfera della salute e la dignitą della persona, grazie ai dettagli inclusi : "denuncia per occupazione abusiva di immobile demaniale" , "esecuzione coattiva di sgombro dell'immobile occupato abusivamente" , "sono stati convocati i familiari che ciascuno per proprie ragioni si č dichiarato impotente a mediare con il proprio parente", "il soggetto ha inveito contro il demanio, amministrazione ed autoritą giudiziaria", "in quanto disabile, con figli e fratelli, mai stato utente dei servizi sociali, ne essere mai stato in cura presso il dipartimento di salute mentale " Mentre in passate sedute i consiglieri hanno protestato perchč si evitasse di fare nomi e preteso "seduta segreta", questa volta nessuno dei consiglieri comunali presenti, di maggioranza e di opposizione, ha ritenuto opportuno tutelare l'interessato, non solamente mediante l'omissione delle sue generalitą, ma anche evitando di divulgare elementi che consentono una sua identificazione.
In ragione del fatto che le informazioni diffuse ieri sera in aula hanno rivelato aspetti della sfera personale dell'interessato. Nessuno dal banco della presidenza ha ritenuto proteggere la dignitą di una persona che non era in aula e che , suo malgrado, a torto o a ragione, ha affrontato e subito decisioni in un momento delicato della sua vita. Non era necessario rendere pubblica in aula la vicenda per giustificare scelte e azioni istituzionali che riguardano un bene immobiliare che sarą messo a disposizione di privati per profitto.
Un episodio increscioso considerando che in aula si fa continuo riferimento al famigerato "regolamento" , per punti e virgole, per i tempi d'intervento, eccezioni sulla presentazione di mozioni o per qualunque altra adempienza burocratica. Nessuno ieri sera ha ritenuto necessario stendere un velo pietoso su una vicenda di disagio sociale , un dramma personale. Per regolamento credo sia stato giusto evitare di ripetere il cognome ben 15 volte . Evidentemente la regola della privacy non č uguale per tutti . La regola , se esiste, non dovrebbe valere solo per gli eletti. Si evita di fare i nomi di consiglieri e impiegati comunali infedeli coinvolti in ispezioni della Regione e si convoca una "seduta segreta", mentre non si č tutelato chi non era presente e non meritava quest'ennesimo spettacolo poco edificante. Gianni D'Anna© 2017 © www.augustaonline.it




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