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Amianto ad Augusta, un pericolo sottovalutato?

08 marzo 2017 - E' sempre facile affermare che la colpa arriva dal passato. All'amianto sono esposti tutti i cittadini, senza distinzione di appartenenza politica. Le fibre d'amianto non distinguono gli elettori "buoni" e quelli "cattivi", sono causa di gravi patologie per tutti i cittadini. Per correttezza bisogna riconoscere che la parola "amianto" non figura nel programma elettorale degli attuali inquilini del Palazzo. Però è anche vero che quando ad amministrare erano altri l'amianto era spesso argomento di proteste del meet-up.
Nella sfera della salute pubblica il sindaco è il responsabile della condizione di salute della popolazione del suo territorio. Il consiglio comunale condivide questa responsabilità. I compiti del sindaco sono quindi ampi, soprattutto il sindaco deve conoscere lo stato di salute della popolazione, deve prendere provvedimenti se le condizioni ambientali sono invivibili, se esistono pericoli incombenti e, per la direttiva Seveso, deve informare la popolazione dei rischi rilevanti cui è sottoposta. La pericolosità dell'amianto ad Augusta è nota in alcuni punti centrali già segnalati nel corso delle oltre venti amministrazioni che si sono succedute, non hanno mai intrapreso nessuna iniziativa a difesa della salute pubblica.
Passano le amministrazioni dei politici, dei commissari, dei cittadini onesti, lo sconcio e il degrado rimane sempre lì come monumento all'indifferenza generale. Salvo errori dovrebbero essere venti le amministrazioni comunali che si sono succedute dal dopoguerra, le indichiamo con il nome del sindaco pro tempore in carica : Marotta, Bordonaro, Motta, Giovanni Saraceno, Pustizzi, Salvatore Saraceno, Lanteri, Brusca, D'Amico, Patania, Santanello, Tringali, Castro, Gulino, Circo (facente funzione), Carrubba 1, Carrubba2, La Mattina (commissario), Librizzi-Cocciufa-Puglisi (commissari), Di Pietro (dal giugno 2015). Nessuno ha saputo o voluto risolvere uno sconcio che è sotto gli occhi di tutti. Un discutibile, inopportuno e incivile, biglietto da visita per la città che accoglie forestieri e turisti.
Le proprietà saranno anche private. Però il decoro urbano e la salute sono pubblici e come tale devono essere salvaguardate dalle istituzioni preposte senza se e senza ma. Bisogna studiare e mettere in pratica le misure di contrasto perché la pericolosità dell'amianto consiste nella capacità che il materiale ha di rilasciare fibre potenzialmente inalabili dall'uomo, fibre che hanno la caratteristica di dividersi in senso longitudinale anzichè trasversale come le altre tipologie di fibre. I materiali più pericolosi sono ovviamente quelli contenenti amianto friabile, il cemento-amianto (o Eternit) ha una pericolosità molto inferiore dato che le fibre al suo interno sono presenti in misura dal 10% al 15%, rispetto ai materiali friabili che possono arrivare anche al 100% di presenza di fibre. La sua pericolosità è comunque legata allo stato di conservazione.
Non sempre l'amianto, però, è pericoloso; lo è sicuramente quando può disperdere le sue fibre nell'ambiente circostante per effetto di qualsiasi tipo di sollecitazione meccanica, eolica, da stress termico, dilatamento di acqua piovana. Per questa ragione il cosiddetto amianto friabile che cioè si può ridurre in polvere con la semplice azione manuale è considerato più pericoloso dell'amianto compatto che per sua natura ha una scarsa o scarsissima tendenza a liberare fibre. Ecco perchè sarebbe opportuno intervenire e farlo subito , se necessario sostituendosi ai privati cui poi si presenterà il conto delle bonifiche.
Ricordiamo al Palazzo , come facciamo da 25 anni, i problemi seri come la presenza di Amianto , con due esempi che difficilmente possono essere ignorati. Due siti contenenti quintali d'amianto , in pieno nel centro storico , il primo all'angolo tra le vie Cristoforo Colombo e Principe Umberto, il secondo all'angolo tra le vie Megara e Garibaldi. Due coperture di lastre del micidiale cemento/amianto, deteriorato dal tempo, quindi pericoloso per la salute pubblica. Negli ultimi decenni questi due siti le abbiamo segnalate numerose volte. Dall'immagine esclusiva in alto si può notare la cospicua quantità di lastre di cemento-amianto , vecchio e ammalorato, che probabilmente a ogni soffio di vento spande fibre dannose per la salute pubblica. La ripresa dall'alto offre uno spettacolo che supera anche l'immaginazione. Gli augustani vivono con il micidiale amianto sulla testa, in un punto centralissimo, da oltre mezzo secolo, nell'indifferenza totale degli enti preposti alla difesa della salute pubblica. La seconda immagine ( a destra) inviata da un lettore alla redazione l'innocua costruzione di legno è coperta sempre con amianto , in una zona centralissima, molto frequentata. Mentre in rete impazza la guerra santa tra opposte fazioni, nel clima da stadio che alimenta odio e intransigenza, passano inosservate le mancanze istituzionali in diretta correlazione con la salute pubblica. Gianni D'Anna © 2016 © www.augustaonline.it





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