|
|
QUATTRO POSTI DI ONCOLOGIA, TUTTO QUA'?
20 maggio 2010 -Non c'è speranza, hanno già deciso e applicheranno il loro decreto condannando l'ospedale di Augusta al drastico ridimensionamento. Non rimane che attendere gli esiti del ricorso al tar che il Comune di Augusta ha presentato per "non applicazione dell'articolo 6 della legge numero5 in materia di potenziamento per i presidi delle aree a crisi industriale". Anche candidamente l'assessore nella sua visita lampo ha affermato che "le sembra poco 4 posti di oncologia? questo non lo considerate un potenziamento?" . Adesso, secondo molti, non rimane che la piazza e lo sciopero generale. "La visita dell'assessore, troppo veloce per i delicati temi dell'ospedale Muscatello ,non ha risolto nulla dei dubbi che abbiamo posto sul tavolo in questi ultimi anni". Lo afferma il sindaco Massimo Carrubba dopo il blitz dell'assessore Massimo Russo di lunedi mattina e la riunione pomeridiana che si è tenuta a Siracusa. "Abbiamo avuto la netta sensazione che tutto fosse compiuto, le istanze del territorio non sono state ascoltate. Unica nota positiva la conferma dello stanziamento di 12 milioni e 500 mila euro per il completamento del nuovo padiglione e ulteriori 2 milioni e 500 mila per il pronto soccorso. Rimane in atto la volontà di chiudere ginecologia, ostetricia e pediatria quando sarà completato l'ospedale di Lentini. Adesso - conclude Carrubba - non ci rimane che appellarci alla piazza con una civile e pacifica protesta che possa scongiurare questi propositi dell'assessorato regionale". Il ragionamento della riorganizzazione segue le regole dei numeri, non certo della logica. Infatti si vorrebbe far passare il concetto che il "punto nascite" del Muscatello negli ultimi anni abbia fatto registrare una flessione. Pero l'assessore dimentica e molti dirigenti partigiani della sanità dimenticano di ricordare che nell'ospedale megarese negli ultimi anni si sono eseguiti lavori di ristrutturazione che hanno impedito la regolare attività a pieno regime. Mentre nessuno parla della sanità privata che pesa come un macigno su qui numeri che vorrebbero far quadrare dimezzando i posti del pubblico a favore del privato, là nessuno fa blitz ,nè mette in dubbio professionalità e capacità organizzative. "L'inutile pellegrinaggio dell'Assessore Russo non ha risolto, meno che mai dissolto, uno solo dei dubbi che l'operato suo e dei collaboratori che lo attorniano hanno sollevato sul futuro dell'Ospedale di Augusta; anzi li ha ulteriormente aggravati". Lo ha ribadito Enzo Inzolia del PDL ."Una visita frettolosa, un lampo, tra degenti curiosi ed infastiditi dallo sciamare, non troppo rispettoso, delle altrui sofferenze - sottolinea il generale - di tanti personaggi illustri (molti dei quali non aspettavano di meglio per mettersi in mostra almeno per una volta); una passerella di facciata, una squallida sceneggiata.
Poi l'incontro pomeridiano a Siracusa, caratterizzato da velocità degna di un centometrista. Cominciato alle 15,30 si è concluso dopo poco più di un'ora davanti alla deputazione regionale, il presidente della Provincia, i sindaci, i sindacati, comitati cittadini. Per Augusta questo confronto è stato del tutto fallimentare. L'Assessore alla fine ha dovuto confessare ciò che ormai tutti sanno. Cioè che l'ospedale Muscatello è destinato a cessare di esistere nel breve volgere di qualche anno e forse assai meno. Dunque - conclude Inzolia - non rimane che la via della mobilitazione condivisa, responsabile e totale degli Augustani per difendere il diritto alla salute". La piazza come risposta alle manchevolezze e alle distrazioni di una politica sempre più auto rappresentativa , dove persone non elette dal popolo pretendono di decidere la sorte della gestione della salute effettuando tagli dove magari sarebbero opportune aggiunte. "Le passerelle poltiche non servono più a nulla" ha commentato Paolino Amato capo gruppo per il PDL al consiglio provinciale che durante la visita-lampo dell'assessore era impegnato in ruolo istituzionale all'aeroporto di Fontanarossa all'inaugurazione di un "Info-point" della provincia di Siracusa. "Tutte le strade possibili sono state percorse - ha continuato Amato - e' offensivo da parte dell'assessore Russo sentire dire che il 30% dei pazienti della provincia si rivolge altrove per le cure, a Catania e in altri ospedali d'Italia. Certo se per per fare una Tac o una mammografia, strumenti importanti per la prevenzione nelle patologie tumorali, bisogna attendere mesi o anni, le persone sono costrette a ricorrere ad altre strutture. E' offensivo da parte dell'assessorato sentirsi dire che il potenziamento, previsto per le aree a forte concentrazione industriale , a Milazzo e Gela è stato applicato mentre ad Augusta no. Non ci prendano in giro dicendo che "adesso avrete quattro posti di oncologia", una goccia in un mare di sofferenza. L'assessore Russo dimostra di non conoscere le statistiche degli organismi sanitari internazionali e quelle del registro tumori regionali dove Augusta purtroppo figura ai primi posti per patologie tumorali. E' offensivo da parte dell'assessore ignorare che l'area industriale Augusta-Melilli-Priolo fornisce circa il 65 percento di PIL e poi riceve in servizi "zero" vedi ospedale, depuratore, monumenti, manutenzione, porto. Il territorio - conclude Amato - dovrebbe essere rispettato solo per quello che ha dato nell'ultimo mezzo secolo in tema ambientale, vite umane e disagi immolati all'industria". Un coro di polemiche che non si spegne neanche dopo gli annunciati finanziamenti per il completamento della nuova struttura completata da 5 anni. Già perchè si sono dimenticati di dire che i fondi sono stati già stanziati più volte in questi anni, peccato che poi dopo gli annunci hanno sempre trasferito i fondi per altre strutture e in altri capitoli di spesa. Sarà così anche questa volta? Gianni D'Anna
© www.augustaonline.it
|