|HOME| Arch. articoli| Arch. immagini| Aziende| Cartoline |Cconsigli utili | Meteo| Porto| Monumenti| Traffico| Numeri utili| Redazione|
AUGUSTA ON LINE,www.augustaonline.it,augusta, notizie,informazione,tempo reale
Pubblicità |Canale viaggi| Annunci| Arte| Ambiente | Crociere | Cucina| Editoria Immobiliari| Italiani| Ricerca| Scuola | Sondaggi | Sport|

Condividi





PRIMO PIANO
OSPEDALE DI AUGUSTA : IL TEMPO E' GALANTUOMO

29 settembre 2011- L'assessore regionale alla Salute, Massimo Russo(immagine a lato), ha annunciato la chiusura di 23 punti nascita che registrano meno di 500 parti l'anno. "La decisione sarà presa - ha spiegato Russo - sulla base delle indicazioni e criteri chiari previsti dall'accordo Stato-Regioni. L'obiettivo é di passare dagli attuali 70 punti nascita a 47 - ha aggiunto Russo - salvo ulteriori riduzioni su suggerimento dei direttori generali delle varie aziende ospedaliere". Due giorni fa l'assemblea regionale ha "censurato" l'assessore alla Salute che ha approvato la mozione del Pdl. Subito dopo il voto, Pdl, Pid e Forza del Sud hanno chiesto le dimissioni di Russo, ma l'ex pm ha detto che "resterà al proprio posto" e poco dopo il presidente della Regione Raffaele Lombardo ha detto che "il governo va avanti". Ma per l'opposizione il voto - al quale buona parte della maggioranza non ha partecipato - segna la fine dell'esperienza di governo.
Ricordiamo che l'argomento punti nascita è al centro delle polemiche e delle manifestazioni cittadine, a causa del trasferimento dei reparti ginecologia, ostetricia e pediatria da Augusta a Lentini, provvedimento che fa parte del famigerato Piano di riordino previsto dal decreto assessoriale. Il Muscatello ha sempre avuto il suo punto nascite, storicamente con notevoli numeri che ne giustificherebbero la presenza. Altri, come i vertici dell'Asp provinciale hanno altri progetti, visto che lo stesso direttore generale Francesco Maniscalco, durante il suo intervento del 26 settembre ha ripetuto, per l'ennesima volta, le magnificenze della struttura ospedaliera di Lentini a cui sarà destinato il punto nascite d'Augusta. "Ci sono state solo chiacchiere - ha affermato alla platea all'interno della sala riunioni del nuovo padiglione - strumentalizzazioni. Ribadisco, qui davanti a tutti, al sindaco e al presidente della regione, che l'ospedale Muscatello non chiude. La popolazione - ha continuato il dirigente - è agitata inutilmente da certi soggetti. E' una questione finanziaria, tutti non possono avere tutto, dobbiamo garantire la sanità a tutti in provincia". Però il punto nascita, non si sa in base a quali oggettivi criteri, andrà a Lentini dove hanno l'esigenza di riempire un contenitore notoriamente sovradimensionato che costerà una marea di soldi dei contribuenti per pulizie e personale. Ospedale grande, grandi numeri. Probabilmente il giochetto, si è compreso, sono stati considerati datiche prendevano in esame il solo periodo in cui l'ospedale Muscatello ha "lavorato" a basso regime, a causa dei lavori d'adeguamento dei reparti ginecologia e ostetricia ,nel vecchio edificio. Poi, negli ultimi cinque anni, i fondi destinati al completamento del nuovo padiglione che avrebbe fatto decollare alla grande il presidio megarese, sono stati distratti altrove, come denunciato pubblicamente da medici e personale, ed il gioco è fatto.
Tra un anno vedremo se saranno state rispettate le tabelle, i conti e se quest'operazione di riordino sarà giustificata da certi costi. Alla luce degli avvenimenti degli ultimi giorni, il clamoroso scioglimento del secondo comitato cittadino,che in questi mesi ha avuto il merito di mantenere alta l'attenzione dell'opinione pubblica, a cui forse si può addebitare una mancanza di "diplomazia". Le battaglie si combattono discutendo con tutti, anche con chi è ritenuto un potenziale avversario, come ha affermato Mimmo Di Franco "il muro contro muro non sempre paga" , certo non è possibile stare da soli contro tutti: politici, burocrati, amministratori, preti, sindacati, giornalisti e con gli stessi cittadini che non hanno partecipato in massa alla manifestazione del 27 settembre. Bisogna anche fare autocritica, comprendere gli errori per evitare che questi si ripetano. C'è sempre un tempo per parlare e un tempo per agire. Una cosa che non bisogna dimenticare é la diplomazia, senza la quale il mondo sarebbe quotidianamente un immenso campo di battaglia. Un'altra lezione da imparare è che non sempre i Social network sono la base e il veicolo delle proteste, occorre, invece, ottenere la stima e la fiducia di un popolo per poterlo far muovere. Adesso si spera che, al più presto sia attuato quanto stabilito dal decreto, con trasferimenti contestuali, con il completamento del nuovo padiglione e con l'apertura di un reparto d'oncologia che possa ridare speranza, dignità e cure adeguate a quanti, in questo territorio, quotidianamente, da decenni, sono costretti a recarsi fuori provincia per esami, cure e chemio terapie. Magari per un periodo si potrà nascere dove altri hanno deciso, ma non si può permettere che ci si possa curare di cancro in queste condizioni da terzo mondo. Esortiamo i burocrati e lo stesso presidente della regione , Raffaele Lombardo, di fare presto e bene. Dotate i reparti di personale medico e infermieristico specializzato, apparecchiature moderne, nominate primari e fate lavorare questo presidio ospedaliero. Lo dovete alla città e ai suoi cittadini. Il tempo è galantuomo, perchè ristabilisce la verità e ripara i torti, si vedrà chi ha ragione, i sobillatori di masse o gli irreprensibili burocrati in giacca e cravatta, attorniati da una miriade di politici compiacenti. Aspetteremo con pazienza i numeri del prossimo anno per poter scrivere ancora, bene o male, di questa vicenda. Gianni D'Anna - 2011 © www.augustaonline.it




© 2010/2011 All Rights Reserved.E' vietata la riproduzione totale o parziale senza il permesso scritto dell'editore.
Risoluzione consigliata 1024x768-