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PRIMO PIANO
CHI L'HA VISTO EDUARDO GARRONE IN CITTA'?Di Punteruolo Rosso

13 aprile 2010 - Dalla conferenza dei servizi di lunedi sul rigassificatore, tenutasi presso l'assessorato regionale all'Energia e al territorio, si comprende che qualcuno si è perso per strada. Arriva, infatti, il via libera alla realizzazione dell'impianto tanto contestato. La regione fa marcia indietro , gettando alle ortiche il parere negativo precedentemente espresso dai dirigenti dell'assessorato Territorio e Ambiente, Rossana Interlandi e Antonino Cuspilici. Tale parere si caratterizzava per le gravi motivazioni di ostacolo alla costruzione del rigassificatore, di per se non pericoloso, ma inserito in una zona ad altissimo rischio di incidente rilevante. Da quel documento venivano fuori i tanti ,troppi, rischi: sismico, maremoto, industriale, bellico, attentati, traffico navale e linea ferrata interna. Dove sono i dirigenti dell'assessorato che avevano sottoscritto quel documento? E' bastata la relazione favorevole dei vigili del fuoco a fare cambiare idea a tutti coloro che prima erano contrari? Nel pomeriggio di lunedi, in un clima infuocato, sono giunti i pareri favorevoli dei componenti della conferenza. I componenti delle associazioni contrarie alla realizzazione hanno urlato contro gli attori protagonisti e c'è voluto anche l'intervento tempestivo delle forze dell'ordine per cercare di calmare gli animi. Il comune di Augusta si è espresso favorevolmente alla realizzazione, come si intuiva anche dalle indicazioni che arrivavano dall'aula consiliare, che aveva votato la realizzazione del metanodotto Melilli-Bronte. Tale metanodotto dovrebbe servire proprio per il trasporto del gas processato nel rigassificatore. Purtroppo in quella occasione non era presente in aula nessun componente dei comitati cittadini contrari all'installazione. Chi li ha visti? Dal via libera della conferenza dei servizi la società Ionio Gas, nata da una joint venture fra Erg e Shell, dovrà redigere il progetto esecutivo, recependo le prescrizioni scaturite dalla conferenza fiume di lunedi. Sul progetto esecutivo il presidente della regione dovrà, poi, firmare il decreto autorizzativo. La conferenza ha stabilito che la Erg dovrà procedere alla messa in sicurezza di tutti gli impianti adiacenti alla zona dove dovrà essere realizzato il rigassificatore, molti dei quali sono obsoleti, costruiti mezzo secolo fa quando le norme sulla sicurezza erano diverse. Ma chi dovrà definire l'obsolescenza degli impianti? Inoltre la società genovese dovrà procedere ad un adeguamento complessivo della zona secondo le norme antisismiche attuali e avviare la bonifica. Oltre a ciò il progetto prevede la realizzazione di serbatoi interrati e di una opportuna, fantascientifica, struttura che funga da barriera di sicurezza per proteggere la linea ferroviaria che ricordiamo, unico caso nel mondo civile, attraversa tutta l'area industriale trasportando merci e passeggeri. Comunque la Ionio gas avrà il dovere di informare gli abitanti di tutti i rischi connessi all'attività lo prescrive la legge Seveso che in tutti questi anni pare non sia stata presa in considerazione dalle nostre parti, non si spiegerebbe altrimenti visto che impianti su impianti sono stati costruiti gli uni vicini agli altri, nell'ultimo decennio anche enormi centri commerciali sono sorti a pochi metri da fasci di tubi e serbatoi, in un delirio di concentrazione , forse unico al mondo. Chi li ha visti coloro che hanno permesso tutto ciò? Perchè nessuno ha mai protestato come sta avvenendo con il rigassificatore? Si parla poi di misure compensative ed equilibratrici con opere attinenti la riqualificazione ambientale dei comuni interessati, tra i quali Augusta. La realizzazione di opere a "scopo sociale", intanto chiudono l'ospedale, mentre da 50 anni la città continua ad attendere un depuratore e i cittadini continuano ad essere vessati e costretti a pagare per un canone che non dovrebbe, altro che compensazioni. Su queste si potrebbe giocare una partita importante. A tal proposito chi l'ha visto nel pomeriggio di oggi , aggirarsi in piazza Duomo e in piazza d'Astorga il presidente della Erg Edoardo Garrone? Era ospite di qualcuno? Oppure è venuto a visitare, in incognito, la citta? Speriamo, almeno, che la famiglia Garrone scopra finalmente Augusta e i suoi abitanti. I più attenti addetti ai lavori affermano che l'operazione del rigassificatore, oramai, interessa solo alla famiglia Garrone, che da vicino ha seguito le varie fasi, dopo anni di melina di dirigenti, ritenuti dalla famiglia poco attivi. Si dice, al tempo stesso, che la Shell pare non abbia più lo stesso interesse nella realizzazione dell'impianto. Magari secondo loro questo impianto non è più così conveniente? Oppure fuggono dalla burocrazia in cui sono rimasti invischiati? Allora chi costruirà l'impianto se la Shell è l'unica detentrice dell'esperienza di costruzione dei rigassificatori all'interno della joint venture? Ma è proprio vero che la crisi della zona industriale potrà essere alleviata con la sola realizzazione del rigassificatore, come si affannano ad affermare i sindacati?. Lo vedremo nel prossimo futuro, tanto l'inizio lavori non crediamo si possa avere prima di due anni, e tra una elezione e l'altra, il completamento non prima di 10-12 anni, cioè nel 2022. Ma ci sarà ancora il gas e la convenienza? Una cosa sembra certa, i sindacati dovrebbero alzare il livello di attenzione sul fatto che l'Erg, in questi ultimi anni, sta compiendo drastici tagli alle attività di gestione e che sono aumentati gli incidenti, anche importanti, che solo per pura fatalità non ha portato alla perdita di vite umane. Sicuramente il problema occupazionale potrebbe essere risolto con una maggiore manutenzione degli impianti in esercizio e con contratti più adeguati alle aziende che orbitano nell'indotto. Ma la parola d'ordine prima, durante e dopo la crisi internazionale è tagliare i costi per avere più margini di profitto. Se, poi, per la Regione Sicilia risultano importanti le compensazioni chieste ai privati, sarebbe opportuno che il popolo augustano chiedesse alla stessa regione la giusta compensazione, per esempio, con un significativo potenziamento dell'ospedale che, sembra chiaro, verrà invece ridotto a semplice Presidio territoriale di assistenza che non può essere definito un vero ospedale. Chi viva vedrà, ma tante domande potevano essere rivolte alle presidente della Erg mentre passeggiava nella nostra città. Ma chi l'ha visto? Punteruolo rosso © www.augustaonline.it






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