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GIUNTA: TUTTI A BORDO, SI RIPARTE? di Punteruolo rosso
19 aprile 2010 - La nuova Giunta, dopo il tagliando dei venti mesi, sta per essere revisionata, può finalmente ripartire. Questa mattina pare sia previsto l'azzeramento delle deleghe ed in poche ore, salvo incidenti improvvisi di percorso, dovrebbe salire a bordo il nuovo esecutivo, che si rimetterà in viaggio per l'ultimo tratto di strada che rimane.
Rispetto alla tabella di marcia la crisi verrà chiusa con qualche giorno di ritardo, perché il primo cittadino ha cercato di aprire un dialogo con il partito degli autonomisti che, nel frattempo , è stato colto da un travagliato ingresso degli stilisti di Marco Niciforo annunciato dalla stampa locale nei giorni scorsi.
Alle riconferme dei tre assessori PD (Calogero Geraci, Milena Contento, Michele Accolla), del liberalsocialista Antonio Giunta e del tecnico Giovanna Fraterrigo si prospettano tre possibili posizioni all'interno della lista Carrubba, pare che a Santino Arena si dovrebbe affiancare Domenico Roberto Licciardello e un terzo nome che il sindaco uscirà a sorpresa. Infatti il terzo assessore non è noto, anche se in molti dicono che si tratti di un'altra donna, mentre la nomina di Licciardello porterebbe all'ingresso in consiglio comunale di Giulio Castro,ex UDC, volto noto della politica locale. Per il completamento della giunta, con l'occupazione degli ultimi due posti vacanti sul sedile posteriore,pare sia certo l'ingresso dell'Udc, anche se ancora devono essere definiti i compagni di viaggio centristi. Da mesi si fa il nome del consigliere, vice presidente del consiglio, Santo Rinzivillo che consentirebbe a Domenico Purgino di essere nominato consigliere con successivo e immediato cambio di casacca: da liberalsocialista a Udc. Si parla anche di Salvatore Aviello, attuale commissario del partito dei centristi e primo dei non eletti nella lista di Casini. L'operazione d'ingresso in giunta dell'Udc è stata invano ostacolata dalla parte conservativa della segreteria e in maniera velata dal consigliere provinciale Nicky Paci, che sicuramente prediligeva continuare ad avere un ruolo di opposizione all'amministrazione Carrubba. Infatti il giovane Paci aspira a divenire un futuro candidato a sindaco del centrodestra, ma con questa azzardata manovra (in retromarcia in piena autostrada) le cose si complicherebbero, perché il suo partito prenderebbe le distanze dai berlusconiani e si presenterebbe alla città in una posizione non innovativa.
In questo lungo periodo, in cui si è parlato di rotazione delle deleghe, il primo cittadino avrà compreso il significato, a sue spese, della prima legge di Zymurgy, sulla dinamica dei sistemi in evoluzione. Questa afferma che una volta aperta una scatola di vermi, l'unico modo di rimetterli in scatola è usarne una più grande. Infatti è risultato difficile per il primo cittadino tenere a bada i consiglieri comunali sfrecciati in tutte le direzioni, dopo aver pronunciato, mesi addietro, la parola azzeramento.
Discorso a parte quello con l'Mpa. Il sindaco aveva cercato un dialogo a trecentosessanta gradi , anche con gli uomini del Mpa, per cercare di creare il laboratorio centrista (di cui abbiamo parlato nei giorni scorsi), ma l'atteggiamento del commissario cittadino è apparso , da subito,poco propenso con dichiarazioni dalle quali si capiva un collocamento all'opposizione e con successivi operazioni di campagna acquisto di ulteriori consiglieri, per aumentare il potere contrattuale. Un atteggiamento da prima repubblica che ha provocato al primo cittadino una emorragia di consiglieri della propria maggioranza, per colpa di coloro i quali volevano diventare compagni di viaggio degli autonomisti, forse delusi dal troppo attendere. A ciò si aggiunge l'ingresso di Stile di Centro all'interno del gruppo consiliare del Mpa con le polemiche e i mugugni di vari consiglieri appartenenti al movimento autonomista, specialmente quelli che provenivano dal movimento. L'ingresso degli stilisti pare abbia irrigidito anche il sindaco, infatti in più occasioni, anche da assessori o da consiglieri di maggioranza, alcuni componenti degli stilisti pare hanno tradito la fiducia del primo cittadino. Durante i numerosi scambi di comunicati tra stilisti e autonomisti, il tachimetro degli stilisti ha contato parecchi chilometri. Il gruppetto ha dovuto effettuare, da quanto rilevato dagli addetti ai lavori, numerosi viaggi della speranza in provincia di Siracusa e a Catania, per poter rendere esecutivo un ingresso che è stato possibile solo per la forzatura dei massimi vertici del Mpa, con malcelata delusione di diversi componenti dell'MPA e del commissario Maurizio Ranno, le cose imposte dall'alto non sempre sono gradite alla base.
Tuttavia lo stesso commissario , il neocapogruppo Giulio Morello e il consigliere Gino Ponzio pare siano rimasti vittima delle macchinazioni degli stilisti, che stanno lavorando unicamente sulla candidatura a sindaco dell'architetto Marco Niciforo che preferisce non entrare in giunta in maniera ufficiale, per non essere catalogato come la continuazione dell'attuale modo di amministrare. Appare evidente che attualmente il noto professionista prediliga dedicarsi alla sua professione. A tal proposito ricordiamo che, circa un anno addietro, veniva approvato il tanto contestato mega-piano turistico alberghiero Aeroviaggi,in quella occasione il consiglio comunale si divise per un progetto ritenuto l'ennesimo ostacolo agli accessi al mare e in cui veniva "barattata" una vasta area balneare con un parcheggio e una strada di accesso alla costa, primo tra tutti fu il segretario cittadino del PD ,Giovanni Santanello, a gridare allo scandalo. Ma sono cose passate, di cui molto probabilmente si risentirà parlare tra qualche tempo.
A quanto pare la giunta potrebbe essere pronta a marciare e allacciate le cinture di sicurezza dovrebbe mettersi in viaggio. Speriamo che gli assessori si muovano all'interno della città per individuare i piccoli/grandi problemi quotidiani magari senza litigare troppo o ignorarsi a vicenda come capitato per la vicenda del marciapiede di via Garibaldi. Certo una puntatina fuori città alla ricerca di fondi non sarebbe male per il rilancio di un territorio che è in piena crisi economica, culturale e morale...
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