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PRIMO PIANO
INQUINAMENTO PUBBLICITARIO INCOTROLLATO

Cartelloni pubblicitari 5 marzo 2008 - Da alcune settimane i cartelloni pubblicitari nascono come funghi, tutti ammassati ,uno sull'altro all'ingresso della città, in viale America. Un ammasso di pubblicità , una gara a chi compare più in alto, l'importante è esserci, tra cartelloni grandi e piccoli, anche l'occhio dell'automobilista è confuso da tale selva di messaggi pubblicitari. In questo caso la decina di cartelli nascondono una orrenda struttura metallica, mai realizzata, che sorge ai margini di un'area di grande interesse naturalistico che fa parte dell'elenco di aree umide della Comunità europea. Un'altra svista urbanistica ,mai sanata, che rovina l'orizzonte quotidiano di quella che dovrebbe essere un biglietto da visita della città. Nonostante ciò si tratta della proliferazione di cartelloni pubblicitari o pseudo-segnaletici, sui margini di una pubblica via, senza il rispetto di distanze o di norme di sicurezza, e con degrado del valore visivo-ambientale e conseguente peggioramento della sicurezza stradale per effetto della distrazione provocata all'automobilista o per interferenza con segnaletica stradale.(vedi cartello stradale limite di velocità, evidenziato in rosso, mimetizzato con la cartellonistica ) A tale scopo ricordiamo le norme del Codice della Strada, e in particolare i divieti e le disposizioni che riguardano la cartellonistica : distanza di 3 metri dalla carreggiata; prossimità a semafori, incroci, calvalcavia e curve; abbinamento e interferenza con segnaletica stradale. Le domande nascono spontanee.
Quanti di questi cartelloni pubblicitari sono autorizzati? E se sono tutti autorizzati perchè una tale concentrazione in un così ristretto spazio? E infine, che fine hanno fatto i buoni propositi dell'assessore Giovanni Santanello che durante una seduta di consiglio comunale dichiarò guerra alla selvaggia proliferazione degli impianti pubblicitari affermando che :"ho trovato una situazione al limite della legge, molti impianti non hanno neanche le regolari autorizzazioni necessarie". In quell'occasione ,in aula, annunciò una regolamentazione. I cittadini si chiedono se tale,improvvisa, proliferazione concentrata di cartelli pubblicitari, faccia parte della "nuova regolamentazione" o se fa parte del "vecchio metodo". Queste pubblicità sono censite dal comando della Polizia municipale, è stato fatto un accertamento sul pagamento delle tasse? Una maggior sensibilità e attenzione verso il territorio, che si esprima in azioni concrete e coerenti, porterebbe ad una migliore qualità ambientale e urbana. Gli uffici comunali interessati, specialmente il comando della Polizia municipale, ha il dovere istituzionale di provvedere al ripristino immediato della regolarità stradale, con cui la comunità guadagnerebbe maggior sicurezza e un paesaggio più gradevole.