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ATTUALITA'
"TUTTE LE DIREZIONI", CONCLUSO IL PROGETTO
Percorsi sperimentali per la professionalizzazione di detenuti del carcere di Brucoli

11 aprile 2011 - Si è concluso il primo ciclo del progetto "Tutte le direzioni", finanziato dall'Assessorato regionale dell'Istruzione e Formazione Professionale - dipartimento regionale Istruzione e Formazione Professionale nell'ambito del Fondo Sociale Europeo 2007 - 2013 e promosso e realizzato dall'Istituto Superiore "Ruiz" di Augusta, diretto dal professore Carmelo Gulino in partnership con la Cooperativa "Passwork" di Canicattini Bagni, specializzata in progettazione sociale, ed in collaborazione con la Casa di Reclusione di Brucoli, diretta dal dottor Antonio Gelardi. Un progetto di inclusione sociale che ha visto impegnati 45 detenuti del Carcere di Piano Ippolito a Brucoli in tre percorsi formativi di 120 ore ciascuno, per aumentare sin dalla fase detentiva, la propensione delle persone alla costruzione di un bagaglio di competenze utile per conseguire un pieno reinserimento sociale. Il primo progetto ha interessato detenuti immigrati extracomunitari e comunitari, aiutandoli ad acquisire le competenze linguistiche necessarie per dare e chiedere informazioni, spiegare, descrivere, narrare, comprendere terminologia e concetti prettamente giuridici. Non solo, ma il progetto è servito anche a fare conoscere a questi cittadini stranieri la legislazione italiana in tema di immigrazione, i diritti, doveri e le procedure specifiche che riguardano la loro condizione di migranti in terra straniera. Sono state così fornite informazioni anche sugli enti territoriali di competenza, i documenti richiesti nei contatti con gli enti pubblici, il mercato del lavoro locale, i diritti e i doveri dei lavoratori. Tutti quegli strumenti per individuare e valorizzare le proprie risorse, saper affrontare un colloquio ed elaborare un proprio progetto di lavoro. Un secondo progetto ha invece riguardato la formazione a nuove professionalità che oggi sempre più trovano spazio nel mercato del lavoro. Si sono fornite le basi per acquisire le "Tecniche di installazione e manutenzione di impianti fotovoltaici e di impianti solari termici". Un percorso che ha fornito, con l'ausilio di docenti dell'Istituto Superiore "Ruiz" di Augusta, gli strumenti necessari per l'installazione e la manutenzione di impianti per la produzione di energia fotovoltaica del tipo fisso grid-connected e di impianti solari. L'ultimo percorso formativo realizzato nel Carcere di Brucoli ha riguardato l'Informatica di base per il lavoro. Un percorso formativo per fornire ai detenuti iscritti tutti quegli strumenti teorici e pratici per poter operare nel settore informatico e tecnologico. Tre momenti formativi, dunque, per migliorare le competenze dei detenuti, incrementandone le opportunità di inserimento o reinserimento nel mondo del lavoro, sia durante il periodo di detenzione che dopo, sostenendone la crescita culturale, condizione questa indispensabile per il graduale abbandono di situazioni di relativa difficoltà e per la loro inclusione sociale. Un lavoro sinergico tra il mondo della scuola e le imprese sociali, per consentire l'acquisizione, ma soprattutto, l'aggiornamento delle competenze necessarie per la partecipazione attiva ai progressi della società della conoscenza, come strumento per favorire la realizzazione personale e professionale e più in generale, promuovere la coesione sociale. "Il carcere non è e non deve diventare un luogo che priva solo della libertà - ha dichiarato il direttore del Carcere di Brucoli, dottor Antonio Gelardi - ma deve essere visto come uno spazio dove, soprattutto, si possono cogliere delle opportunità per il "dopo", e la partecipazione a questi momenti formativi non fanno altro che facilitare il percorso del detenuto, durante la detenzione, per un suo successivo reinserimento sociale. Da tempo ormai siamo impegnati con le istituzioni esterne, come la scuola, o le imprese sociali del territorio, molto attive in questo senso, come appunto Passwork, nella realizzazione di questi percorsi che guardano al dopo ma anche al presente". "La scuola ha il compito di fornire conoscenze e saperi - ha aggiunto il preside del Ruiz, Carmelo Gulino - guardando con attenzione alla società, alla sua trasformazione e al contesto nella quale opera. La formazione e la cultura, pertanto, oltre a creare professionalità spendibili in una società che cresce, cambia e si migliora, devono altresì rappresentare un'opportunità anche all'interno delle carceri dove il "dopo positivo" dipende da un "attuale" solidale e costruttivo". "Parlare di lavoro e di formazione dentro il carcere e per gli ex detenuti - conclude Sebino Scaglione, sociologo, amministratore di Passwork - a qualcuno può apparire fuori luogo in un momento in cui la disoccupazione appare come la maggiore emergenza nazionale. Eppure abbiamo acquisito la convinzione che il lavoro e la formazione professionale orientata allo sviluppo delle risorse umane, siano strumenti irrinunciabili per dare un significato vero all'azione di recupero e reinserimento sociale da assicurare ai detenuti ed ex detenuti nell'interesse generale del benessere della comunità". Questo è il modello aperto, il modello a rete, la fucina delle sinergie operative fra sistemi che vogliamo consolidare e arricchire di nuove soluzioni e opportunità. L'unico modello che può aiutare a sentirsi meno spaesati come dinanzi al cartello "tutte le direzioni". 2011 © www.augustaonline.it






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