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PRIMO PIANO
LA POLITICA AMMALATAdi Punteruolo Rosso

16 febbraio 2011 - Gianfranco Fini, recentemente, ha parlato di federalismo, riforma elettorale e poi elezioni nella primavera del 2012. Ma i segnali che arrivano anche da una nota ufficiale del Quirinale, dopo l'incontro con Berlusconi, fanno presagire ben altro? Il recente provvedimento della Procura di Milano di processare il capo del governo potrebbe accellerare la situazione? Anche i segnali che arrivano a livello locale, sono indirizzati verso una imminente campagna elettorale? Quello che è certo è che la politica appare sempre più ammalata. Se a Roma il Presidente della Repubblica appare preoccupato sull'asprezza dello scontro istituzionale che potrebbero mettere a rischio il proseguo della legislatura. In Sicilia si fa più aspro lo scontro tra il presidente della regione e il ministro Prestigiacomo, a presagire che potrebbero essere i prossimi avversari nelle imminenti elezioni a presidente della regione. Inoltre a Siracusa si susseguono convegni e congressi, l'ultimo quello del "buon governo" di Marcello Dell'Utri che non sembra per nulla intimorito dalla condanna a 7 anni inflitta dalla corte d'Appello di Palermo. Anche ad Augusta gli ultimi movimenti fanno prevedere una imminente campagna elettorale? Ad Augusta la politica appare sempre più malaticcia e sofferente. A proposito di malattie, i recenti interventi di Pippo Gianni a difesa dell'ospedale Muscatello e i toni utilizzati nei confronti degli avversari politici, danno l'idea di una improvvisa impennata della campagna elettorale, con la ricerca spasmodica di un consenso che negli ultimi mesi si è forse affievolito . Le iniziative unilaterali degli uomini di Pippo Gianni con proteste plateali, fanno comprendere che si sta cercando di dare una colorazione politica alla battaglia sull'ospedale. Oggi questa lotta avrebbe bisogno di un'azione unitaria e concordata con tutte le forze sane della città. Ai cittadini interessa poter ricevere efficienti servizi sanitari, senza lunghi e costosi viaggi della speranza in strutture del Nord. In questi giorni alla Camera dei Deputati, durante un "question time", è apparso negli schermi il deputato Pippo Gianni. Da mesi riveste il doppio incarico di deputato regionale e di deputato nazionale, dopo le dimissioni dell'amico Giuseppe Drago. Pippo Gianni deve decidere, nelle prossime settimane, se rimanere all'assemblea regionale siciliana o approdare a tempo pieno alla Camera dei Deputati. Si dice che il grintoso deputato preferirebbe approdare in pianta stabile a Roma, anche perché a livello regionale è stato rilegato a fare opposizione. Ma il rischio di elezione nazionali anticipate lo ha per il momento inibito nella scelta finale. Intanto si è svegliato sulle problematiche di ridimensionamento dell'ospedale Muscatello. Di certo complessivamente il nostro deputato nazionale non ha portato a casa una risposta utile, il suo ministro alla Sanità Fazio ha disatteso le aspettative della comunità. Il ministro nella replica a Gianni, che appartiene al gruppo di responsabilità nazionale, non ha evidenziato che avrebbe almeno approfondito l'argomento, viste le apprensioni sul tema proveniente da un uomo della maggioranza. L'interrogazione dell'onorevole Gianni ha mostrato, viceversa, una distanza incolmabile tra Augusta e Roma capitale, ma soprattutto quanto poco conosciuta sia l'emergenza ambientale dell'area in cui vive il ministro dell'ambiente Stefania Prestigiacomo. Senza conoscere la realtà megarese appare logico che possa essere disatteso l'articolo 6 della legge regionale numero 5, sul potenziamento delle strutture sanitarie nelle aree ricadenti nelle zone ad alto rischio di crisi ambientale. Pippo Gianni e la sua ciurma iper un periodo sono saliti a bordo della nave comandata da Carrubba. Perché non stimolavamo il primo cittadino a prendere tutte le possibili iniziative? Forse in quel periodo i Gianniani speravano di tornare pure nella giunta regionale? Ricordiamo che a fine aprile del 2010 il presidente del consiglio comunale, Salvatore Amato, aveva convocato un consiglio comunale monotematico per tracciare una strada della disapprovazione popolare e organizzare una protesta civile e incisiva, contro la volontà politica di chiudere i reparti di ginecologia, ostetricia e pediatria non appena veniva ultimato l'imponente nosocomio di Lentini. Una importante struttura voluta dagli stessi politici per rastrellare voti anche nell'estrema zona nord della provincia. Gli stessi che hanno dato linfa alla sanità privata, che oggi ha un inevitabile peso nel piano di riordino. Oggi lo stesso presidente Amato ha riconvocato i capi gruppo per cercare di riportare l'argomento al centro dell'interesse della comunità. Mentre in tante piazze d'Italia le donne "urlano per difendere la dignità" ,contro l'idea che il merito delle donne sia legato alla bellezza e dispopnibilità verso i potenti, la donna Stefania Prestigiacomo, ministro dell'ambiente, non riesce a dare risposte per far fronte alla crisi del territorio, né per mettere una parola sulla vicenda Muscatello con il suo collega della Sanità. Si attende da troppo tempo che il ministro Prestigiacomo convochi un tavolo unitario per dare risposte urgenti sui temi ambientali. In particolare risposte sulla bonifica dell'area industriale e sull'accordo di programma per la chimica. La politica continua a non dare risposte anche perchè è fatta solo da nominati. L'antica etica politica, che dovrebbe coinvolgere dal singolo consigliere di quartiere fino al presidente della Repubblica sembra una cosa di altri tempi. Non si può continuare ad invocare l'anatema del complotto e il diritto alla privacy quando si configurano azioni contrarie alla legge. La malattia più pericolosa che ha colpito la politica è la paralisi. Agli italiani interessano azioni concrete per il rilancio economico, interessa arrivare a fine mese, interessa che la politica torni ad occuparsi di problemi quotidiani della gente, specialmente se legati alla salute. Recentemente sono apparse propositive le parole pronunciate dal segretario cittadino del Pd Giovanni Santanello, che ha riconosciuto un fallimento del progetto locale e che forse è arrivato il momento di cambiare rotta. Parlando di futuro vengono in mente i giovani, che senza lavoro sono parcheggiati e privati non solo di una salita sociale, ma anche della dignità. Punteruolo Rosso © www.augustaonline.it




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