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MUSCATELLO:PID CHIEDE UN PASSAGGIO IN COMMISSIONE SANITA'
21 maggio 2011 - "Investire ancora una volta i vertici del PID nazionale sulla vertenza dell'ospedale Muscatello di Augusta, dopo la nomina dell'onorevole Pippo Gianni a componente della Commissione Sanità della Camera". Il promemoria sulla vicenda Muscatello è stato portato a Siracusa nei giorni scorsi quando una delegazione del direttivo dei "Popolari di Italia domani" della segreteria di Augusta ha incontrato il ministro dell'Agricoltura del governo nazionale Saverio Romano . Il ministro ha partecipato nel capoluogo aretuseo ad un meeting organizzato per discutere di problematiche legate all'agricoltura del territorio. Romano era accompagnato dal segretario nazionale del partito Pippo Gianni.
Della delegazione facevano parte il commissario cittadino Salvo Aviello, l'assessore provinciale Nicky Paci, i consiglieri comunali Paolo Salamone, Domenico Purgino e Carmelo Sicuso, Peppe Solano e Concetto Biritteri. "Finalmente Russo e Lombardo, dovranno dare conto sulla loro strategia di mortificazione e indebolimento del servizio sanitario del territorio di Siracusa". Questo il commento del PID di Augusta, alla notizia della convocazione dell'assessore regionale Massimo Russo, in commissione Sanità alla Camera dei Deputati.
"Sappiamo che all'assessore alla sanità - ha spiegato il coordinatore cittadino Salvo Aviello - saranno chieste spiegazioni circa il disegno del governo Lombardo, di indebolire, se non addirittura chiudere l'ospedale Muscatello di Augusta, in spregio ad una legge regionale, che invece impone il rafforzamento delle strutture ospedaliere che insistono in territori fortemente industrializzati. Non possiamo che plaudire alla iniziativa dell'ononorevole Gianni, che chiedendo la convocazione di Russo in Commissione, farà in modo di dare giustizia e dignità a un territorio, come il nostro, profondamente mortificato dall'azione di questo assessorato". La città ha mal digerito l'espediente tecnico-giuridico proposto dai legali dell'assessorato regionale davanti al Tar di Catania e accettato dai giudici di chiedere al Tar di Palermo sulla competenza della decisione dell'annullamento del decreto regionale proposto dal Comune di Augusta. Molti addetti ai lavori hanno trovato strano che dopo circa un anno si sia rinviato una decisione importante, senza che - secondo come riferiscono gli addetti ai lavori - sia mai stata imposta una sospensiva sul decreto stesso. "Finalmente - commenta Nicky Paci - a Roma c'è chi pensa al nostro territorio che, con il piano di riordino sanitario del Governo Lombardo, rischia di essere penalizzato, nonostante vi sia una terribile incidenza di tumori e malformazioni . Chiediamo formalmente - conclude Paci - che in Commissione Sanità possa essere invitata anche una delegazione augustana, che potrà spiegare ai deputati, quali ripercussioni negative porterebbe alla collettività, un indebolimento o addirittura la chiusura, dell'ospedale Muscatello". In città intanto si agitano parecchie anime , "interventisti" e "attendisti", semplici cittadini e "truppe cammellate" della politica locale, persone in buona fede e imbonitori professionisti. Da più parti arrivano conferme di nuovi finanziamenti, ma anche segnali evidenti di sistematico smantellamento. Fino a quando il paziente è visto come numero o "limone da spremere" la vicenda conferma tutte le contraddizioni . Fino a quando si parlerà di "pacchetti parto" offerti alle gestanti a 900 euro tutto compreso, come pare abbia denunciato lo stesso Tribunale dei diiritti del malato locale, tutto appare chiaramente un incubo dove la stessa Costituzione Italiana è continuamente sbeffeggiata. Certo una presa di posizione autorevole e un passaggio nazionale della vicenda alla commissione Sanità della camera è un fatto importante. Il clima comunque è molto agitato, fa comprendere qunto enorme sia l'interesse che gira attorno al pianeta sanità della regione, tra ospedali pubblici e strutture private, tutti contenitori sterili che dovranno essere riempiti di personale, primari, materiali, strumentazione medica, mobili e suppelletili. Non bisogna essere grandi giornalisti per denunciare simili verità, Augustaonline lo fa da anni, però c'è anche chi, in pubblici dibattiti, pretende di fare differenza tra giornalisti bravi e meno bravi, tra testate nazionali e locali, dimenticando che chi sa leggere e comprende la lingua italiana sa come stanno le cose, se la vicenda non arriva a livello nazionale non è certo perché la stampa locale è meno capace o perchè Augusta è meno importante, ma perchè in Italia ci sono altre dieci o cento vicende come l'ospedale Muscatello. La verità è che politica la fa da padrona, dall'altra parte della barricata ci stanno i cittadini la cui unica aspettativa è di poter usufruire, al momento del bisogno, di un servizio sanitario dignitoso, al di là della sede delle strutture stesse. C'è chi vorrebbe mantenere le polemiche al livello del "campanilismo" ma tutti sanno che la questione è molto più seria , solo che è trattata, come spesso accade, come semplice lottizzazione politica. Comunque la pensiate...viva L'Italia.. Gianni D'Anna - 2011 © www.augustaonline.it
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