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BELVEDERE : INTITOLATA PIAZZA AL MEDICO ROSSELLO
1 ottobre 2011 - "Un esempio di professionista impegnato per il prossimo, la cui memoria va ricordata e tramandata nel tempo". Così il sindaco di Siracusa, Roberto Visentin, stamattina a Belvedere ha partecipato in veste ufficiale alla intitolazione di una piazza a Silvestro Rossello, pediatra originario di Carlentini e ultimo medico condotto della frazione siracusana. L'amministrazione comunale era rappresentata anche dall'assessore alla Mobilità, Mauro Basile.
La cerimonia ha richiamato centinaia di persone. Il ricordo di Rossello, i cui famigliari vivono a Belvedere, è stato tracciato da amici e dalle parole commosse del figlio Francesco, che si è soffermato sugli aspetti più umani del padre.
"Silvestro Rossello - ha aggiunto il sindaco Visentin - era sempre pronto a correre in aiuto delle persone più disagiate ed è stato instancabile anche per la crescita culturale e civile della comunità di Belvedere".
Silvestro Rossello nasce a Carlentini e si trasferisce a Belvedere nel 1964 per svolgere al professione di medico condotto. È un lavoro che Rossello interpreta come una missione, fino a incarnare la figura del medico di famiglia nel senso più ampio e migliore del termine perché, come diceva sempre, "non è difficile fare il medico ma fare il bravo medico".
Per questo, a Belvedere, ha lasciato una traccia indelebile nel ricordo di tutti, dopo la prematura scomparsa avvenuta, all'età di 68 anni, il 19 agosto del 1994,. Adesso la Città di Siracusa ha deciso di dedicargli una piazza accogliendo le tante istanze presentate nel tempo. Un ricordo che si tramanderà alle generazioni future.
Svolgere al meglio la professione per Silvestro Rossello significava guardare alla salute del prossimo sempre e comunque, senza limiti di tempo e nella massima semplicità di approccio con la gente, andando ben oltre quello che può esistere tra un medico e un assistito; presente in ogni circostanza, anche nelle veglie in punto di morte dei suoi pazienti terminali. Un rapporto diretto, senza diaframmi, fra amico ed amico, che gli ha dato la motivazione per lavorare finché ne ha avuto la forza, persino quando, già affetto da una patologia tumorale, si faceva accompagnare nelle visite agli assistiti pur di non far loro mancare il suo apporto professionale e una parola di conforto.
L'altra grande passione di Silvestro Rossello era il teatro, che lo ha portato a scrivere diverse commedie in cui la vena ironica, di cui era dotato, ben si è sposata con l'intelligenza vivace che gli forniva costantemente spunti per nuove iniziative.
Infine, l'impegno civile e politico che spinse Rossello a far parte del consiglio di circoscrizione di Belvedere, nel tentativo di migliorare e di valorizzare il paese che lo aveva accolto e che lui seppe ricambiare con abnegazione.
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