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Noto : Quattro arresti per estorsione

23 giugno 2017 - Operazione congiunta "Piazza pulita" portata a termine da Polizia e Guardia di finanza che hanno portato a quattro arresti, tre dei quali in carcere. L'indagine denominata "Piazza Pulita", ha consentito di colpire le infiltrazioni mafiose del clan che opera nella zona sud della Provincia di Siracusa in un settore economico particolarmente delicato dove la penetrazione criminale costituisce un danno consistente per le imprese operanti nel settore. Nella rete quattro esponenti del clan Trigilia. La domenica di Pasqua, 16 aprile, la rappresaglia contro la società che gestisce i rifiuti a Noto. L'incendio di auto compattatore all'interno dell'autoparco, azione filmata dalle telecamere (immagine a lato). Le indagini sono state coordinate dalla Direzione distrettuale antimafia della Procura di Catania.
Agenti della Squadra mobile della Polizia di Stato e finanzieri della Tenenza di Noto e del Nucleo di Polizia Tributaria di Siracusa, hanno eseguito un'ordinanza di misura cautelare emessa dal Gip del Tribunale di Catania per i reati di "tentata estorsione aggravata e danneggiamento", entrambi aggravati dal "metodo e dalle modalità mafiose", commessi nei confronti della società Roma Costruzioni S.r.l. che gestisce il servizio di raccolta rifiuti a Noto.
Sono finiti in carcere Angelo Monaco di 62 anni, storico appartenente al clan "Trigila" , già condannato per associazione di tipo mafioso, che a seguito delle indagini svolte anche con intercettazioni ambientali, è stato riconosciuto "promotore del tentativo di estorsione, esecutore materiale dell'attività ritorsiva di violenza e minaccia consistente nell'incendio dell'auto compattatore finalizzata a costringere il titolare della Roma Costruzioni s.r.l. ad assumere due operai". Pietro Crescimone di 55, con precedenti specifici per reati contro il patrimonio, ritenuto dagli inquirenti "esecutore materiale unitamente ad altro soggetto del danneggiamento e del tentativo di estorsione". Giuseppe Casto di 35, già condannato per omicidio volontario e autore dei reati contestati durante la fruizione di un permesso premio.
Agli arresti domiciliari è stato destinato Vincenzo Guglielmino di 63 anni, che , secondo gli investigatori, avrebbe agito in nome e per conto di Monaco, "avanzando la proposta estorsiva al rappresentante legale della Roma Costruzioni Srl". Secondo quanto accertato , contestualmente all'insediamento della società aggiudicataria del servizio di raccolta rifiuti su Noto, avvenuto il 1° marzo 2017, l'imprenditore catanese Guglielmino, rappresentante legale della G.V. Servizi Ambientali S.r.l. ed anche "direttore tecnico" della E.F. Servizi Ecologici S.r.l., società che gestiscono il servizio di raccolta rifiuti in diversi comuni siciliani, si sarebbe presentato al titolare dell'impresa Roma Costruzioni S.r.l. quale emissario di Monaco, richiedendo l'assunzione di due operai che sarebbero stati indicati dal citato Monaco "in sostituzione" della diretta corresponsione di somme di denaro.
La società ha subito negato il tentativo estorsivo denunciando il fatto alle forze dell'ordine. Dopo oltre un mese, nella serata della domenica di Pasqua , 16 aprile, è stata messa in atto la ritorsione con l'incendio a un'auto compattatore custodito all'interno dell'autoparco.
Le indagini condotte con l'utilizzo d'intercettazioni telefoniche, telematiche e ambientali hanno permesso in brevissimo tempo di ricostruire un grave quadro indiziario a carico degli arrestati. Un fenomeno delle infiltrazioni mafiose nel settore della raccolta dei rifiuti che ha portato a uno studio con informazioni acquisite grazie ad un costante monitoraggio del territorio da parte della Guardia di Finanza e dalla Polizia di Stato. L'attività investigativa, sviluppata in sinergia, ha permesso di ricostruire con precisione il disegno criminoso degli indagati, che avevano pianificato nei minimi dettagli la consumazione del segnalato atto intimidatorio, qualora l'impresa non avesse ceduto alla richiesta estorsiva.
Infatti, le indagini condotte dai finanzieri della Tenenza di Noto e del Nucleo di polizia tributaria di Siracusa, convergevano con l'attività svolta dalla Squadra Mobile di Siracusa, che indagava da tempo nei confronti degli stessi soggetti coinvolti nella vicenda estorsiva. © 2017 © www.augustaonline.it




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