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PERTUBAZIONI POLITICHE DELL'ULTIMA ORA di Punteruolo Rosso
5 febbraio 2011 - Come preannunciato, nell'articolo del 31 gennaio , i consiglieri di "maggioranza" continuano a sballottare il primo cittadino. Mentre la grandine imbiancava la città un altro consigliere del Pd decideva di lasciare il partito. Dopo Agata Sortino a lasciare la casa dei democratici,sempre più spoglia, è stata Mariella Miceli. Dopo una breve parentesi nel gruppo misto, appena farà sereno , il consigliere potrebbe suonare alla porta dell'Alleanza per l'Italia di Rutelli che entrerebbe così ufficialmente in consiglio. A tal proposito, nell'articolo dell' 11 novembre , avevamo sottolineato che durante la presentazione del nuovo progetto politico in sala era presente anche l'allora capogruppo del Pd Mariella Miceli, legata da un rapporto di amicizia con l'esponente Egidio Ortisi. Si sta concretizzando quel trapasso naturale? Vedremo.
All'interno della maggioranza è scoppiata una vera e propria guerra, come dice Carlo Sgorlon, "la guerra è come la grandine, che gira a capriccio, e a chi tocca tocca". L'attuale situazione potrebbe colpire alcuni assessori della giunta Carrubba che appaiono sfiduciati e lasciati al freddo e al vento di burrasca della maggioranza. Il gruppo del PD, con solo due consiglieri comunali, ufficialmente scompare dall'aula, ciò significa che, probabilmente, non potranno più garantire i tre attuali assessori. Indiscrezioni trapelate parlano di passo indietro sia di Milena Contento che di Michele Accolla. L'unico assessore del Pd che potrà continuare il suo lavoro pare sia Calogero Geraci, ma la sua vicesindacatura potrebbe essere messa anche in discussione, per opportunità politiche, oppure per problemi irrisolti tra traffico e la babele dei cartelloni pubblicitari abusivi. Ricordiamo che, nonostante il voto dell'aula per regolamentarli, rimangono a turbare il codice della strada e la legalità costituita dello Stato di diritto, una situazione spinosa che, se non risolta, confermerebbe l'illegalità diffusa in materia e l'incapacità amministrativa del comune. L'ultima parola per rimediare al terremoto politico che sta investendo il PD spetta, però, ai big siracusani del partito. Infatti, secondo gli addetti ai lavori, il sindaco Carrubba preferisce fare come Ponzio Pilato e lavarsene le mani sulla scelta finale.
Ma la tempesta pare investire anche la "lista Carrubba" con i consiglieri comunali fedeli, incitati dal presidente del consiglio Salvatore Amato, che pare non si sentono rappresentati dagli assessori Santino Arena e Roberto Licciardello. Uno dei due, presumibilmente l'assessore Arena, dovrebbe uscire per lasciare il posto al capogruppo Alessandro Tripoli gradito ai consiglieri della lista. Naturalmente gradito almeno per il momento, in attesa di nuove perturbazioni.
L'azione di governo della città sta subendo un vero e proprio dramma che tocca tutti i componenti della, oramai, ex maggioranza. A proposito sembra che anche la poltrona dell'assessore Antonio Giunta sia traballante. Nonostante l'astuto politico stia attento a rimanere lontano dalle polemiche e dalle "risse" politiche, la sua permanenza dipenderà da un rinnovo di fiducia da parte del consigliere Francesco Sessa, unico rappresentante rimasto della lista dei Liberalsocialisti. Anche il fedelissimo assessore Giovanna Fraterrigo potrebbe rischiare di dover fare un passo indietro, se in aiuto del primo cittadino arrivasse il terzo polo, costituito da Mpa, Fli, Udc e Api. Al grido "arrivano i nostri" si potrebbe avere un enorme rimescolamento, una macedonia mista. Il "terzo polo", con almeno undici consiglieri, chiederebbe parecchi posti in giunta per aiutare il primo cittadino nel proseguo dell'attività amministrativa. Voci insistenti danno il Movimento per l'Autonomia pronto ad entrare in giunta con quattro assessorati. Domenico Tringali, il neo coordinatore provinciale di MPA per la zona Nord appare defilato, almeno momentaneamente. L'ex-segretario dell'UDC, messo in naftalina da parecchio tempo, si dice sia stretto collaboratore del commissario provinciale Pippo Gennuso.
Bisognerà capire se tale nomina servirà anche per rendere più organico il Movimento in città, riuscirà a superare gli intoppi di correnti interne? O sarà costretto a gettare la spugna ancora una volta come già avvenuto in passato?
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