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PRIMO PIANO
EX CONVENTO DI SAN DOMENICO: SCACCO ALLA STORIA......

21 agosto 2011 - La gara d’appalto era fissata per il 20 ottobre 2005, ma per motivi tecnici è stata rinviata al mese successivo. A gennaio 2006 affidato l'incarico. Un progetto, esitato dall’amministrazione Carrubba tra il settembre e l’ottobre del 2004, che prevedeva una spesa di oltre 2 milioni e mezzo di euro, interamente finanziati dalla legge 433 del 1991, per la ricostruzione e la rinascita delle zone colpite da eventi sismici. I lavori dovevano valorizzare l’originario portico del XVI secolo e le strutture, precedenti al catastrofico terremoto del 1693, messe in luce durante gli ultimi interventi di manutenzione straordinaria del monumento. Gli interventi di recupero e conservazione dovevano restituire alla città l'ex convento che probabilmente sarebbe stato trasformato in centro museale, sale congressi e mostre. Nel progetto era previsto il ripristino del chiostro e del giardino, inoltre, era prevista la sostituzione di solai e pavimentazioni e la consolidazione delle volte sottostanti il tetto con la realizzazione di strutture portanti in legno. Invece pare si sia perso del tempo nello scavo del cortile che sembra aver riportato alla luce l'antico e originario impianto del 1200. Così i lavori di messa in sicurezza e consolidamento previsti dal progetto si sono trasformati in una costosa "campagna di scavi" che pare abbia prosciugato il fondo cassa. Tutto si è bloccato nell'ottobre del 2009. I fondi a disposizione sono terminati con la prospettiva di non poter averne altri. L'ennesima incompiuta che pone l'attenzione dell'opinione pubblica sulla fallimentare gestione dei beni monumentali. Da allora l'ex convento è tornato nell'oblio, ricettacolo di rifiuti, ratti e rifugio per cani randagi, vittima di vandali e saccheggiatori. L'ultimo intervento preventivo dei Carabinieri risale al febbraio del 2010, quando a seguito di una segnalazione, furono ritrovati attrezzi di scasso che ignoti avevano lasciato alla base del muro di confine , forse in previsione di una "visita" più approfondita.
All'interno i militari dell'arma hanno constatato il degrado, il cantiere abbandonato, nessuna apparente protezione contro malintenzionati, reperti non catalogati lasciati in giro per il cantiere : anfore, vasi e altri oggetti, persino ossa rinvenuti durante gli scavi. Il comando della Compagnia di Augusta, grazie alla sensibilita del Capitano Giuseppe Musto, ha segnalato il probabile tentativo di furto alla Sovrintendenza. Non risultano però azioni di prevenzione contro le "visite" indesiderate. Nè pare siano stati messi al sicuro i reperti che attendono di essere catalogati. Il luogo è sempre abbandonato e alla mercè dei vandali e di malintenzionati. Uno scacco alla cultura e alla storia di questa città. L'ennesima prova evidente che il patrimonio storico e monumentale di Augusta non pare avere una particolare considerazione da parte degli enti preposti. Augustaonline, negli ultimi decenni, più volte, ha cercato di riportare l'attenzione sui siti di cui la città è ricca. La comunità, oltre a chiedere il ripristino dei suoi monumenti, chiede da tempo anche l'intervento della magistratura che faccia luce sui vari appalti, sui fondi assegnati, sui fondi spesi, sui cantieri fermi. Insomma un'azione contro la burocrazia senza volto che mantiene nel degrado luoghi storici che hanno fatto la grandezza di una città che adesso è vittima dell'indifferenza da parte di quella stessa politica che nel capoluogo e in altre parti della Sicilia i soldi li trova e li spende per la rivalutazione di altri monumenti. La vicenda dei lavori di messa in sicurezza, consolidamento e restauro dell'ex convento di San Domenico non è altro che l'ennesima conferma della cattiva gestione dei beni monumentali. Ricordiamo che Augusta ha dei record negativi da guinness dei primati, la chiesa del patrono, rimasta chiusa ai fedeli e al culto per oltre ventisei anni, è esempio eloquente della indifferenza generale. Per non parlare di quei monumenti che anche dopo il resturo rimangono chiusi : vedi Forte Vittoria o il castello Aragonese di Brucoli. Tutte vicende su cui la comunità chiede si faccia luce , ma soprattutto su cui si attendono risposte e non i soliti giri di parole. 2011 © www.augustaonline.it




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