|
|
4 gennaio 2010 - Ritornano a risuonare le note dell'organo dopo oltre 18 anni. Ieri sera il concerto in chiesa Madre che ha inaugurato, dopo un lungo restauro, l'antico organo settecentesco della parrochia Santa Maria degli Angeli, di piazza XX Settembre. Dopo la benedizione del parroco don Rosario Pitruzzello, davanti ai numerosi fedeli e appassionati di musica sacra, il concerto del maestro Gaetano Ruggieri e del tenore Marcello Pellegrino.Erano presenti il sindaco Paolo Amenta, il vicesindaco Salvatore La Rosa, il consigliere provinciale Gaetano Amenta, assessori e consiglieri comunali. Dalle canne restaurate sono fuoriuscite le note di Corelli, Hendel, Mozart e tradizionali aree natalizie, tra la commozione di tanti che da anni attendevano il ritorno del prezioso organo.
L'antico strumento, restaurato dalla ditta "A. Bovelacci & C." di Ragusa, specializzata in questo tipo di lavori, è di autore ignoto, proveniente dalla Chiesa di San Domenico di Siracusa, per la quale era stato ordinato, è stato installato nel 1884, tre anni dopo l' edificazione della chiesa.
L'organo è collocato in cantoria lignea dal profilo mistilineo, posto nell'ultimo intercolumnio destro, prima del transetto, è racchiuso in una pregevole cassa lignea finemente decorata e indorata. Il prospetto, a profilo rettilineo, è articolato in tre campate, di cui quella centrale è la più alta, con disposizione tricuspide delle canne di Principale (11-11-11). La canna più altra si trova al centro della campata centrale e corrisponde al Sol. Le bocche sono allineate, i labbri superiori a mitria. Tastiera unica, a finestra di 45 tasti, pedaliera di 8 note, di tipo siciliano. la trasmissione è meccanica, i registri sono 11 più un tiratutti, sono disposti a destra della tastiera e sono costituiti da tiranti in ferro con pomelli di ottone con inserimento a spinta.La pedaliera di 8 note, di tipo siciliano, è sempre collegata alla prima ottava della tastiera.Mentre la catenacciatura è in ferro, rivolta posteriormente. Il somiere maestro, la cui secreta è chiusa da tre antelle, è in noce, a tiro con 11 stecche, 45 ventilabri a sezione trapezoidale, mentre le molle sono in ferro e le coperte fermate con chiodi. Il crivello è in cuoio, e le bocche delle canne disposte sotto lo stesso. I due mantici sono a libro, disposti a castello, l'uno sull'altro, con azionamento tramite due stanghe in legno e corde, e collegati ad un elettroventilatore. All'interno dell'antella centrale della secreta del somiere maestro si trova una scritta a matita, poco leggibile, per la verità, che ci dice da chi fu montato l'organo: "Riformato e montato dal fabbricante d'organi Battaglia Emanuele nell'anno … 1887 - assistente il sagrestano Pasquale …". Il ritorno del prezioso organo è stato salutato con grande soddisfazione da parte dell'amministrazione e dall'intera città che ne ha potuto gustare il suono dopo anni di silenzio.
|