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SEGNALAZIONI DEI LETTORI
ENEL :UN ALLACCIO DA BRIVIDO

23 gennaio 2011 - La segnalazione arriva da Domenico C. che si è visto recapitare un preventivo da capogiro : oltre 44 mila euro per l'allaccio di un normalissimo contatore da 3 chilowatt/ora. Destinazione una nuova costruzione in contrada Campolato nella zona di Brucoli. Un'area lottizzata e abitata da centinaia di famiglie. In evidenza alcune voci del preventivo che ha fatto sobbalzare l'utente che non si sarebbe certo aspettato un simile conto per dare energia alla propria abitazione. Un costo vertiginoso che è ben dettagliato : materiali per oltre 15 mila euro, mano d'opera 475 euro e poi ancora prestazioni di terzi oltre 14 mila euro e spese generali 6 mila euro. Queste ultime voci risultano un tantino incomprensibili all'utente esterefatto. Poi oltre 7 mila euro di iva , ma quella va all'erario ed è un costo fisso. In un secondo foglio allegato una integrazione offerta per nuovo allacciamento : "gentile Domenico C. le comunichiamo che a seguito della delibera dell'autorità energia, tale offerta deve essere maggiorata di 23 euro più Iva per contributo di quota fissa". La tipica "ciliegina sulla torta" . Al di là della singola vicenda che sembra avere dell'incredibile, almeno dal punto dei vista costi , siamo certi troveranno una spiegazione plausibile dell'azienda fornitrice. Viene spontanea una domanda. Ma questi piani di lottizzazione e di costruzione non dovrebbero comprendere anche gli oneri di urbanizzazione? Acqua potabile, elettricità, fognature? E' mai possibile che un cittadino possa pagare circa 90 milioni di vecchie lire per un allaccio? Nell'ultima seduta di consiglio comunale, dopo quattro volte che è stato posto all'ordine del giorno, è stato approvato l'ennesimo piano di costruzione. Il consigliere Roberto Conti aveva posto una condizione all'approvazione : "si imponga l'allaccio al sistema fognario già predisposto sulla strada provinciale adiacente", questa proposta è stata bocciata, il piano è passato. Appare evidente che così non può continuare, non si possono continuare ad autorizzare piani costruttivi al di fuori di un Piano regolatore che ad Augusta continua ad essere un miraggio. Piani costruttivi e cooperative autorizzate con decine di deroghe, sulle distanze da strade comunali, provinciali, ferroviarie. Piani con decine e decine di villette, singole, a schiera, condomini. Quasi tutti senza sistema fognario allacciato, senza illuminazione, strade, piazze, aree verdi e per il commercio. Poi fioccano le critiche e le proteste all'amministrazione di turno per la mancanza di servizi. E' così da decenni. Il caso che ci è stato segnalato siamo certi è una delle conseguenze limite di questo sistema "ammalato". Chi sarebbe così incoscente da costruire una abitazione per poi spendere un capitale solo per allacciare l'energia elettrica? 2011 © www.augustaonline.it






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