|
MOVIMENTI TELLURICI NELLA POLITICA AUGUSTANA
11 aprile 2010 - Da qualche mese, più esattamente da quando si è parlato di azzeramento della giunta, nella politica cittadina è iniziato lo sciame sismico. Movimenti improvvisi e rapidi, ma non della crosta terrestre, ma di politici che hanno liberato la loro energia in tutte le direzioni. Il Sindaco aveva parlato di una rimpasto veloce dell'amministrazione. In realtà dal mese di ottobre, in cui ha annunciato l'azzeramento della giunta, l'inquilino di Piazza D'Astorga, ha provocato un progressivo aumento di fibrillazioni telluriche dei consiglieri comunali, ma anche degli assessori. Gli unici che non si sono svegliati dalle scosse sono i partiti di opposizione sopravvissuti. Come avveniene in molti terremoti, specialmente i più forti, queste scosse telluriche-politiche sono state accompagnate da fenomeni naturali: bagliori e lampi di genio, modificazioni improvvise del campo magnetico-partitico, nervosismo degli eletti, variazione del livello di sopportazione e ulteriore allontanamento dell'uomo della strada dalla politica.
E' bastato pronunciare la parola "azzeramento" o "rotazione" delle deleghe che si è creato un vortice di scosse crescenti, in un panorama che per mesi era apparso apparentemente sereno. Ai più attenti osservatori non è sfuggito il terremoto avvenuto all'interno del movimento politico-culturale "Stile di Centro" che ,ricordiamo, ha iniziato a manifestarsi sin della difesa dell'assessore Antonio Giunta, che iniziava a vedere la terra tremare sotto i propri piedi, ma che oggi appare più sereno. Alla difesa d'ufficio in aula ,da parte del capogruppo Fabio Cannavà, si ebbe un primo effetto che portò alla scomparsa del gruppo consiliare degli stilisti. Il terremoto, rammentiamo, fu provocato dal "vulcanico" coordinatore cittadino Domenico Tringali, che non gradì quella difesa, che portarono al suo abbandono, come aveva fatto in precedenza il consigliere Carmelo Sicuso, seguito a ruota dall'altro consigliere Carmelo Trovato. Lasciate le redini del movimento Domenico Tringali è momentaneamente sparito dal panorama politico cittadino. Dell'ex segretario dell'UDC e coordinatore di Stlie di Centro si sono perse le tracce, forse rimasto sotto la macerie di un progetto politico crollato anzitempo o inghiottito da uno scenario politico cupo e svalorizzante. Intanto Trovato, dopo un periodo da indipendente, si è rifugiato finalmente nel MPA, perché da prima della campagna elettorale è stato vicino al movimento autonomista che ad Augusta non era riuscito a presentare la lista.
Degli stilisti rimasti, invece, il patto federativo (di cui si è parlato in questi giorni), poteva rappresentare una ciambella di salvataggio nell'agitato mare delle prossime campagne elettorali.
A proposito di UDC, il partito di Casini, comunque vada,pare uscirà dalla crisi con forti crepe interne nella segreteria cittadina, con i maggiori danni che si vedono già nell'ala antica.
Ma, dei tanti avvenimenti legati al termine "azzeramento", il più recente, il più importante, è certamente legato all'assessore Antonio Cammalleri e ai consiglieri Silvia Belfiore e Giulio Morello, che se la sono data a gambe levate dal PD. I tre, forse spaventati da "sciacalli" profetizzanti future scosse tellurico-politiche, sono fuggiti verso il movimento per l'autonomia. Tale fuga ha provocato anche il rinvio di quindici giorni del congresso cittadino del PD ,con il segretario Giovanni Santanello uscito tutto impolverato dalla segreteria colpita dalla scossa magnitudo 7.
Ancora oggi, a distanza di settimane, alcune sedie assessoriali pare continuano a tremare con una forte intensità a causa delle scosse di assestamento. Gli assessori, comunque, anche i più pazienti, sono ormai stanchi di aspettare se la sedia continuerà a reggerli. Insomma quella che doveva essere una "semplice" rotazione di deleghe potrebbe essersi trasformata in un vero terremoto politico, con l'UdC e l'MPA che potrebbero entrare nella giunta Carrubba creando un laboratorio centrista e nuova linfa (di linfa Punteruolo Rosso è un esperto ndr).
La settimana che si apre dovrebbe essere quella decisiva. Allora proviamo a fare un po' di toto-assessori.
Le sedie che avrebbero subito i maggiori danni sono quelli dei tecnici Gioacchino Aiello e Giovanni Fazio, che consentono al primo cittadino di disporre di almeno quattro deleghe, se si contano anche quella lasciata libera da Antonio Cammalleri e quella,vuota da tempo, nella rubrica per lo sport (termine scomparso dal panorama amministrativo). Quasi certamente una di queste sedie, opportunamente ristrutturata, potrebbe essere occupata da Domenico Licciardello, mentre le altre sono ancora da definire. Speriamo che il sindaco lavori sul progetto politico che lo ha portato a vincere le elezioni e non su semplici piazzamenti, riconfermando Calogero Geraci, Milena Contento e Michele Accolla (tutti del PD): anch'essi forse provati dalla lunga attesa.
L'assessorato della Giovanna Fraterrigo dovrebbe essere situato all'interno di un aula bunker e quindi protetto da qualsiasi terremoto. Si parla di riconferma per Antonio Giunta, mentre qualche dubbio rimane su Santino Arena. Forse, anche in questo caso, è stata attivata la giusta prevenzione, nonostante le numerose critiche di cittadini e movimenti sulla gestione della Polizia municipale che provoca continui disagi par la insufficente gestione del traffico.
Speriamo soprattutto che, passate le scosse di assestamento, il consiglio comunale non abbia più un ruolo marginale. Punteruolo non è contro i consiglieri comunali, ma contro l'immobilismo e la prassi di considerare il Sindaco l'unico rappresentante della volontà dei cittadini o peggio di poter pensare di fare politica solo con un assessore di propria nomina. Ormai quel poco di confronto e discussione in Consiglio Comunale è diventato una sorta di ritualità: poco più di un passaggio formale. Questa è una stortura istituzionale ed un grave errore politico. Consiglieri di maggioranza e opposizione: scuotetevi! Perché rappresentate l'organo di indirizzo e di controllo politico amministrativo e non riducetevi a un mero organo di ratifica. Non vogliamo essere distruttivi. Siamo certi che la situazione può solo migliorare, con l'impegno di tutti e senza l'assuefazione ad una concezione eccessivamente piramidale dell'apparato politico-amministrativo, che comporta il rischio dell'inabissamento (per rimanere in tema) della democrazia.
Per il futuro consigliamo al Sindaco di evitare di parlare di nuovi ingressi nell'amministrazione o peggio ancora di azzeramenti. Dopo tutte le crepe di palazzo, di metà mandato, trovi la giusta squadra da schierare fino alla fine. Ma non pensiate ad elezioni anticipate.
Punteruolo rosso © www.augustaonline.it
|