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MOSE' VERSO LA TERRA PROMESSA di Punteruolo Rosso
14 aprile 2011 - In attesa della settimana Santa che ripercorre la millenaria esperienza terrena di Gesù Cristo fino alla Resurrezione, ci occupiamo, in chiave biblica, dell'attualità politica locale. Già a partire da questa sera il consigliere Pinuccio Ramaci ha deciso di abbandonare il Pid di Pippo Gianni dichiarandosi indipendente. La geografia in consiglio comunale è più che mai in continua evoluzione, in continua mutazione come nel deserto spazzato dai venti, in cui non si riesce a comprendere qual è la terra promessa. Questa sera dovrebbe approdare in aula Sebastiano Aloisi che, in qualità di primo dei non eletti, come avevamo pronosticato nell'articolo Divorzio all'italiana, dovrebbe sostituire la dimissionaria Rosa Valvo. Altri cambiamenti sono già all'orizzonte. Si parla, infatti, di altri due consiglieri pronti a rassegnare le dimissioni dai propri gruppi nei prossimi mesi. Mentre si avvicinano i riti Pasquali, come nel racconto biblico dell'Esodo, Alessandro Tripoli, scelto come novello Mosè, potrebbe diventare il condottiero dell'attuale maggioranza, con il compito di superare l'attuale crisi della giunta che si protrae ormai da troppo tempo. Mosè rimane figura complessa, mansueta e nobile, a volte potente e irrequieta, fra il leggendario e il reale. Da quanto si apprende dagli ambienti politici, Tripoli pare abbia ricevuto la chiamata di rappresentare, a pieno titolo, il gruppo della "Lista Carrubba". Il compito è di affrontare il "faraone" Carrubba, chiedendo maggiore attenzione per quel popolo che fino ad oggi è stato fedele, in attesa di capire quale sarà il sentiero da percorrere. Il novello Mosè ha ricevuto mandato dal presidente Salvatore Amato, anch'egli rappresentante della "lista Carrubba", di liberare da una sorta di "schiavitù" gli eletti della lista, ancora legata alla figura del primo cittadino. In queste ore potrebbe concludersi la vicenda dell'ingresso del MPA in maggioranza. Nessun risultato appare scontato, soprattutto dopo la feroce diaspora che ha dimezzato la presenza degli autonomisti in consiglio comunale e la melina di questi mesi eseguita dall'ex commissario Maurizio Ranno. Nel caso di una rinuncia degli autonomisti ad entrare nel governo della città, la "lista Carrubba" potrebbe avere un nuovo e primario ruolo di prestigio.
Alessandro Tripoli che nel 2008 fu ripescato in consiglio comunale, come Mosè è stato "salvato dalle acque". Adesso potrebbe essere chiamato sul "Monte Sinai" e diventare il nuovo assessore nella Lista Carrubba. Con il nuovo incarico il nuovo Mosè, su indicazione ultraterrena, potrebbe dividere le acque permettendo così al popolo della "lista" di attraversare il deserto per rafforzarsi in maggioranza e sommergendo, invece, l'esercito faraonico dei tanti che in questi mesi hanno cercato un approdo nella maggioranza. Tra questi potrebbe esserci anche Santino Rinzivillo, che pare stia cercando di convincere qualche consigliere a intraprendere questo nuovo esodo.
Tripoli preferisce ancora che gli siano affidate le tavole delle leggi del corretto comportamento del consigliere di maggioranza. La sua chiamata al "monte Sinai" aprirà la via ad un altro primo dei non eletti, Leandro Amico, che arriverà in consiglio comunale. Tripoli, nella nuova veste, appare sempre più il condottiero del suo popolo.
Il nuovo assetto amministrativo che potrebbe scaturire nei prossimi giorni, è quello che porterà alle prossime elezioni amministrative. Tripoli, da oggi, potrebbe avere un ruolo di tessitore anche per il prossimo impegno elettorale della sua parte politica. A sinistra del "Monte Sinai" , lavorando nell'ombra, l'assessore Accolla sta cercando di accreditarsi sempre di più negli ambienti politici. Non possiamo non riconoscere all'assessore Accolla di possedere delle capacità superiori alla media riscontrate in seno all'attuale maggioranza. Capacità messe a dura prova da una rubrica particolarmente difficile. In particolare va riconosciuto all'assessore all'ambiente, che, l'iniziale opposizione al rilascio dell'AIA, ha indotto l'Enel Tifeo a presentare progetti di investimenti per dieci milioni di euro per la riduzione dell'impatto ambientale nella zona di Augusta. Ciò è da considerare un risultato politico non indifferente che va nella direzione della tutela dell'ecosistema, della salute dei cittadini, ma nello stesso tempo, alla salvaguardia dei posti di lavoro.
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