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Attualità

Megaropoly : Marturana e la presidenza che verra' di Punteruolo rosso
L'estate alle spalle, in attesa di un caldo autunno, tra elezioni e grandi manovre cittadine per rimanere a galla. Rotazioni di incarichi, per permettere a tutti di fare esperienza, anche se alla città non portano giovamento. Prove tecniche di dialogo fallite prima di iniziare, primo test la ricomposizione delle commissioni comunali.

Il consiglio comunale in forte affanno tenta di sparigliare il nostro megaropoly, con una serie di rimpasti, cambi di giocate e allucinazioni. Il rimpasto più rilevante l'ennesima sostituzione del presidente del consiglio comunale. Dopo le dimissioni di Marco Patti e di Lucia Fichera, arriva un terzo presidente. Per tale evento , non a caso, arriva il nostro dodicesimo concorrente : Sarah Marturana. Virtualmente lancia i dadi prima di essere incoronata la terza figura istituzionale dell'amministrazione a garanzia dell'intero civico consesso. Il sindaco Di Pietro, anche se si mostra sempre più appartata, nella debolezza generale dell'intero consiglio comunale, diventa sempre più forte. Non ama avere padroni, ma soprattutto non gradisce essere ostaggio dei consiglieri di maggioranza. Questi continuano a cercare visibilità. Allo stesso tempo non riesce a cucire rapporti duraturi con quelli di minoranza. Qualche consigliere grillino tenta di avere assessori di riferimento, altri invece si accontentano di posizionare pedine nell'attesa nuova pianta organica comunale. Il sindaco, per il momento, riesce a dividere i nascenti gruppi all'interno dell'ex movimento Cinque stelle. La base grillina appare sempre più confusa e preoccupata per lo smarrimento del progetto politico e amministrativo iniziale. Il Programma elettorale sembra essere carta straccia. Probabilmente è in corso una mutazione che sta cambiando l'equilibrio interno del meet-up dopo il passo indietro di Massimiliano Fargione, l'unico in grado di catalizzare l'unità del gruppo, attraverso soprattutto il rafforzamento del risentimento e contrapposizione verso la "vecchia" politica. Fargione, che non coordina più il meet-up locale, per mesi è stato in grado di utilizzare le emozioni all'interno dei social. Il buon comunicatore sfruttava soprattutto l'emozione per provocare un vero corto circuito su ogni analisi razionale dei numerosi problemi che affliggono la città. Adesso il sindaco Di Pietro, cui rimarrebbero pochi fedelissimi, cerca di stare lontano dalle lotte interne dei consiglieri di maggioranza. Pare che, i vari cambi di poltrona, celino tutte le difficoltà interne, che il gruppo tenta invano di occultare. Per molti consiglieri grillini, come il neo capogruppo Roberto Casuccio, il tempo è importante. Michele Serra qualche anno su Repubblica scriveva le seguenti considerazioni: "Il tempo ci è dunque stretto, così stretto che alcune impazienze contemporanee minacciano di diventare comiche, anzi lo sono già diventate: di quella comicità isterica". La strategia dei consiglieri di maggioranza, in crisi per mancanza di prestazioni, assume dei contorni stravaganti, al limite del ridicolo, soprattutto quando si tende a coinvolgere la minoranza, affermando la concessione di due presidenze di commissione. Magari con l'obiettivo di far litigare il già instabile gruppo dell'opposizione. Come affermato dai più attenti osservatori "più che offrire di aprire la porta del dialogo hanno proposto, con un gesto simpatico, di guardare dal buco della serratura". I grillini hanno deciso cosa offrire e a chi, anticipando le loro intenzioni alla stampa, contro ogni regola "elegante" della buona politica. Hanno, infatti, definito per la minoranza le due commissioni da presiedere, proposto i nomi dei consiglieri di opposizione da nominare presidenti. Si trattava, come da precedenti indiscrezioni, di Salvo Aviello e Enzo Canigiula, che in molti definiscono tra i consiglieri comunali più vicini a Nicky Paci. Si vuole minare la candidatura del giovane augustano alle prossime regionali? O porgergli un piccolo aiutino, dopo l'aiutone del ritiro del candidato locale dei cinque stelle e del deserto politico cittadino e provinciale. Paci non può continuare a sbagliare. Nel sorgere dei primi manifesti di tanti candidati, tutti senza partito di appartenenza, per molti forestieri non sarà facile fare campagna elettorale in città, soprattutto per i deputati uscenti. Del presidente Rosario Crocetta, con accanto il politicamente irrilevante notaio Giambattista Coltraro, ricorderemo la visita istituzionale con le vane promesse del mantenimento del tribunale e di una riunione di giunta regionale in città, mai effettuata, per testimoniare la vicinanza alla comunità. Dell'onorevole Bruno Marziano, componente del governo Crocetta, rivivremo l'incapacità di difendere fino in fondo il porto. Dell'onorevole Vincenzo Vinciullo, deputato di maggioranza e presidente della commissione bilancio dell'Ars, abbiamo presente i tanti proclami per l'ospedale Muscatello e per i precari, ma ad oggi la risoluzione definitiva di queste problematiche è stata accantonata in attesa del prossimo governo. Per non parlare degli altri uscenti, con proclami dell'ultima ora, che fanno venire l'orticaria tanto sono boriosi e osannanti. Allora una candidatura forte e coerente ad Augusta potrebbe unire, senza inutili dispersioni di voti. Intanto tra le file dell'opposizione Irene Sauro, tra le più votate alle scorse amministrative, potrebbe candidarsi alle prossime regionali con la lista "Idea Popolare" dell'altro deputato uscente Pippo Gennuso. Lancia i dadi l'appassionata Sarah Marturana, che da sempre divide la sua tribolazione tra politica e musica. Con un mix di proteste, delibere, violino, commissioni consiliari, canto lirico e recitazione. La ricordiamo soprattutto molto attiva durante le proteste a difesa dell'ospedale Muscatello. Soprattutto la ricordiamo quando tentò di partecipare al festival di Sanremo. Certo i versi della sua canzone appaiono precursori di prossimi smarrimenti, in una posizione che non è facile occupare. La presidenza del consiglio dovrebbe essere a garanzia di tutto il consiglio comunale, che avrebbe l'obbligo di svolgere l'esercizio di indirizzo e controllo. Dovrà affrontare, dapprima, i problemi dell'associazione "Storia Patria", che rischia di cessare di vivere. Soprattutto migliorare i lavori all'interno del consiglio comunale. Purtroppo siamo in alto mare, con un'aula mediocre in tutti i suoi aspetti anche di temperatura e odori. La nostra concorrente sul tabellone di Megaropoly lancia i dadi, raggiunge la casella imprevisti "potresti rimanere sola". La nuova presidente rischia di diventare sempre più sola? Soprattutto se non ben coadiuvata dalla presunta vice presidente Silvana Danieli? Il sindaco, da attento detective politico, la osserverà? Aspetterà di vedere le sue performance? Sicuramente la Marturana ha un forte attaccamento alla città. Come dice Vittorino Andreoli "la vita umana non è solitudine, ma condivisione, appartenenza e attaccamento". Magari tornerà a cantare i versi della sua canzone: "Sola con l'istinto di non perdermi mai, sola con la voglia di andarmene via, sola con la voglia di scapparmene via". Intanto per qualcuno della maggioranza l'opposto di solitudine non è stare insieme, ma stare in intimità. In attesa di climatizzarci, viva la Sicilia e viva Augusta. Punteruolo Rosso © 2017 © www.augustaonline.it





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