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Attualità

Nicky Paci sulla strada di Palermo di Punteruolo Rosso
Megarapoly e' la nuova rubrica che vede la politica cittadina come in un grande gioco di societa'. Un'analisi distaccata del mondo politico augustano che serve anche a fare riflettere e discutere senza veli o fraintendimenti.

L'ottavo concorrente di Megaropoly è Nicky Paci. Otto, come i mesi che mancano per le prossime elezioni regionali. In un clima di sfiducia generale,uno dei candidati sindaco sconfitto nelle scorse amministrative, potrebbe tentare la candidatura al parlamento regionale. Il suo arduo tentativo si scontra con il dilagare dell'antipolitica e qualche resistenza interna, in conflitto con l'ex deputato regionale Pippo Gianni. Pare, infatti, che i rapporti non sarebbero dei migliori. La candidatura del giovane Nicky potrebbe rappresentare il definitivo taglio del cordone ombelicale, che da troppo tempo li legava. In questo scenario Paci lancia i dadi e arriva nella casella "riorganizzazione".
Ai più attenti osservatori non è sfuggita, durante l'inaugurazione della nuova sede di Forza Italia, intitolata allo scomparso Rino Lazzari, la presenza di Paci. Lo stesso, al cospetto della Prestigiacomo e del commissario provinciale Edy Bandiera, ha preso parola solo in ricordo dell'amico Rino. Di questa inaugurazione salta agli occhi il ritorno, nella casella dei berlusconiani, del consigliere Enzo Canigiula eletto in una delle liste civiche di Paci. Il consigliere comunale Canigiula l'avevamo visto immortalato a consolare il giovane sconfitto, durante l'abbraccio riconciliatore alla neo eletta sindaco Cettina Di Pietro.
In un clima di riorganizzazione Paci potrebbe tentare una buona candidatura in Forza Italia, in cui continua ad avere molti amici. In quest' ottica potrebbe essere interpretato il passaggio del fidato consigliere comunale e il totale disinteresse verso le sorti del Pd. Sicuramente il cambio di casacca di Canigiula comporterà, anche, una riorganizzazione dei gruppi consiliari. Attualmente Canigiula avrebbe fornito supporto al gruppo del movimento 2020 dei consiglieri Niciforo ed Errante. Lo stesso movimento che aveva rinunciato a presentare una propria lista nel 2015, appare in procinto di entrare, in pianta stabile, nel Pd dell'assessore Bruno Marziano.
Nel caso che questo trasferimento si completi in tempi brevi, difficilmente si assisterà a un "patto del Nazareno" locale, con Canigiula che abbandonerà velocemente la comitiva. In questo scenario di riorganizzazione Niciforo, per continuare ad avere visibilità da capogruppo in aula, dovrebbe architettare un approccio diretto anche con il viandante Triberio, traslocato recentemente nel movimento dalemiano "Democratici e Progressisti". Oppure, a discapito proprio dell'amico Triberio, rivolgersi al duo improvvisato Beneventano-Lisitano.
Triberio potrebbe perderebbe con quest'ultimo scenario anche la funzione di capo gruppo, oltre quella già consumata di segretario cittadino del Pd. Probabilmente assisteremo ad alcuni assestamenti in consiglio comunale, anche in funzione delle recenti, irrevocabili, dimissioni dell'ex dissidente stellato Nilo Settipani. Dimissioni che porteranno in aula l'ex vice sindaco silurato Giuseppe Schermi che potrebbe destabilizzare l'attuale compatto gruppo consiliare grillino che oggi soffrirebbe di finti mal di pancia. A nostro avviso, più che di mal di pancia, la maggioranza appare imbalsamata dalla bacchetta magica dello strapotere del sindaco.
Mentre pare si verificano i primi veri contrasti con gli attivisti non eletti, in cui Schermi potrebbe attingere. Quest'ultimo potrebbe, però, destabilizzare ancora di più, oltre alla maggioranza, la stessa minoranza: mettendo in luce i conflitti reali e le finte ostilità con il primo cittadino. In questo scenario il gruppo di Paci potrebbe convogliare tutti i delusi di questi primi due anni di amministrazione. Ma soprattutto riunire la politica cittadina, quella che si muove fuori dall'aula. Magari sconfessando qualche vicinissimo, ma superato ed attempato ispiratore. Inoltre riavvicinarsi con quella politica tradizionale che inizialmente, ed in parte ancor oggi, non aveva compreso la coraggiosa impresa di Paci. Ovvero di non fare apparentamenti nella fase di ballottaggio.
Paci non ha voluto bloccare il consiglio comunale, anche se era nelle condizioni di farlo. Ha permesso ai cinque stelle di avere una maggioranza schiacciante. Bastava firmare un apparentamento politico, dopo il primo turno, senza vincere avrebbe avuto, comunque, 24 consiglieri. In questo modo ha messo, invece, la prima cittadina nelle condizioni di governare, senza alcuna scusante o alibi. In molti, quelli che puntano alla candidatura a sindaco, vedrebbero di buon occhio la riorganizzazione di Nicky Paci ed una sua discesa in campo per le regionali, per liberare la casella "golosa" di una prossima candidatura a sindaco.
Seppur modesto nei contenuti e nell'opposizione al Palazzo, Paci rimane l'avversario indiscusso di fronte alla disarmante mediocrità della politica cittadina. Gli scenari politici cittadini, con un po' di fortuna e le congiunture provinciali, potrebbero portare, dopo trent'anni all'elezione di un deputato regionale augustano per evitare ulteriori scippi alla città. Comunque per il raggiungimento di questo scopo, la politica augusta non può permettersi troppi candidati. Si parla, infatti, che anche altri tre ex candidati a sindaco, potrebbero candidarsi : Marco Stella, Marcello Guagliardo e Antonino Di Silvestro, oltre al ben noto augustano d'adozione Giambattista Coltraro che potrebbe tentare anche il salto alle nazionali.
Più candidati significherebbe voti sparsi a beneficio dei forestieri, per non dimenticare quelli del candidato locale dei 5 stelle che cercherà di soffiare la poltrona all'uscente Stefano Zito. Su questo fronte sono pronti a tuffarsi in cinque: Pino Pisani accomiatatosi da vice sindaco per stress politico; Massimiliano Fargione marito della prima cittadina; Teo Paratore attuale consigliere comunale; Mimmo Di Franco sempre verde, che organizzò nel 2008 la campagna elettorale del generale Inzolia. Soprattutto l'enfant prodige Roberta Suppo attuale vice sindaco, con tanta ambizione in corpo.
Torniamo al protagonista odierno di Megaropoly, la riorganizzazione di Paci è finalizzata a ridurre la supremazia cittadina dei cinque stelle, cercando di trovare anche una lista elettorale in cui non diventi un semplice off-site. Riuscirà a riorganizzarsi? Troverà spazio in Forza Italia? Un partito che ormai vive di ricordi, ma almeno ha la fortuna di non essere mai stato forza di governo in città. Oppure opterà per la lista del presidente Roberto Lagalla? Pare, infatti, che l'ex rettore dell'università di Palermo sia destinato a diventare l'antagonista principale di Giancarlo Cancellieri. Pensando alla riorganizzazione, non possiamo che terminare con le parole di Henry Ford: "Ritrovarsi insieme è un inizio, restare insieme è un progresso, ma riuscire a lavorare insieme è un successo". Allora, se avete avuto la pazienza di leggere sino alla fine, mentre l'amministrazione cerca di rimanere a galla,ci chiediamo : la riorganizzazione si costruisce riuscendo a lavorare tutti insieme? Punteruolo Rosso © 2017 © www.augustaonline.it





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