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Attualità

Giovanni Santanello, patron del calcio5 di Punteruolo Rosso
Megarapoly e' la nuova rubrica che vede la politica cittadina come in un grande gioco di societa'. Un'analisi distaccata del mondo politico augustano che serve anche a fare riflettere e discutere senza veli o fraintendimenti.

Auguriamo un felice anno nuovo a tutti i lettori, sperando che questo sia un anno di confronto vero tra le componenti politiche, in vista delle prossime competizioni elettorali. E' il turno dell'ex segretario del PD Giovanni Santanello lanciare i dadi per Megaropoly. Il concorrente numero cinque come il calcio 5 di cui da oltre 30 anni è diventato un grande competente. Non è un concorrente a sorpresa, il primo del nuovo anno. Sul cartellone di presentazione di Megaropoly s'intravedeva. Santanello è nato nel 1956, come Gerry Scotti, con cui condivide affinità somatiche. Del corposo Giovanni ripercorriamo brevemente il suo passato. Cresciuto in una famiglia numerosa, nel quartiere Borgata, Ina Casa, a ridosso della parrocchia Sacro Cuore dove , assieme ai suoi coetanei, frequentava il campetto di basket, quando questo sport ad Augusta era agli albori.
Lo rivediamo da turnista crucciato presso una nota raffineria locale, poi raggiante imprenditore di aziende di montaggi, smantellamenti industriali e di manutenzione civile e industriale. Giovane intraprendente cresciuto politicamente all'ombra del fratello Dino Santanello, già sindaco di Augusta ricordato per le palme che hanno abbellito il quartiere Sacro Cuore. Gli anni del dopo terremoto di Santa Lucia l'ha visto molto attivo sul territorio, così come quello del 1997, che colpì il centro Italia. La politica è sempre stato un suo pallino, grazie ad un'esuberanza oratoria, lunga gavetta nelle segreterie della DC. Molti lo ricordano come amico del sindaco Pippo Gulino, la svolta nel Centro-sinistra quando la "Balena bianca" si scioglie e sparpaglia, a destra e sinistra. Fotiano della prima ora. Assessore della prima giunta Carrubba, primo segretario del PD cittadino.
Come segretario di partito non ha mai speso una parola sullo scioglimento del comune per presunte infiltrazioni mafiose. In quell'occasione ha, solamente, preso rapidamente le distanze dal sindaco Carrubba, dai dirigenti comunali e di partito e dagli ultimi assessori. Magari questo modo di operare è stato per lui controproducente. Di certo nel Pd provinciale è ancora oggi punto di riferimento, anche se, nelle ultime elezioni comunali, non è riuscito a imporre le primarie di coalizione e consegnare il simbolo del Partito Democratico a Marcello Guagliardo. Aveva tentato di depositare al tenore quel simbolo, che avrebbe potuto far lievitare la candidatura di Guagliardo, contornata da un buon gruppo di assessori. Aveva provato a spianare la strada alla lista di "Nessun dorma", facendo di fatto commissariare il giovane segretario Giancarlo Triberio, attraverso quella terna di nomi (Cafeo, Cappellano e Zappulla), per spingere "coralmente" alle primarie di coalizione.
Gli eventi, ma soprattutto l'azione taciturna di Bruno Marziano, evitarono il peggio al giovane segretario del Pd e all'intera lista, che prima si era affidata a Domenico Morello per, poi, approdare, dopo la partenza del Morello in altri lidi, su Giambatista Totis. Magari, evitando mesi di melina, si sarebbe definita un un'unica candidatura forte nel centro-sinistra, che sommata alla candidatura di Nicky Paci avrebbe evitato che il voto del cittadino mediamente arrabbiato giungesse al M5stelle. In questo scenario Cettina Di Pietro non avrebbe facilmente raggiunto il ballottaggio. Solo dopo il primo turno la politica ha compreso il potenziale del M5S, ma ormai in molti si leccavano le ferite.
Santanello è per noi soprattutto colui il quale dall'anno 1995 prende in mano la gestione della struttura sportiva tensostatica, denominata Palajonio. Una struttura, costata un miliardo delle vecchie lire, costruita dieci anni prima, mai consegnata a causa di un contenzioso tra la ditta appaltante e il comune per lavori aggiuntivi non riconosciuti. La struttura era finita, tra perizie, delibere bocciate e problemi amministrativi vari, in mano ai vandali. Spesso la storia si ripete e oggi si assiste inermi allo scempio presso le strutture del parco del Mulinello (costo 5 milioni di euro), Forte Vittoria, Castello Aragonese di Brucoli, Castello Svevo, parco ex Hangar dirigibili, Megara Hiblaea. Con danni e mancato utilizzo che l'attuale amministrazione non sembra prestare la dovuta attenzione. Allora ,per recuperare i danni, ASD Augusta calcio a 5 ha usufruito di una gestione ventennale con scadenza maggio 2015, spendendo oltre quattrocento milioni delle vecchie lire.
Senza volere entrare nel merito su una gestione così prolungata, sicuramente con quei lavori si è riusciti a sottrarre la struttura alle azioni vandaliche, ma soprattutto si è riconsegnata alla città una struttura polifunzionale. Allo scadere del ventennio , in piena epoca cinque stelle,si è provveduto a una prima proroga di due mesi e in seguito ad un nuovo bando della durata di solo un anno. Tale bando è stato aggiudicato, nell'epoca del cambiamento, sempre dall'associazione di cui Santanello è il punto di riferimento. Adesso, da dopo l'estate, si è riformulato un primo e un secondo bando per una nuova gestione, dapprima quinquennale ma poi rimodulata a triennale. Durante la melina della gara è stata accordata un'altra proroga all'associazione che, nel frattempo ha cambiato denominazione e presidente, anche se il punto di forza rimane l'onnipresente ex DC.
Santanello lancia i dadi per Megaropoly, il gioco di società che sta appassionando i lettori di Augustaonline.it, raggiunge la casella "prendi la chiave". In queste ore è ufficiale la notizia che nel secondo bando l'associazione del presidente Andrea Tringali ,si è aggiudicata la nuova gestione. La commissione per l'aggiudicazione della gara per la "concessione in uso e gestione dell'impianto sportivo Palajonio e aree connesse" pare abbia aggiornato più volte i lavori, avendo verificato che non tutti gli uffici del comune avessero risposto alla richiesta di reperire i dati per valutare l'esistenza o meno di condizioni di morosità, nei confronti del comune, dell'associazione che fa riferimento a Santanello. I lavori della commissione di valutazione della gara sono passati dai tempi regolamentari a quelli supplementari. Le difficoltà presunte sono legate al fatto che nel 2013 l'associazione abbia, regolarmente, modificato il nome sociale in "ASD Augusta 1986", con l'elezione anche del nuovo presidente, in sostituzione proprio di Giovanni Santanello. La nuova associazione, ai fini della partecipazione alla gara odierna, pare abbia dichiarato un anno di esperienza nella gestione di impianti sportivi, quelli maturati con la giunta Di Pietro. Inoltre risulta che non abbia alcuna effettiva morosità con il comune, mentre il recupero di somme per consumi di energia elettrica, per il periodo 2008-2014, è stato anche erroneamente inviato dall'Ente (sin dall'epoca della commissione straordinaria) alla precedente Associazione.
In questo turbinio documentale, che non è stato risolto neppure attraverso l'aiuto del nuovo assessore Rosanna Spinitta, l'amministrazione pare sia letteralmente entrata nel pallone. Come diceva il pedagogista Pierre De Coubertin "Lo sport va a cercare la paura per dominarla, la fatica per trionfarne, la difficoltà per vincerla". Allora, con queste difficoltà, gli uomini di sportsono arrivati alla meta sperata. Per i prossimi tre anni tutto ritorna al vechhio gestore rivestito di nuovo? Le chiavi, anche con la giunta stellata, tornano all'ASD Augusta 1986. Diteci, allora in cosa siete diversi dal passato? Punteruolo Rosso © 2017 © www.augustaonline.it





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