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CONSIGLI UTILI



LE MEDUSE - COME DIFENDERSI O CURARSI

Descrizione: Le meduse sono animali acquatici planctonici, in prevalenza marini. La specie più comune nei mari italiani è la "Pelagia nocticula", la forma generica di una medusa è quella di un polipo rovesciato con un ombrello sovrastante e i tentacoli sottostanti che hanno la funzione di difesa o di predazione.Al centro dei tentacoli è presente la bocca, al 98 percento il corpo è costituito da acqua. I tentacoli contengono una sostanza urticante che iniettata al contatto paralizza la preda e la uccide per shock anafilattico. Di solito l'uomo se la cava con una ustione , solo una specie è pericolosa per il genere umano le "cubomeduse" , particolarmente pericolose per l'uomo: in taluni casi possono causare anche la morte per shock anafilattico. Le meduse si nutrono di fitoplancton e zooplanctone e sono attirate da aree marine ricche di questi bio-materiali. Tra le cause della loro proliferazione la pesca indiscriminata lungo le coste che eliminano intere colonie di pesci che si nutrono di meduse.

Il proliferare delle meduse è la conseguenza della diminuzione dei pesci e l'aumento dell'inquinamento. I pesci sono un nemico naturale delle meduse perchè si cibano dei loro piccoli, con la diminuzione dei pesci, causata dall'intensiva pesca dell'uomo, aumentano le meduse anche di specie pericolose. Nel Mediterraneo sono sempre più frequenti gli avvistamenti delle meduse giganti "Nomura" provenienti dai mari asiatici. Si tratta di esemplare che arrivano a misurare due metri di diametro e possono pesare fino a 200 chilogrammi. La loro comparsa anche nel Mediterraneo è confermata dai ricercatori Australiani.


Cosa fare: Il contatto dei tentacoli provoca una reazione locale a livello cutaneo: la pelle diventa irritata e arrossata e si avverte una sensazione di dolore e prurito. Il dolore e lo stress possono stimolare l’attività muscolare ed il veleno può, così, circolare maggiormente nell’organismo ,per tale ragione è necessario mantenere la calma il più possibile. Le meduse rilasciano nematocisti sulla ferita, bisogna individuarli ed eliminarli. Ne possono restare anche molte sulla pelle delle vittime, che, se non rimosse o neutralizzate, continueranno ad aprirsi ed urticare, specie se vengono toccate o strofinate. Lavare con acqua di mare, senza toccare la parte, in questo modo si diluisce la tossina che non è ancora penetrata sottocute,possibilmente evitare di applicare aceto, ammoniaca o alcool e altri rimedi "fai da te" che peggiorano la situazione. Unico rimedio utile è l'applicazione di un gel astringente al cloruro d’alluminio.L’impiego di creme al cortisone o contenenti antistaminico non è indicato, perché questi farmaci entrano in azione dopo 30 minuti dall’applicazione, cioè quando il massimo della reazione si è già spenta naturalmente. Questi rimedi primo soccorso comunque non sempre riescono a evitare bruciore e gonfiore, è sempre meglio consultare un medico che possa identificare eventuali reazioni immunitarie o allergiche del soggetto colpito. Se si evidenzia una reazione cutanea diffusa e sono evidenti difficoltà respiratorie, pallore, sudorazione e disorientamento, la cosa migliore è chiamare il 118 e spiegare di cosa si tratta. LENIL 9ml penna roll-on ammoniaca post puntura meduse (I consigli sono pubblicati solo a scopo divulgativo. L'editore non è responsabile per eventuali danni che possano derivare. Consultare sempre e comunque un medico.)


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