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MANOVRE IN CORSO di Punteruolo Rosso
9 settembre 2011 - Estate agli sgoccioli, come preannunciato torna su Augustaonline la penna pungente di Punteruolo Rosso, reduce da una vacanza salutare tra le palme del Pacifico. Tagli indiscriminati per le famiglie, aumento dell'iva, costo della vita sempre più insostenibile. Questi i regali del governo Berlusconi agli italiani. Argomenti che rimbalzano anche ad Augusta e nei comuni che si vedranno ridurre ulteriormente i trasferimenti dello Stato. Per un comune come Augusta, con pochi introiti, possono diventare importanti gli 8 milioni di euro di compensazioni per la realizzazione del rigassificatore. Una sorta di oneri di costruzione, per creare un impianto, tra impianti obsoleti e datati, che servirà solo ad aumentare i profitti ai soliti potenti del Nord e sul quale non è ben chiaro lo stato attuale sulle prescrizioni iniziali a cui era stato sottoposto. Si interverrà per aumentare i livelli di sicurezza della popolazione? Come saranno spesi questi soldi? Sono domande che poniamo agli interessati per cercare di capire se la comunità ,oltre a subire l'ennesimo impianto industriale calato dall'alto, riceverà dei benefici e quali. Sul versante politico poche le novità in città, tutti sono andati in vacanza, anche i partiti. E' passato inosservato anche l'importante referendum che dovrebbe mettere la parola fine alla tanto odiata legge elettorale. A tal proposito il comitato anti-porcellum deve lottare per cambiare una legge elettorale che ,ricordiamo, porta a Roma solo onorevoli e senatori nominati dai partiti. L'Italia è l'unico esempio del genere nel mondo con un parlamento di nominati grazie a una legge elettorale che ha reso nulla la rappresentatività popolare e ha reso i partiti più chiusi e potenti. I tempi sono stretti, servono 500mila firme entro il 25 settembre per portare il quesito al vaglio della Corte di Cassazione. I cittadini possono firmare presso l'Ufficio elettorale (giardini pubblici, lato est) tutti i giorni da lunedi a venerdi dalle ore 9 alle 12.30 e il lunedi e mercoledi anche dalle 16 alle 17.30. La democrazia partecipata contro la casta della politica. In tutte le case degli italiani irrompono quotidianamente le notizie sulla crisi dei mercati e dell'economia. Questa estate l'andamento dei mercati e la situazione italiana aveva convinto tutti al varo di una manovra necessaria. Berlusconi e alleati hanno mostrato uno scadente balletto di misure, il vento non è favorevole per il berlusconismo. Come diceva il filosofo Lucio Anneo Seneca "non c'è vento favorevole per il marinaio che non sa in quale porto approdare". Sono state quattro le revisioni della manovra prima di approdare al senato con l'onnipresente voto di fiducia per evitare la discussione e le imboscate politiche dell'opposizione. Entro l'inizio della prossima settimana il testo, sotto vuoto, verrà votato dalla camera. Dall'atmosfera che si respira all'interno del PDL, siamo certi che il berlusconismo è in crisi, pare avviato verso un irreversibile declino. Una nazione moderna non merita questa maggioranza, ma neppure questa opposizione. I sondaggi mostrano un PD in stallo, con i piccoli partiti che crescono e con un terzo polo che può diventare decisivo. Una manovra, strana per alcuni punti, che alla fine consegna la possibilità di licenziamento vincolato al parere dei sindacati, ma soprattutto un altro e pesante carico negativo sugli enti locali.
I soli interventi strutturali introdotti consistono nell'innalzamento dell'età pensionabile per le donne e l'abolizione delle province, ma con un apposito disegno di legge. Tuttavia tali interventi non mostreranno effetti sul risparmio prima dei prossimi due anni. E poi cosa centrano i diritti dei lavoratori con il pareggio di bilancio? In tutto ciò i giovani quali prospettive avranno? I ragazzi, molti dei quali in questi giorni sono alle prese con i test universitari d'ingresso, non trovano riferimenti certi. Si continua a non indirizzarli in modo serio sui percorsi universitari, sul mondo del lavoro, sui mestieri che si stanno perdendo e sul rilancio civile di una nazione in affanno. Comunque, alla fine, la manovra pare inadeguata, colpisce gli enti locali e i soliti noti, non i troppi evasori. Un quinto dell'economia italiana è sommersa. Perché l'evasione fiscale negli ultimi tre anni è aumentata? La manovra bis colpisce inevitabilmente le famiglie, tagliando l'assistenza sociale. Colpisce gli enti locali che da anni sono costretti a gestire un portafoglio dei trasferimenti dello stato sempre più ristretto.
La maggioranza per tutta l'estate ha cantato tanti motivetti, senza un vero spartito e con frasi quasi insignificanti. Qualcuno pensava che l'unico modo per dare un segnale forte consisteva in una radicale riforma delle pensioni, senza scalini o scaloni e un taglio netto a stipendi e vitalizzi dei parlamentari. Alla fine, invece, le donne andranno in pensione come gli uomini. Una parità che però non tocca la casta, per senatori e onorevoli, maschi e femmine, continua il mondo dorate dei privileggi. Ma il popolo di pecore ha finalmente compreso che, se di licenziamento bisogna parlare, l'attenzione sarà tutta per i politici, pasticcioni, intoccabili ed egoisti. Punteruolo Rosso - 2011 © www.augustaonline.it
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