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PRIMO PIANO
BLOCCHI STRADALI: IL GIORNO DEGLI IRRIDUCIBILI

31 maggio 2011 - La mattinata è trascorsa tra un appello e l'altro per convincere alcune centinaia di dimostranti a togliere il blocco, l'ultimo rimasto, presso il bivio di Brucoli. Rimossi tutti gli altri blocchi. Nessuno ha mai lontanamente pensato ,in presenza di donne, anziani e bambini, di ordinare cariche del reparto mobile, come invece continua a circolare in città. Nella mattinata il sindaco Massimo Carrubba ha parlato ai manifestanti, anche per convincerli a cessare la protesta in vista dell'incontro di domani. "Vi ringrazio per quello che state facendo - ha detto alla folla presente il primo cittadino - in maniera civile. In questi giorni ci sono state alcune manifestazioni, non tutte autorizzate, sono stati creati inevitabili disagi, però sono stati raggiunti alcuni obiettivi, adesso, però, dobbiamo agire con responsabilità. Domani mattina il Prefetto ha convocato una riunione a Siracusa dove saranno presenti i vertici provinciali dell'ASP e dell'assessorato regionale. Una delegazione di Augusta potrà partecipare alla riunione. E' chiaro che non possiamo andarci tutti. Cercherò - ha continuato Carrubba - di fare comprendere le ragioni della protesta, le aspettative della città. Discuteremo la questione con le unghie e con i denti se sarà necessario. Solo in caso di risposte negative decideremo come continuare la protesta. Adesso dobbiamo evitare la solita guerra tra poveri, dobbiamo continuare ad essere composti e civili, non si può impedire oltre alla gente di andare a lavoro o uscire dalla città. Ringrazio tutti per la compostezza, fa onore alla città e ai suoi cittadini. Un ringraziamento va a tutte le forze dell'ordine impegnate in questi due giorni, hanno avuto pazienza, però adesso - ha concluso il sindaco - vi invito a sbloccare la strada: Magari rimanete con un presidio permanente ma, vi chiedo di fare tornare a alla normalità la circolazione. In maniera che domani non ci rinfaccino di essere dei rivoltosi". Per due giorni sul posto sono stati presenti i responsabili dell'ordine pubblico provinciale, il questore vicario Salvatore Arena e Vincenzo Frontera, il dirigente del commissariato Teofilo Belviso, il comandante di Compagnia dell'Arma Giuseppe Musto, i vigili urbani e la Protezione civile. Nella trada mattinata si è aperto un dibattito tra i favorevoli e i contrari a tenere attivo il blocco. Una lunga sequela di discussioni, confronti. Intanto la città si è divisa tra favorevoli e contrari a questo tipo di protesta che , secondo molti, ha danneggiato solo i residenti, mentre le attività portuali e industriali sono continuate senza problemi. Alle 13.30 sul posto rimanevano una sessantina di persone, tra cui tante donne e bambini. Anche il comandante della Compagnia dei Carabinieri Giuseppe Musto ha tentato di spiegare perchè era arrivato il momento di togliere le transenne. Secondo tanti addetti ai lavori il perdurare del blocco potrebbe significare un pardita di prestigio dei rappresentanti che domani mattina si siederanno al tavolo in prefettura. A distanza i mezzi del nucleo mobile della Polizia di Stato proveniente da Catania ha controllato la situazione senza intervenire. Bisogna sottolineare, oltre alla civilità dimostrata dai manifestanti, la grande pazienza e professionalità delle forze dell'ordine in campo che hanno scelto la strada della mediazione e non dello scontro che non gioverebbe a nessuno. Il comitato cittadono, a cui praticamente è sfuggita di mano la situazione logistica della protesta, sonno l'onda della mobilitazione di gruppi di persone e spontanei comitati, prende le distanze dagli ultimi avvenimenti con una nota ufficiale :"sin dalla sera del 30 maggio si accettava - si legge nella nota - l'incontro promosso dal prefetto,tra il sindaco, la delegazione del comitato ed un rappresentante dell'assessorato alla sanità regionale .Per tale ragione - continua il Comitato - sospende l'azione di protesta in attesa della riunione prevista per l'1 giugno,con l'impegno di riunirsi nel pomeriggio dello stesso giorno per valutare l'esito della riunione e decidere il da farsi". Una cosa è certa, se in questi due giorni c'è stato del protagonismo eccessivo, non è da attribuire alle forze dell'ordine che, invece, hanno portato avanti con seria professionalità una situazione che, in presenza di migliaia di persone, poteva tramutarsi in inciviltà, protestare per un diritto è sacrosanto, mantenere la calma altrettanto...

AD AUGUSTA BLOCCO TOTALE DALLE ORE 6
30 maggio 2011 - Come preannunciato dal comitato nei giorni precedenti, da questa mattina, a partire dalle ore 6, sit-in sul viadotto Federico II, nei pressi della piscina comunale e alla Porta Spagnola. Non comunicati i blocchi che hanno paralizzato la città in ingresso e uscita alla rotatotia del bivio per Brucoli e nei pressi della rotatoria di piazzale Fontana. Migliaia di cittadini hanno così messo in atto la clamorosa protesta per la salvaguardia del presido ospedaliero. Alle ore 10, a sorpresa , un gruppo di circa 200 giovani ha bloccato i binari della ferrovia al passaggio a livello di via Giovanni Lavaggi. A rimanere bloccati alcuni treni nei due sensi di marcia, ad iniziare dal Siracusa-Roma Termini che era previsto transitare dalla stazione di Augusta alle 10.54. Il numeroso gruppo ha liberato i binari solo intorno alle ore 13.15. "Le conseguenze - secondo Ferrovie dello Stato - la cancellazione di due treni a lunga percorrenza e quattro regionali con notevoli disagi per i viaggiatori. Per garantire la mobilità nella tratta Siracusa-Catania è stato istituito un servizio con autobus sostitutivi". Ferrovie dello Stato precisa che "la circolazione dei treni è potuta riprendere solo dopo i necessari controlli delle squadre tecniche per verificare l’integrità dei binari e il corretto funzionamento dei sistemi di sicurezza. Non si è registrato - ha concluso FerPress - nessun incidente" . I cittadini di Augusta avevano preannunciato che sarebbero scesi in piazza per difendere l’ospedale cittadino Muscatello dal progetto di ridimensionamento previsto dall’Assessorato regionale alla Sanità. La protesta di oggi segue quelle già messe in atto, oltre che da cittadini, da forze sindacali per opporsi al progetto di dismissione dell’ ospedale, che serve il triangolo industriale, Augusta – Priolo – Melilli.
Alla piscina alcuni episodi di nervosismo, così come alla porta Spagnola dove si è sfiorata la rissa intorno alle ore 7.15 e alle 13.30 quando un furgone carico di pesce , appena pescato, è stato bloccato dai manifestanti. Pare che una cassa per un funerale è stata fatta passare su un carrello perchè non è stato consentito al furgone di transitare. Poche le autovetture che sono riuscite a passare nella mattinata, una aveva a bordo una mamma con un bimbo nato da due giorni. All'ingresso di Augusta contestazioni contro alcuni politici, a farne le spese anche il primo cittadino che pare sia stato costretto a ripiegare scortato dalle forze dell'ordine. Nel momento in cui scriviamo i blocchi sono mantenuti, tutto si è svolto senza incidenti, sotto il controllo delle numerose forze dell'ordine presenti. .....

Gianni D'Anna - 2011 © www.augustaonline.it





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