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La Sicilia non è una terra per ragazzi

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14 novembre 2017 - Secondo uno studio dell'associazione Save the Children, in Italia i bambini in povertà assoluta sono 1.292.000, 1 su 8 vive in questa condizione, il 14% in più rispetto all'anno precedente. L'Isola ha il primato negativo per ragazzi che lasciano precocemente la scuola, quasi 1 su 4, segue la Calabria tra le regioni con la più alta percentuale di minori in povertà relativa (42 %) e per il numero di giovani, oltre 3 su 4, che non svolgono diverse attività culturali. Nonostante l'isola sia tra le regioni italiane più ricche di patrimonio storico e paesaggistico.Un record negativo anche per migliaia di giovani che emigrano al Nord e all'estero. Una statistica impietosa boccia , senza appello, i politici che negli ultimi 50anni hanno amministrato la regione.
Lo studio riferisce che :"Nelle province di Catania, Palermo e Ragusa oltre la metà delle scuole secondarie di primo grado hanno una scarsa dotazione di laboratori e ambienti di apprendimento adatti a sperimentare nuove prassi didattiche. La diseguaglianza sociale condiziona il rendimento scolastico, con oltre un quindicenne su quattro bocciato in contesti socio-economici svantaggiati". Questi alcuni dei dati contenuti nell'VIII Atlante dell'infanzia a rischio "Lettera alla scuola" di Save the Children, pubblicato da Treccani e presentato in anteprima, che sarà disponibile nelle librerie da fine novembre. "Un viaggio attraverso l'Italia con gli occhi dei bambini, partendo dalla scoperta del luogo più strategico dell'infanzia, la scuola, e delle sue risposte alle sfide di oggi".
Save the Children denuncia che "Ogni anno oltre 130 mila ragazzi sono a rischio dispersione scolastica e l'abbandono continua a essere tra le sfide maggiori per la scuola italiana. La Sicilia prima regione in Italia per tasso di abbandono scolastico nelle scuole secondarie di primo grado e terza per abbandono nelle scuole secondarie di secondo grado, dopo Sardegna e Campania". L'Organizzazione lancia oggi anche nell'Isola "Fuoriclasse in Movimento, rete nazionale di 150 scuole, di cui 4 a Palermo con circa 400 studenti, 60 docenti e 100 genitori, che promuove il confronto tra docenti, alunni e genitori per individuare soluzioni e azioni per contrastarlo".
Un panorama sconsolante in Sicilia :"Quasi 1 ragazzo su 4 ha lasciato precocemente la scuola (primato negativo con il 23,5% su un tasso nazionale del 13,8%)" Anche i dati demografici rispecchiano il calo dei giovani . "Una popolazione sempre più vecchia, con oltre 165 anziani ogni 100 bambini (in Sicilia i picchi sono nelle province di Messina, Enna e Trapani, rispettivamente con 177,4, 172,1 e 167,6)". Negli istituti con un indice socio-economico-culturale più basso il 27,4% dei quindicenni è ripetente, mentre negli istituti con indice alto la quota scende al 4,4%. Mentre il 47% proveniente da un contesto svantaggiato non raggiunge il livello minimo di competenza in lettura, otto volte tanto rispetto a un coetaneo cresciuto in una famiglia agiata".
È da qui, dalla scuola, luogo dell'infanzia che dovrebbe superare le diseguaglianze, offrendo pari opportunità, coltivando l'istruzione, l'educazione all'affettività e alla socialità dei bambini per allontanarli dai fattori di rischio, che si snoda il viaggio dell'VIII Atlante dell'infanzia a rischio "Lettera alla scuola" di Save the Children, l'Organizzazione internazionale che dal 1919 lotta per salvare la vita dei bambini e garantire loro un futuro, pubblicato da Treccani e presentato oggi in anteprima, in attesa dell'uscita nelle librerie il 23 novembre.
"L'Atlante quest'anno - riferisce una nota dell'organizzazione - propone un percorso in sei capitoli attraverso la scuola italiana con l'obiettivo di osservare e ascoltare il nostro sistema scolastico dalla prospettiva degli studenti e, in particolare, di coloro che vivono ai margini rischiando, oggi come cinquant'anni fa, di venire espulsi (anche) dalla scuola. Il volume di 360 pagine è curato da Giulio Cederna, corredato dagli scatti di Riccardo Venturi, da circa cinquanta mappe e grafici e da una ventina di contributi originali scritti da insegnanti, presidi, educatori, esperti della scuola, come Domenico Starnone, Franco Lorenzoni, Fabio Geda, Giancarlo Cavinato, Andrea Gavosto, Giancarlo Cerini, Umberto Galimberti". © 2017 © www.augustaonline.it






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