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OSPEDALE : CHI SI OCCUPA DI CONTROLLARE GLI STANDARD?
Riceviamo la lettera di un lettore che è stato testimone di un episodio che ha a che fare con i soccorsi. Magari qualcuno che conta nella sanità, quando si libererà dai molteplici impegni dell'apertura del nosocomio di Lentini, riuscirà a dare risposta ad un simile quesito che riteniamo di fondamentale importanza. Gli standard di servizio sono una cosa basilare, specialmente il buon funzionamento di una struttura ospedaliera ad iniziare dal servizio di pronto soccorso. Qualcuno magari s'informerà su cosa è accaduto, perchè il 118 non ha risposto per oltre mezz'ora, un intervallo che poteva significare anche il costo di una vita umana.
19 ottobre 2011 - "Buona sera direttore, da suo assiduo lettore desidero sottoporle quanto sperimentato nella mattinata di domenica scorsa (16 ottobre) e gradirei un suo parere. Domenica mattina, intorno alle ore 11, mentre assistevo alla funzione religiosa, presso la chiesa di Santa Lucia, in borgata, un signore ,seduto alcuni banchi dietro al mio, avverte un improvviso maloree e perde i sensi. Mentre alcuni dei fedeli gli prestano i primi soccorsi, corro a telefonare al 118 per far arrivare un'ambulanza. Un primo tentativo di avere risposta dal 118 termina senza alcun esito, nessun operatore risponde (sono le 10,45 circa). Riprovo una seconda ed una terza volta, il telefono squilla, chiama, ma nessun operatore risponde, intanto il poveretto è ancora nell'attesa dei soccorsi semi incosciente. A questo punto decido di chiamare l'ospedale Muscatello. Dall'altro capo del telefono mi rispondono che "l'ambulanza può accorrere solo a seguito di chiamata diretta al 118". Spiego con concitazione dei tre tentativi andati a vuoto. Chiedo di parlare con il Pronto Soccorso, visto che le ambulanze sono a pochi passi. Vengo in contatto con qualcuno del Pronto Soccorso che mi invita ancora a chiamare il 118, per le stesse motivazioni, loro non possono far nulla. Con un forte senso d'impotenza riattacco e chiamo il 113 della Polizia di Stato, mentre il poveretto è sempre accasciato sul banco della chiesa tra la concitazione dei fedeli presenti. In fondo... sono passati appena 15 minuti da quando tento inutilmente di chiedere soccorso.
All'operatore del 113, spiego dell'accaduto e dell'incredibile giro di telefonate fatte per avere un'ambulanza. L'operatore afferma che anche lui non poteva far nulla invitandomi cortesemente a ....chiamare il commissariato di Augusta. Recuperato il numero, chiamo il commissariato, ancora una volta chiedo di "intercedere" per avere un "PRONTO SOCCORSO". E così è stato, dopo mezz'ora dall'inizio, arriva l'ambulanza, poco conta che nel frattempo il poveretto si è un pò ripreso. Mi pongo una domanda: e se fosse servito un soccorso immediato?
Direttore, in questi giorni si assiste a manifestazioni da parte di tutti i cittadini, sogetti istituzionali e non, a tutela di possibili futuri scenari nefasti per il nostro ospedale....Ma chi si occupa di verificare il livello qualitativo dell'offerta sanitaria attuale e non di quelli "possibilmente futuribili"? Infine, un'ultima domanda....chissà, poverini, come sono stati indaffarati i centralinisti del 118, domenica tra le 10,30 e le 11,00". Salvatore F. - 2011 © www.augustaonline.it
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