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Latte contaminato : comune ordina abbattimento bestiame

10 aprile 2017 - Da controlli Asp di un campione di latte di un'azienda zootecnica augustana, di cui è proprietaria C.S., sarebbe emerso "presenza di diossine e policlorbifenili superiore al limite consentito". I primi prelievi dei campioni di latte risalgono all'11 aprile 2014 nell'ambito di un piano straordinario d'intervento sanitario in aree ad alto rischio ambientale per la ricerca di "contaminanti ambientali". Le analisi dell'istituto di Zooprofilassi sperimentale della Sicilia hanno confermato la presenza di sostanze pericolose per la salute umana.
Nell'aprile del 2015 il Servizio di sanità animale ha prescritto ai proprietari dell'azienda zootecnica "Il divieto di uscita dei bovini dall'allevamento, di trasformazione , consumo e cessione a terzi e commercializzazione dei prodotti alimentari dell'azienda". Con obbligo di segnalare ogni qualunque movimentazione degli animali segnalati. Tutti i bovini sono regolarmente registrati nella banca dati nazionale.
L'ordine di abbattimento è stato comunicato al sindaco del comune di Augusta che come "autorità preposta a garantire l'incolumità pubblica e la salute dei cittadini" ha dovuto emettere l'ordinanza che dispone l'abbattimento dei capi di bestiame. I ventiquattro capi dovranno essere abbattuti e distrutti entro 20 giorni dall'ordinanza emessa in data 7 aprile. L'abbattimento e la distruzione dovrà avvenire sotto la sorveglianza del Servizio Veterinario dell'Asp. I proprietari potranno ricorrere , come prevede la legge, al Tribunale Amministrativo Regionale o al Presidente della Regione Sicilia.
Il provvedimento apre ad alcune logiche considerazioni. Se in più occasioni le analisi hanno evidenziato la presenza di diossina e policlobifenili nel latte, significa che i bovini sono stati sottoposti a bioaccumulo che può avvenire o direttamente dall'ambiente o attraverso l'ingestione di mangimi/erba, oppure in entrambi i modi. Nel primo caso il fenomeno è definito bioconcentrazione, nel secondo caso biomagnificazione. Gli effetti negativi sulla salute umana di diossine e PCB sono stati evidenziati da studi condotti su animali e sull'uomo, evidenziano le alterazioni a carico del sistema immunitario indotte anche a dosi molto limitate.
Sarebbe quindi opportuno individuare le aree di pascolo utilizzate dai bovini risultati positivi al bioaccumulo di diossina e PCB ed effettuare ulteriori analisi ambientali preventivi, per evitare che altri esseri viventi siano contaminati. Le diossine sono emesse in atmosfera, da una o più sorgenti, possono essere trasportate per grandi distanze e successivamente depositarsi, quindi possono essere ritrovate nell'acqua, nei suoli e nei sedimenti. Le diossine possono quindi depositarsi sul suolo e sulle parti arboree dei pascoli e dei seminativi rendendosi così disponibili per l'ingestione da parte degli animali da pascolo e da allevamento; possono inoltre essere trasportate dalle acque superficiali e raccolte nei sedimenti e raggiungere quindi la fauna ittica. La vicenda dei 24 bovini comunque conferma che i controlli sanitari funzionano a garanzia della salute dei consumatori, anche se appare inopportuno il lungo arco di tempo, tre anni dal primo campionamento avvenuto nell'aprile 2014. Gianni D'Anna © 2017 © www.augustaonline.it




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