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LA SANITA' PROVINCIALE PERDE ANCHE IL SANGUE
4 settembre 2011- Sembra imminente, la notizia è circolata per mesi tra gli addetti ai lavori dei vari presidi interessati, saranno trasferite le attività di laboratorio per la validazione biologica dei campioni di sangue. I laboratori di Siracusa saranno trasferiti a Ragusa, quelli di Augusta e Lentini all'ospedale Vittorio Emanuele di Catania. Un'altro grande "obiettivo" è stato raggiunto dall'attuale dirigenza dell'ASP siracusana che, intanto, pensa di portare a casa il parco verde per l'ospedale di Lentini. "Un'opportunità - si legge in una nota ufficiale - che il direttore generale dell'Asp di Siracusa Franco Maniscalco non si è lasciato sfuggire, anche con l'interessamento del presidente della regione Raffaele Lombardo che personalmente ha sollecitato la Forestale e il suo dirigente generale a collaborare con l'azienda sanitaria di Siracusa, per la sistemazione a verde di tutta l'ampia area esterna del nuovo ospedale di Lentini, circa 8 ettari, che potrà nel tempo divenire un parco sub-urbano con tanto di aree di sosta e percorso pedonale". Verde al posto del rosso sangue, una grande prospettiva che conferma il gran lavoro che stanno facendo per la razionalizzazione della sanità. Decine di anni di sforzi delle associazioni di volontariato che operano nella raccolta del sangue, probabilmente, riceveranno un ennesimo colpo di grazia. Spieghiamo perché?
Il servizio di Immunoematologia presso gli ospedali svolge attività trasfusionale, occupandosi principalmente del controllo e tutela della salute del donatore, della raccolta di sangue intero ed aferesi (plasma e piastrinoaferesi), della preparazione, tipizzazione ed assegnazione degli emocomponenti (emazie concentrate, plasma, piastrine) per pazienti domiciliari e ricoverati. Inoltre eroga le proprie prestazioni nell'ambito della plasmaferesi terapeutica e della diagnostica di laboratorio (immunoematologia, emostasi, HIV, HCV, sierologia per sifilide, immunologia piastrinica) per persone ricoverate ed esterni.
Secondo gli addetti ai lavori, un primo inconveniente è finanziario "importanti strutture d'immunoematologia della provincia dovranno dismettere settori di laboratorio in favore di quelle extraprovinciali, che godranno degli incentivi, del potenziamento tecnologico e delle somme stanziate per l'esecuzione dei test di laboratorio, riducendo così le risorse finanziarie assegnate alla provincia. Si aggiungono poi i maggiori costi del servizio di trasporto giornaliero dei campioni di sangue, svolto da ditte esterne, con notevole aggravio delle spese di produzione degli emocomponenti. "
Il secondo inconveniente è pratico: "A Siracusa non saranno più eseguiti esami virologici per l'epatite B, per l'epatite C, per l'Aids, per la sifilide. Non saranno più effettuati neanche i test di chimica clinica per la glicemia, l'azotemia, la creatininemia, la sideremia, la transferrinemia, le transaminasi eseguiti su ogni donazione di sangue e regolarmente forniti ai donatori volontari periodici". Un danno evidente che penalizza le organizzazioni che operano nella delicata azione di raccolta volontaria del sangue. L'intero sistema trasfusionale della provincia, secondo gli addetti ai lavori, riceverà un duro colpo da quest'ennesimo provvedimento che per logica e sostenibilità ha delle evidenti controindicazioni. Come terminare quest'ennesima notizia sulla sanità provinciale, i dirigenti avranno pensato meglio un prato verde oggi che una goccia di sangue domani.
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