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ATTUALITA'
LA MATTANZA di Punteruolo Rosso
La mattanza è un antico metodo di pesca del tonno. In mare sono poste una serie di reti che possono raggiungere anche 4 o 5 km. Data la loro disposizione inducono i tonni a addentrarsi sempre più nelle maglie interne fino ad arrivare alla cosiddetta "camera della morte". La mattanza è compiuta accerchiando le reti e tirandone poco a poco sulle barche i lembi esterni finché affiorano i tonni che sono catturati dalle barche con degli arpioni che causano la perdita del sangue dei pesci.

20 gennaio 2011 - Questo l'argomento del giorno. Prendendo spunto dalle parole del primo cittadino pronunciate ieri sera in consiglio comunale. Massimo Carrubba si riferiva alla mattanza della classe lavoratrice del territorio megarese, in particolare alla vertenza dell'Aias di Augusta, con undici licenziamenti e il pericolo che la gestione possa portare alla negazione del diritto alla riabilitazione di oltre 350 disabili del territorio. Ma la mattanza è anche sociale, culturale e politica. Da decenni la classe politica locale, sempre più distratta, sta preparando le reti per i cittadini ritenuti i "tonni" della situazione. Da qualche anno è iniziata la mattanza. Si uccidono professionalità e maestranze, ma soprattutto le speranze di tanti giovani precari costretti a lasciare un territorio che appare sempre più abbandonato. L'intervento del sindaco era relativo anche alla progressiva riduzione dei posti di lavoro dei grandi centri commerciali che, contemporaneamente, ha condotto al veloce declino della presenza dei negozi di quartiere. Ma la vera mattanza economica per il nostro territorio potrebbe giungere all'apice a marzo, quando scadrà la cassa integrazione straordinaria per centinaia di operai dell'indotto della zona industriale. In realtà, come più volte ribadito, la ripresa della zona industriale passa soprattutto dalla manutenzione dei vecchi impianti e l'adeguamento alle migliori tecnologie. Solo così il rigassificatore potrebbe diventare un impianto sicuro e realizzabile. Ipotizzare di uscire fuori della crisi industriale è difficile, visto che il governo nazionale ha disatteso l'accordo per il rilancio della chimica. Bisogna ricordare anche che la crisi economica del territorio è strettamente legata al collasso dell'indotto difesa. Per l'ingombrante struttura che sta realizzando il ministero Difesa a ridosso della Porta Spagnola, pare non sia stato impiegato nessun operaio augustano. Ministri, onorevoli e senatori della provincia non si sono accorti che la politica è settentrionalista. In questa situazione è difficile parlare di politica che appare sempre più inconcludente e parolaia, che è sempre alla ricerca di una quadratura numerica o di un posto certo tra i nominati. A Palazzo San Biagio la maggioranza appare in affanno, con i fedelissimi di Carrubba che sembrano una specie in via di estinzione. I consiglieri della lista Carrubba si mostrano sofferenti e il loro capogruppo, Alessandro Tripoli, pare abbia iniziato ad avere aspirazioni rilevanti. Inoltre dopo l'uscita dal governo della città del gruppo Pid di Pippo Gianni e l'inizio della campagna elettorale a sindaco del delfino Nicky Paci, appare molto probabile un inasprimento in aula del comportamento dei quattro consiglieri che saranno obbligati dai vertici del partito ad avviare un ruolo di opposizione dura. Bisognerà capire se i consiglieri seguiranno la linea intrapresa da Nicky Paci, che ha manifestato pesanti giudizi verso l'operato di un'amministrazione, a suo dire, infruttuosa e spendacciona. Oppure saranno filogovernativi e quindi artefici della mattanza politica del giovane assessore che da tempo lavorava, dietro le quinte, per cercare di uscire dalla giunta Carrubba. Adesso l'assessore provinciale è uscito allo scoperto, cerca di anticipare la mossa di Carrubba che vuole portare avanti quel laboratorio politico regionale che vede il Pd insieme al Mpa, Udc, Fli e Api. Da quest'area potrebbe giungere il nuovo candidato a sindaco, mentre Paci potrebbe diventare il candidato naturale delle forze politiche dell'area Berlusconiana, in altre parole Pid, Pdl e Forza del sud. A Carrubba è oramai chiaro interessa trovare una collocazione alle elezioni regionali, ricompattare il suo gruppo politico e portare a termine la legislatura senza patemi. Per questo l'inquilino del palazzo di Piazza D'Astorga sta cercando di riportare il timone della sua barca al centro, come ha fatto intuire in aula, magari trovando la giusta collocazione futura. In quest'ottica appare strategica l'apertura al terzo polo per cercare di rilanciare l'attività amministrativa. Qualcuno, però, accusa Carrubba di occuparsi troppo degli altri, non guardando alla crescita del suo partito. Riteniamo interessante politicamente l'apertura di Carrubba al polo alternativo in cui, ricordiamo, ha trovato posto anche il suo rivale alle scorse elezioni amministrative, Marco Stella. A tal proposito desideriamo ricordare al sindaco che la "casa dell'imperatore inizia con un mattone d'argilla". E' ben tener presente, però, che i suoi consiglieri non possono essere lasciati alla deriva. Il PD cittadino nel corso dei mesi è stato colpito da defezioni e vari distinguo. Ultimo disagio esistenziale evidente le dimissioni da presidente della commissione Affari Generali di Mariella Miceli. Il consigliere non ha gradito il trattamento subito in aula quando è stato approvato il regolamento per le riprese audio-visive. Ricordiamo che durante quella seduta è stato bocciato il regolamento elaborato dalla commissione presieduta dalla Micieli, sostituito da un regolamento bis proposto dai cugini di maggioranza della Lista Carrubba. Guardando agli scenari regionali, afflitto dagli affanni numerici in aula, a causa di una maggioranza sempre più risicata, il primo cittadino sta cercando di far quadrato almeno con il folto gruppo del Mpa. Anche se per gli addetti ai lavori l'accordo appare ancora lontano, sia a livello numerico sia programmatico. Gli autonomisti stanno cercando di ricompattarsi attorno al commissario cittadino Maurizio Ranno, attraverso il lavoro del commissario provinciale Pippo Gennuso. All'orizzonte nell'MPA potrebbero rispuntare anche soggetti che negli ultimi anni si erano defilati dalla politica da cui erano stati delusi. I nuovi scenari comunque potrebbero vedere un ridimensionamento del numero di assessori del Pd e l'uscita di scena di qualche tecnico. La mattanza continua...... Punteruolo Rosso - 2011 © www.augustaonline.it




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