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PRIMO PIANO
LA POLITICA AUGUSTANA VISTA DA DOMENICO TRINGALI di Alessandro Mascia

29 luglio 2011 - "Trovo singolare che il consigliere provinciale Maurizio Ranno, dopo aver denunciato pubblicamente un "fallimento della politica tutta" in merito alla vicenda del Muscatello, oggi si trovi a far parte di un partito di maggioranza al consiglio provinciale, un partito che fa riferimento a Titti Bufardeci che sul destino dell'ospedale non ha chiarito le idee agli augustani". Lo ha affermato, ad Augustaonline, Domenico Tringali, commissario cittadino del MPA, commentando il passaggio di Maurizio Ranno da MPA a Forza del Sud dopo una brevissima parentesi nel limbo degli "Indipendenti per il territorio". "Sono rammaricato, tuttavia, di non essermi potuto confrontare con lui prima della sua decisione di fuoriuscire dal MPA". La politica augustana, a questo punto, pare avere rimandato le vacanze estive. Anche le recenti migrazioni di esponenti politici da un partito all'altro danno un'idea di una fase liquida della politica. Che si potrebbe ribattezzare poliquida locale. A ogni spostamento corrisponde una dichiarazione al vetriolo che rinfocola le polemiche, anche quelle che sembravano ormai superate. Il recente botta e risposta tra Antonio Camalleri, ex assessore della giunta Carrubba, transitato dal MPA al PDL, e il primo cittadino costituisce un esempio. Anche l'accusa di trasformismo lanciata da Pippo Gennuso, coordinatore provinciale del MPA, a Maurizio Ranno rientra nel quadro, come la risposta per le rime di Ranno al MPA: "Il vero trasformismo politico è proprio del MPA, passato a fare parte di una coalizione di centrosinistra, tradendo così chi lo ha votato". Ricordiamo che il servizio informazione e comunicazione dell'Assemblea Regionale Siciliana, qualche tempo fa, ha curato la pubblicazione de "Le parole curiose della politica". Alla voce trasformismo si legge "attitudine a cambiare bandiera, disponibilità a militare su fronti diversi a seconda del momento". Il termine non ha, dunque, un'accezione positiva ma, nella sostanza, questo dinamismo, questo continuo traghettare da un partito all'altro, autoalimenta la politica stessa fatta di comunicati e controcomunicati stampa roventi.
Quanto al MPA, il neocommissario Domenico Tringali ha spiegato di voler condurre il movimento al congresso cittadino dove si eleggerà "un segretario che dovrà trovare un partito sano, rafforzato, fatto di tanti militanti". Una mission a scadenza dopo la quale si comprenderà il destino dell'attuale commissario. Riconfermato alla guida del movimento quale segretario cittadino o impegnato in una discesa in campo quale candidato consigliere alle prossime amministrative? "Stiamo lavorando per rilanciare il movimento in città. A breve formalizzeremo un credibile e concreto direttivo, che sia interprete di tutte le categorie. Dopo l'estate cercheremo di operare per sviluppare il nostro documento programmatico". Tringali si sta impegnando per riorganizzare le retroguardie in vista del congresso e delle prossime scadenze elettorali. La presenza del movimento in giunta è frutto di un accordo con il PD ampiamente collaudato pur "senza essere prigionieri di possibili disturbi servili. Proprio perché non abbiamo alcuna soggezione, abbiamo intenzione di avviare, dopo la breve pausa estiva, un confronto anche con gli amici del Terzo Polo". Da una parte Tringali ribadisce "la lealtà al primo cittadino nell'azione di governo", dall'altra lavora per un accordo allargato ai terzopolisti. Anzi, lancia la sua formula: "mettere su carta un piano d'azione e portare avanti la costituzione di un coordinamento effettivo del polo moderato cittadino. Con coscienza occorre porre innanzi le ragioni che ci possano unire, anziché le componenti di divisione. Il MPA si farà interprete di questo tavolo di confronto e non consentiremo a nessuno di mortificarlo o sminuire il suo significato". Del resto ciò è in linea con la politica del sindaco che aveva già avviato trattative con UDC, FLI e API. Chissà se Tringali saprà essere più convincente di Carrubba nel negoziare per una collaborazione più fattiva dei partiti-amici più riluttanti? Per ora il MPA augustano, che era stato tacciato di fuga in avanti per l'ingresso in giunta con due assessori, è riuscito a interpretare più velocemente degli altri partiti il cambiamento che stava avvenendo anche a livello regionale. "Il presidente Lombardo non si è fatto soffocare da un centrodestra regionale litigioso. Per portare avanti importanti riforme, ha anticipato con coraggio i tempi del cambiamento. C'è aria di cambiamento per una legge ingiusta, che porta a Roma dei nominati dalle segreterie politiche e non degli eletti del popolo. C'è aria di cambiamento perché Berlusconi, con il suo atteggiamento, ha deluso tanti elettori. C'è aria di cambiamento per l'atteggiamento di molti deputati meridionali che qui fanno finta di essere leoni, ma quando arrivano a Roma diventano delle pecore". La vicenda dell'ospedale Muscatello nellaa mente del commissario Tringali gli rievoca "le partite di pallone a cui partecipavo da piccolo. Per troppo tempo in questa città si è assistito alla corsa di tutti quanti dietro il "pallone" dell'ospedale, senza schemi, finendo per dare luogo a uno spettacolo politico spoglio di contenuti, per poi diventare in alcuni momenti pericoloso e in altri noioso. Così facendo si sono trascurati i grandi temi, in primis quello della crisi economica sul territorio e la conseguente disoccupazione". Della questione sanità si era già ampiamente occupato anche l'assessore comunale del MPA, Salvatore Madonia, intervistato da Augustaonline. "Noi vogliamo spiegare come stanno veramente le cose alla gente - conclude Domenico Tringali -, desideriamo che la questione dell'ospedale venga affrontata con serietà. L'offerta sanitaria ad Augusta può e deve essere potenziata, ma vanno studiati i criteri per raggiungere gli obiettivi rispettando i vincoli di efficacia ed efficienza. Ciò significa soprattutto il diritto a essere curati in modo serio e gratuito. All'interno del partito abbiamo già creato un dipartimento sanitario con alcuni tecnici, per studiare e contribuire a individuare la soluzione ottimale senza avviare una guerra campanilista tra Lentini e Augusta". - Alessandro Mascia 2011 © www.augustaonline.it



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