|
MAURIZIO RANNO ANCORATO NEL CENTRO-DESTRA di Alessandro Mascia
4 agosto 2011 - "Trovo singolare che le osservazioni sulle mie scelte politiche provengano da chi, negli ultimi anni, ha traghettato da un partito all'altro passando da AN a UDC a Stile di Centro e, infine, al MPA". Così Maurizio Ranno, consigliere provinciale e coordinatore del collegio nord di Forza del Sud, ha risposto al commissario del MPA, Domenico Tringali, che, in una recente intervista, ha lasciato intendere che la scelta di Ranno di autosospendersi dal MPA e di passare a FdS fosse incoerente con le sue dichiarazioni alla stampa.
In merito alla vicenda Muscatello, Ranno conferma la sua posizione critica sulla politica regionale. "Ancora oggi - ha affermato - vige il decreto assessoriale che minaccia l'esistenza dei reparti di ginecologia, ostetricia e pediatria, che sono trainanti per il nosocomio augustano". Ciò in barba agli "spot propagandistici di Gennuso". Ranno, infatti, trova incongruenti le dichiarazioni di Pippo Gennuso, attuale coordinatore provinciale del MPA e deputato regionale, per le quali l'ospedale sarebbe immune da rischi. E anche quelle secondo cui "si sarebbe incatenato a favore degli ospedali di Lentini e Noto" senza lasciare intendere medesimi intenti per il Muscatello. Cogliendo l'occasione per togliersi qualche sassolino dalla scarpa, il consigliere di FdS ha anche ricordato come nel momento più delicato per la difesa dell'ospedale di Augusta, in cui lui e un gruppo di consiglieri comunali si erano autosospesi dal MPA per protesta, "Gennuso ha continuato le trattative sistemando due assessori nella giunta Carrubba". Non solo. Degli otto consiglieri autosospesi "come mai - si chiede - quattro di essi sono rientrati nel movimento senza che fosse cambiato nulla rispetto ai motivi che ne avevano determinato la protesta sfociata nell'autosospensione?". La definitiva rottura di Ranno con il partito del governatore Lombardo è legata a una ferma opposizione al famigerato decreto assessoriale di matrice MPA e alla necessità di rimanere in una coalizione di centrodestra in ottemperanza al mandato dei suoi elettori. "Il vero trasformismo è quello del MPA, passato da una coalizione di centrodestra a una di centrosinistra. Il MPA e tutta la coalizione del governo regionale sono i veri protagonisti del ridimensionamento dell'ospedale Muscatello. Come mai - si domanda il consigliere provinciale - dal giorno in cui Gennuso è stato nominato coordinatore provinciale del MPA c'è stata una continua emorragia di autorevoli esponenti politici?". Il riferimento è al senatore Sebastiano Burgaretta, oggi al PDL, ai consiglieri provinciali - oltre a Ranno stesso - Corrado Calvo e Roberto Getulio, per finire al sindaco di Melilli Pippo Sorbello.
Come concilia Ranno l'accusa di fallimento della politica con l'adesione a Forza del Sud? "Ho trovato un partito di centrodestra favorevole alle mie battaglie, in grado di fare la giusta opposizione al governo Lombardo e che rispetta il territorio. È protagonista, per esempio, di un'importantissima battaglia per assicurare alla Sicilia le accise sui prodotti petroliferi. È il primo partito di maggioranza al consiglio provinciale, sei consiglieri, ma presto, considerati i nuovi arrivi, sarà rappresentato da ben otto consiglieri". Quindi Forza del Sud si occuperà anche della questione Muscatello? "Mi sono confrontato con Gianfranco Micciché ,fondatore del partito, che ha condiviso la nostra lotta per l'ospedale. FdS deve difendere il nostro ospedale dal decreto assessoriale per revocarlo o modificarlo nella parte in cui prevede l'allontanamento di alcuni importanti reparti. Il deputato regionale Titti Bufardeci e il senatore Roberto Centaro mi hanno assicurato il loro appoggio per il bene di Augusta".
Prima di aderire al partito di Micciché, Ranno aveva formato un gruppo denominato "Indipendenti per il territorio", presente sia in consiglio provinciale che al consiglio comunale di Augusta. "Dopo l'uscita dal MPA mi sono dichiarato indipendente e ho appoggiato la maggioranza al consiglio provinciale, così come doveva essere all'origine, secondo il mandato degli elettori". Da indipendente "ho inserito quattro emendamenti al piano triennale delle opere pubbliche 2011-2013 che porteranno al territorio oltre due milioni di euro". Ranno spiega che questo contributo è stato possibile solo grazie al suo rientro nei ranghi della maggioranza. All'opposizione non avrebbe avuto gli strumenti per fare gli interessi di Augusta.
Maurizio Ranno è al suo primo mandato elettorale ma ha già dimostrato di avere le idee chiare sul significato di fare politica, che deve essere interpretata solo come "servizio al territorio". Non facilmente allineabile con le scelte calate dall'alto e deciso a proseguire il suo cammino politico. Sul futuro di Augusta ha in mente un nuovo "centro che guarda a destra e che coaguli tutte le forze politiche che mirano a questo progetto". Di qui nascerà la scelta del nuovo candidato sindaco. Alessandro Mascia 2011 © www.augustaonline.it
|