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LE OPINIONI

AMATO : LIBERI DI DIALOGARE CON IL TERZO POLO

10 dicembre 2011 - "In un recente vertice provinciale del PDL si è fatta chiarezza sulle future alleanze". Lo ha affermato Paolo Amato, capo-gruppo alla provincia per il PDL che abbiamo incontrato in una bella giornata di sole nel giardino dell'hotel che guarda sulla splendida vista della città e del porto di Augusta. Una chiacchierata a ruota libera sugli attuali equilibri politici in città e in provincia e sulle prospettive future per il governo della città. In questo momento Amato è la massima espressione politica del PDL ad Augusta, essendo un consigliere provinciale eletto con i voti dei cittadini. Sull'attuale condizione del partito di Berlusconi ha commentato: "Il risultato della recente campagna tesseramento c'incoraggia a continuare e ci stimola a proseguire sul percorso iniziato alle ultime elezioni. Le diverse anime del partito sono tutt'una le varie scissioni subite hanno portato ad una naturale scrematura e fa fatto chiarezza". Alla domanda sull'ipotesi ventilata di una possibile eliminazione delle province non si è tirato indietro: "Personalmente posso farmi anche da parte - ha commentato - potrei continuare ad occuparmi di politica ugualmente nell'interesse della comunità. E' chiaro che dopo il dimagrimento dell'assemblea regionale in questa provincia sono solo quattro i seggi disponibili alla regione, una bella lotta, i pochi posti andranno a chi sarà capace di essere vicino al territorio". Sulle attuali condizioni socio-economiche della città e in merito alla crisi che negli ultimi anni ha tagliato centinaia di posti di lavoro nell'area industriale e portuale.Amato ha affermato: "A oltre tre anni dal secondo mandato Carrubba, l'amministrazione è caratterizzata da una "maggioranza mobile", la città è allo sbando, certo non stanno prevalendo gli interessi della collettività. I problemi sono palesi, alcune zone come i giardini pubblici nel degrado, la mancanza di zone balneari facilmente raggiungibili, problemi di traffico e di inquinamento, mentre i mini bus elettrici rimangono nella rimessa comunale. Poi ancora la disoccupazione galoppante, la mancanza di liquidità dell'ente che limita l'azione amministrativa, siamo in attesa da decenni di un piano regolatore, intanto in consiglio comunale si continua ad approvare piani costruttivi e tutti costruiscono anche su terreni che fino a ieri erano agricoli, senza servizi. Il centro storico si sta svuotando e migliaia di immobili sono abbandonati, invece di essere ristrutturati e rivalutati. Sarebbe opportuno - continua Amato - incentivare gli imprenditori, specialmente giovani, che intendono investire in attività nel centro storico. Non si è fatto abbastanza per pretendere la realizzazione di un depuratore, Augusta e altri due centri in tutta la provincia sono rimasti senza depurazione delle acque reflue in una condizione da terzo mondo".
Sulle future alleanze l'esponente del PDL ha affermato "in un recente vertice provinciale è stato deciso che il PDL è libero di dialogare anche con il "terzo polo". Poi ha aggiunto: "Ammiro Enzo Vinciullo per la sua presenza sul territorio, comprendo i motivi che lo hanno portato alla provocatoria scelta di porsi momentaneamente nel gruppo misto all'assemblea regionale". Sui prossimi impegni elettorali ha spiegato: " La città ha bisogno di uno sforzo comune su cui stiamo lavorando. Però, prima occorre un progetto serio, una sorta di risorgimento cittadino, poi sceglieremo l'uomo che dovrà guidare questa fase importante. Ad Augusta ci sono forze pulite e capaci bisogna solo metterle insieme. Non è mia intenzione parlare del passato e degli errori altrui. Sono concentrato sul futuro, bisogna rimboccarsi le maniche e pensare alle generazioni future che in questo periodo sono costrette a precipitose fughe per cercare di trovare spazi professionali, la città si sta impoverendo di giovani menti che potrebbero essere i dirigenti del domani". Abbiamo chiesto una ricetta per risolvere i problemi cittadini. "Non è semplice - ha commentato Amato - comunque non bisogna guardare solo ai risultati elettorali, come sta accadendo con l'incredibile vicenda della piscina comunale, uno sperpero di denaro in un momento di crisi come questo, sarà come un boomerang, si ritorcerà contro l'amministrazione. Occorre programmare il futuro e bisogna farlo tutti insieme, di là degli steccati ideologici - conclude Amato - i problemi cittadini non possono avere colore politico". Gianni D'Anna - 2011 © www.augustaonline.it





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