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Comitato portuale e lottizzazione politica

14 maggio 2017 - La quadratura del cerchio è un problema classico della geometria ma non solo, è anche una tipica operazione praticata in politica. Lo dimostrerebbe la nomina della regione Sicilia di uno dei componenti del Comitato della nuova autorità portuale riferita dal deputato regionale Enzo Vinciullo :"Il silenzio del PD sulla vicenda della sede vale un posto" afferma Vinciullo che ha continuato : "Comprendiamo gli impegni non mantenuti, la sceneggiata napoletana dell'incontro, dopo ore di attese, quasi fossimo questuanti, col presidente della Regione, comprendiamo che tutto nella vita ha un prezzo". La nomina avrebbe indicato un professionista augustano, del PD, riferimento della corrente Orlando, vicino all'assessore Bruno Marziano.
La polemica di Vinciullo è tutta politica incentrata sul comportamento bifronte del Partito Democratico sull'intrigata vicenda. Una faida politica tutta interna al partito di Governo. Infatti le note vicende legate allo "scippo" della sede dal porto Core di Augusta al porto regionale di Catania hanno visto una sorta di lottizzazione pilotata tra Ministero, Regione e Città Metropolitana a discapito del porto Megarese dove, evidentemente, non ci sono stati sufficienti energie per controbattere alla potente azione politica del PD.
Enzo Vinciullo, presidente della Commissione "Bilancio e Programmazione" all'ARS punta il dito contro sostenendo che :"Il Presidente della Regione, del PD, ha deciso di organizzare lo scippo politico e amministrativo della sede della Port Authority che da Augusta, grazie al Ministro delle infrastrutture e dei Trasporti, del PD, è stata trasferita a Catania governata dal sindaco Bianco , sempre del PD, che ora ne detiene la sede. Di conseguenza - prosegue Vinciullo - dopo che è stato nominato presidente un ex deputato, ex sottosegretario del PD che ora piazza un altro suo nome, convinti che l'Autorità di Sistema Portuale di Augusta è una sede periferica e locale del PD e non una struttura pubblica che deve essere retta nel rispetto del territorio che si amministra.
Comprendiamo - conclude Vinciullo - che tutto nella vita ha un prezzo e se Parigi valeva bene una messa, nel nostro caso, in modo ben più meschino, Augusta vale, per il PD, solo un componente nel Comitato di Gestione". Secondo il deputato regionale la nomina sarebbe a "saldo" della cessione della sede a Catania. Ma alcune questioni rimangono in attesa, qualora ce ne fosse bisogno, per qualificare i comportamenti tenuti dai singoli nella lunga lista dei protagonisti. Assoporto ha cercato di portare la questione a un livello legislativo con un ricorso al Tar con cui si chiedeva una sospensiva di un Decreto mai pubblicato che assegna la sede a Catania. Il Tar non è entrato nel merito, rimane ancora oggi non pubblicato un decreto che in pratica ha cambiato le carte in tavola contro ogni ragionevole dubbio.
I sindacati che pareva avessero appoggiato la lotta territoriale contro lo scippo, hanno poi preferito defilarsi , rimanendo alla finestra, in attesa di non si sa quale segnale su un'operazione che è andata a segno con l'assegnazione della sede a Catania, nessuna iniziativa eclatante è stata tentata. Tra tutti i politici regionali e nazionali del territorio, a parte l'azione pragmatica della forzista Stefania Prestigiacomo con alcuni interventi in aula , faccia a faccia con il ministro, non pare ci siano stati posizioni ferme. Lo stesso assessore regionale Bruno Marziano che più volte , pubblicamente, aveva minacciato le dimissioni, adesso pare abbia messo una sua bandierina in seno al Comitato di gestione.
Il presidente della regione è comunque oggettivamente la figura più negativa sotto il profilo istituzionale. La sua comunicazione iniziale che consigliava al ministro la sede di Catania, smentita pubblicamente e confermata dallo stesso Ministro. Ultimo atto di una pessima figura il sollecitato incontro con Assoporto e una delegazione , tra cui i sindacati, il promesso incontro chiarificatore con il Ministro che ancora oggi la comunità attende. A uscirne malamente anche il Partito Democratico che ha dimostrato, ancora una volta, una predisposizione alla lottizzazione di ogni posto di sottogoverno .Un classico da manuale Cencelli che inevitabilmente aumenterà la convinzione che "gallina vecchia fa buon brodo" tradotto la vecchia politica, con certi comportamenti, ingrossa le fila dei populisti. © 2017 © www.augustaonline.it




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