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Domenico Tringali : le sfide future per MPA
12 gennaio 2012 - "Quando si parla di Mpa, in molti legano il movimento alle sorti dell'ospedale Muscatello. Sia chiaro che sulla vicenda dell'ospedale saremo critici anche con i nostri leaders". A pochi giorni dalla pubblicazione ufficiale del decreto regionale, inizia con autocritica l'intervento del coordinatore cittadino e dell'area Nord della provincia Domenico Tringali. "In realtà il presidente Lombardo sta cercando di risanare la sanità siciliana. Purtroppo altri non hanno fatto nulla per evitare la costruzione di una mega cattedrale nel deserto. Oggi qualche dirigente sanitario vuole riempire quella struttura a scapito di Augusta". Il coordinatore degli autonomisti si riferisce alla realizzazione del presidio ospedaliero di lentini che notoriamente è sovradimensionato rispetto alle reali esigenze di quel territorio, lo confermano i numeri dello studio Moschitto pubblicato da Augustaonline.
" La politica - sottolinea Tringali - non è solo appartenenza a un partito, ma è la capacità di intessere relazioni, di lottare per difendere i diritti di una comunità, di preservare i più deboli, di vivere i tempi in maniera libera con un pensiero che si esplicita nella realtà con cui si confronta quotidianamente. C'è stata promessa una contestualità nei trasferimenti, se non sarà rispettato il patto di avere i nuovi reparti, quali il polo di eccellenza oncologico e la permanenza di pediatria, completi ed operativi prima del trasferimento dei reparti a Lentini, siamo pronti ad azione eclatanti di protesta". Un argomento spinoso per il partito di Lombardo che da molte parti è nel mirino degli oppositori, anche se , a dire il vero, nessun partito o formazione può ritenersi esente da critiche, visto il risultato che ha confermato i dubbi e le preoccupazioni dei più scettici. "Attualmente tutti i partiti hanno un basso indice di gradimento, - commenta Tringali - perché è palese che è in atto uno scollamento tra i parlamentari nominati dai partiti e i cittadini". Quali le prospettive future secondo il movimento per l'autonomia? "In un momento di crisi dell'economia e della politica - afferma l'esponente politico - bisogna darsi dei grandi obiettivi. MPA può diventare un grande partito con grandi obiettivi. Per questo abbiamo bisogno di un rapporto forte con il presidente della regione, ma soprattutto abbiamo bisogno di un partito autonomista vicino alle ragioni del Sud, vicino ai più bisognosi e alle sfide, per produrre un vero cambiamento. Oggi i giovani non riescono a trovare lavoro, ma anche tanti padri di famiglia escono dal mercato del lavoro senza possibilità di riuscire a trovare nuovi sbocchi occupazionali.
La zona industriale è ormai al tracollo a causa di una politica miope, un sindacato connivente con gli interessi di pochi imprenditori del Nord. Occorre difendere con tutte le forze, il nostro territorio che rischia di essere abbandonato dopo oltre mezzo secolo di sfruttamento di risorse". L'esponente degli autonomisti tocca anche lo spinoso capitolo portuale, attività che sembra essere costantemente nell'ombra e fuori dai circuiti economici che contano, nonostante le annunciate e roboanti relazioni internazionali che sono pubblicate da testate del Nord che poco o nulla sanno delle reali attività della rada Megarese. "Non capiamo - commenta Tringali - perché per conoscere gli esiti di una gara d'appalto, che potrebbe servire per rilanciare in parte il porto di Augusta, sono passati già nove mesi ed ancora non si è partorito nulla. Così facendo si rischia un vero e proprio aborto spontaneo. Infatti, in tempo di crisi, i cento milioni di euro, previsti per il completamento del porto commerciale, potrebbero servire per non far collassare del tutto un'economia territoriale sempre più debole". Le ultime riflessioni Domenico Tringali le riserva all'attuale assetto amministrativo che vede gli autonomisti come forza di governo nella giunta Carrubba. "I nostri due assessori di riferimento, Salvo Madonia e Giuseppe Cassisi, stanno offrendo un fattivo contributo e nuova energia all'amministrazione comunale. Certo dalla conferenza di fine anno del primo cittadino è apparso evidente una certa serenità ritrovata. Forse dettata dal fatto che, grazie al nostro apporto, in consiglio comunale possiede oggi una robusta maggioranza. Stiamo assumendo un ruolo di responsabilità, in un momento in cui ai più appare opportuno rifarsi una verginità politica, quando gestire la cosa pubblica è molto difficile a causa dell'appariscente riduzione dei trasferimenti statali e regionali. Abbiamo intrapreso un confronto schietto con il Pd e la lista Carrubba, in un clima di correttezza reciproca. Adesso il sindaco - continua Tringali - più che pensare alla futura coalizione, dia la giusta carica all'attuale giunta di governo della città, magari per percorrere tutti i possibili canali di finanziamento per il completamento del piano fognaria e la realizzazione della depurazione delle acque reflue". Un obiettivo notevolmente più importante che il restyling di una vecchia piscina comunale. Un obiettivo quello di trovare i fondi per la depurazione che se portato a compimento prima della fine del mandato porterebbe grandi consensi per il futuro. Bisogna scegliere se campare alla giornata o programmare realmente il futuro per la città. "La campagna elettorale non è imminente. Sul futuro candidato a sindaco - conclude Tringali - crediamo che qualsiasi nome, allo stato attuale, è prematuro. Andrebbe formulato e condiviso , in tempi brevi, un nuovo progetto del fare". Un evidente messaggio alle forze amiche per un futuro politico che possa significare un reale e convinto cambio di rotta rispetto al passato. 2012 © www.augustaonline.it
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