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ATTUALITA'

MADONIA : LA PISCINA UN SETTEBELLO DI MOTIVAZIONI
29 dicembre 2011 - Sarà ribattezzata la piscina della discordia , un impianto obsoleto in una posizione assurda e fuori da ogni regola urbanistica e di sicurezza stradale. L'assessore Lavori Pubblici difende il progetto nonostante il dilagante dissenso. "Vorrei chiarire - afferma l'assessore - che la storica piscina di Augusta la cui ristrutturazione avverrà prima dell'estate 2012, presenta una serie di punti di forza. Una sorta di settebello di motivazioni, per rimanere in tema di pallanuoto. Intanto si tratta di una piscina con scopo ricreativo fruibile a tutti (giovani, meno giovani e diversamente abili) che potranno riavere, in tempi brevissimi, una struttura sportiva pubblica nell'attesa della realizzazione di una moderna cittadella sportiva. La ristrutturazione-costruzione della vecchia piscina prevede una riduzione delle sue originarie misure per le nuove norme di omologazione CONI, che prevedono superfici a bordo vasca adeguate". Questo il primo punto di forza, l'amministrazione conferma di avere chiuso la porta in faccia alle centinaia di atleti che praticavano la pallanuoto e il nuoto agonistico. "Pur riconoscendo i limiti di una vasca non idonea ad ospitare campionati di serie A - afferma Madonia - questa renderà possibili gli allenamenti, senza doversi spostare fuori sede se non per l'espletamento della gara, nelle more della realizzazione della vasca ufficiale all'interno della cittadella sportiva sulla quale si sta lavorando per la nuova destinazione d'uso dell'area individuata". Gli sportivi e gli addetti ai lavori sicuramente storceranno il naso, la pallanuoto non consente l'allenamento in vasca piccola e fuori misura per poi giocare partite ufficiali in vasche regolamentari, il fiato e gli schemi sono diversi, creano problemi alle società. L'assessore poi mette le carte in tavola senza problemi, si tratterà di un impianto ricreativo e per il nuoto sociale. "Potrà essere fruita - continua l'assessore - anche dai diversamente abili, che potranno accedervi autonomamente sino a raggiungere lo spogliatoio allocato sotto la tribuna e contestualmente raggiungere autonomamente la nuova vasca a bordo sfioro.L'attuale struttura diventerà un impianto di quartiere facilmente gestibile, sfruttato dai residenti del centro storico, dai bambini e dai diversamente abili. Infatti la possibilità di posteggiare ai giardini pubblici e l'utilizzo del sottopassaggio, che verrà ripristinato dopo l'allargamento della strada, ne faciliterà l'accesso". Sarà interessante vedere centinaia di bambini, giovani, meno giovani e diversamente abili fare nuoto specialmente nel periodo da novembre a febbraio, periodo dell'anno più freddo in un impianto senza copertura e quindi esposto alle intemperie. "La dotazione di nuovi impianti tecnologici - spiega l'assessore - permetterà di abbattere i costi di gestione del 70%". Costi che riguardano il consumo di energia elettrica e il gas per la caldaia. La nuova tecnologia avrà fatto passi da gigante, non crediamo sia così avanzata da permettere un risparmio energetico senza una adeguata copertura che eviti la dispersione di calore nei mesi più freddi, probabilmente il risparmio dei costi sarà effettuato alla stessa maniera del passato, impianto chiuso da ottobre a febbraio. Poi l'assessore Madonia afferma a sorpresa :"Solo così potremo iniziare a rivalutare il centro storico progressivamente ristrutturato. Infine, fatto non meno importante, abbiamo previsto che l'allargamento della strada di accesso alla città dal viadotto Federico di Svevia deve essere contestuale alla ristrutturazione della piscina".
Ma in questa difesa del progetto, avversato da tanti cittadini comuni, atleti, addetti ai lavori, l'assessore non è solo. Anche il capogruppo dell'Mpa al consiglio comunale, Giulio Morello, interviene sull'argomento . "Ad Augusta - afferma Morello - c'è la moda di criticare qualsiasi cosa. Ciò che non si fa, ma anche ciò che si vuole fare per la città. All'inizio tutto il partito e il gruppo consiliare ha voluto ben capire il progetto prima di approvarlo in aula. Oggi siamo convinti che la ristrutturazione della vecchia piscina e il contemporaneo allargamento della strada, rappresenta un'iniziativa rilevante per ridare allo sport quella importanza che merita come fatto sociale e culturale e per rendere più sicuro l'accesso viario al centro storico". Nello stesso comunicato , quindi, risaltano alcune contradizioni tra assessore e consigliere, il primo afferma candidamente "i limiti di una vasca non idonea" all'agonismo, Morello invece afferma che "l'iniziativa è rilevante per lo sport". Così la confusione aumenta e non si ha la sensazione di un chiarimento che possa sgombrare il campo dai molti dubbi sollevati dagli addetti ai lavori, al di là delle posizioni politiche. Si tratta di dubbi squisitamente tecnici che non convincono, nonostante il tentativo di difesa estrema. Dubbi che riguardano anche una considerevole somma (650.000 euro) che la comunità dovrà accollarsi per un impianto che rimane limitato e poco funzionale. "In tempi brevi - continua Morello - i cittadini avranno una struttura sportiva Coni di immediata fruizione, che invece senza alcun intervento è destinata ad un ulteriore ed esponenziale degrado. Siamo certi che avremo un'opera capace di contribuire alla rivalorizzazione del centro storico. Opera che, al tempo stesso, non esclude la costruzione della nuova cittadella dello sport, la quale però prevede tempi lunghi di realizzazione avendo in progetto una piscina olimpionica che ha un costo di almeno tre milioni di euro. Adesso dobbiamo lavorare anche per la riqualificazione dei giardini pubblici, un polmone verde prezioso per il paese, fruibile sia per attività culturali che per attività sportive".Di una cosa si è certi la rivalutazione del centro storico passa per questo progetto. Sarebbe interessante sentire anche il parere del Coni che più volte in questo articolo gli interessati nominano. Il tempo è galantuomo, diamo appuntamento ai nostri lettori tra un anno esatto, vedremo se questa ristrutturazione sarà completata nei tempi previsti e, cosa più importante, quanti nuotatori saranno in vasca del dicembre del 2012, ma sopratutto se basteranno i fondi previsti o magari si scivolerà con ulteriori somme per "imprevisti" vari. - 2011 © www.augustaonline.it





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