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PRIMO PIANO
PIPPO GIANNI CHIEDE UNA INDAGINE SULLA SANITA' SICILIANA

7 luglio 2011 - "Sono completamente insoddisfatto. Le risposte date dall'assessore Russo nell'audizione da me richiesta alla Commissione Affari sociali della Camera sono lacunose e contraddittorie. Ho pertanto chiesto al ministro Fazio di istituire una commissione di indagine per verificare le incongruenze tra le politiche attuate dall'assessore e il piano regionale della sanita'". Lo afferma il segretario nazionale del Pid Pippo Gianni l'indomani dell'audizione informale all'assessore regionale Sanità presso la XII commissione Affari sociali, su proposta dello stesso Pippo Gianni. Il deputato nazionale aveva richiesto la convocazione per chiedere delucidazioni sulle problematiche relative allo stato di attuazione del Piano sanitario regionale e all’applicazione dell’articolo 6 della legge regionale n. 5 del 2009, con particolare riguardo al potenziamento della rete ospedaliera nelle aree ad alto rischio ambientale tra cui l'area di Augusta. "E' palese - spiega Gianni - come l'assessore vada apertamente contro il piano sanitario regionale della Sicilia. L'assessore Russo di fronte alla commissione ha preso formale impegno a confermare 115 posti letto e il potenziamento dell'ospedale di Augusta cosi come previsto dall'articolo 6 della legge 5. Vigilero' pertanto - continua Gianni - affinche' l'ospedale di Augusta non sia rifunzionalizzato facendolo diventare un PTE o un PTA. Ho ricordato in commissione che l'ospedale di Augusta si trova al centro della zona industriale con la più alta densita' di insediamenti industriali d'Europa, che la città è sede di un porto commerciale, industriale e militare e che ad Augusta insiste anche una rilevante presenza di popolazione carceraria". Il deputato dei Popolari per l'Italia di domani ha anche ricordato in commissione che "l'inquinamento nell'area Megarese e' significativo. Difatti, oltre ai tumori classici, e' apparso anche il sarcoma che miete vittime. Ho ricordato all'assessore che la letteratura scientifica è ricca di notizie in merito ai nati malformati che sono in numero elevato rispetto ad altre aree del Meridione. Ho chiesto all'assessore - conclude Gianni - di sapere quale criterio ha utilizzato per scegliere Gela, in provincia di Caltanissetta, come Centro per lo studio dei tumori anziché Augusta. Ho ricordato che Augusta contribuisce con un prelievo fiscale di almeno 10 miliardi di euro l'anno. Non e' possibile infatti che la Regione Sicilia sia seconda solo alla Calabria per malasanità". Soddisfazione per l'iniziativa è stata espressa dai dirigenti del Pid Augustano. 2011 © www.augustaonline.it




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