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Attualitą

La Gespi invita i 5 Stelle a visitare l'impianto di Punta Cugno
8 aprile 2016 - "Rigettiamo qualsivoglia accostamento della nostra azienda con le vicende riportata nel manifesto, postato anche su diversi social, intitolato "L'affare rifiuti in provincia di Siracusa. Discariche - tangenti - mafia", in quanto tale argomento non riguarda Gespi srl e/o suoi dipendenti. Contestiamo inoltre qualsiasi iniziativa volta a dare un'immagine distorta e pregiudizievole per la nostra societą, atteso che eventuali comportamenti criminosi e delinquenziali non ci appartengono". La societą Gespi Srl scrive ai cinque Stelle di Augusta in merito all'annunciata iniziativa di domenica 9 aprile che prevede anche un sit-in davanti al sito dell'impianto d'incenerimento di contrada Punta Cugno.
"L'iniziativa, per quanto č dato capire, - si legge nella nota - č stata intrapresa in ragione delle indagini svolte dalla Dda di Catania, che hanno dato luogo a recenti arresti. Ci teniamo a precisare che la societą Gespi srl č assolutamente estranea a tali fatti. Come gią ampiamente riportato da numerosi organi di stampa, il Giudice per le indagini preliminari, a seguito degli ampi, esaurienti e convincenti chiarimenti resi dai signori Giuseppe e Giovanni Amara in occasione del loro interrogatorio di garanzia, ha immediatamente revocato, con propria ordinanza del 22 marzo 2017, tutte le misure cautelari adottate solo pochi giorni prima, ritenendo "venuti meno i gravi indizi di colpevolezza".
Ricordiamo che i fratelli Giuseppe e Giovanni Amara sono stati ascoltati, per oltre due ore dagli inquirenti, assistiti dal legale di fiducia Salvatore Terrone. L'interrogatorio di garanzia ha chiarito alcuni aspetti tecnici di fondamentale importanza. Il PM Raffaella Vinciguerra della DDA di Catania ha richiesto ulteriori indagini e controlli da parte del Nucleo Ecologico dell'Arma nell'impianto di contrada Punta Cugno. Ricordiamo che i due imprenditori augustani erano stati coinvolti nell'ambito dell'inchiesta "Piramide" che avrebbe svelato un connubio tra gestione rifiuti e malaffare attorno alla persona dei Paratore, padre e figlio.
Nei giorni scorsi i 5 Stelle avevano annunciato il sit-in davanti ai cancelli della sede di Gespi Srl tramite il portavoce alla Camera Maria Mazzara :"Le recentissime indagini sulla discarica Cisma di Melilli, mi hanno spinto a proporre, oltre ad atti parlamentari, un sopralluogo e l'incontro con i cittadini per sostenere il loro grido di denuncia e di sdegno contro un sistema criminoso tra imprese e funzionari regionali, lesivo del fondamentale diritto alla salute tutelato dalla nostra Costituzione".
Oggi Gespi invita i 5 Stelle a tenere conto degli sviluppi della vicenda giudiziaria che, in questa fase di fine indagine, vede alleggerita la posizione iniziale dei suoi due rappresentanti e manda un messaggio : "Nello spirito di collaborazione e disponibilitą al dialogo con le forze sociali e i cittadini, che da sempre ci contraddistinguono, avremmo il piacere di ospitare una vostra delegazione al fine di illustrarvi la tecnologia e i processi industriali applicati per la sicurezza e la tutela ambientale. Restiamo - conclude la nota - in attesa di vostro gentile riscontro". © 2017 © www.augustaonline.it




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