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GRANATA E VINCIULLO : FERMATE QUEL RIGASSIFICATORE
21 dicembre 2011 - "L'incidente di ieri alla Erg che ha provocato una altissima colonna di fumo nero, visibile dai comuni limitrofi fino a Siracusa , ripropone il tema della manutenzione degli impianti, della loro sicurezza e della salute dei cittadini". Una interpellanza urgente al ministro dell'Ambiente Corrado Clini sull'incidente dell'area industriale siracusana sarà presentata da Fabio Granata, vice presidente di Futuro e Libertà. "L'increscioso accadimento ha provocato un sentimento diffuso di preoccupazione e sdegno tra la popolazione, - afferma Granata - richiede l'intervento dell'Agenzia regionale per la protezione dell'ambiente e del Ministro per conoscere in quali condizioni di sicurezza operano gli impianti chimici, i depositi di carburante e oli minerali, le attività di raffinerie connesse ai poli estrattivi di petroli e di quali elementi disponga il Governo con riguardo a quanto rappresentato". Inoltre Granata chiede "quali iniziative il governo intenda intraprendere per porre fine alla "corsa al rigassificatore", evitando che la Provincia di Siracusa diventi un bomba ambientale e di sospendere l'iter delle autorizzazioni in corso, onde verificare anche la conformità delle procedure autorizzative - sia a livello centrale che periferico - in ordine al mancato rispetto delle procedure seguite nelle autorizzazioni nei riguardi delle direttive europee sulla valutazione di impatto ambientale e sul rischio di gravi incidenti industriali (Seveso II), nonché della Convenzione di Aarhus, che prevede l'informazione e la consultazione della popolazione". Il deputato nazionale di FLI pone all'attenzione del Governo un fatto grave, affronta lo spinoso problema delle autorizzazioni che in questi decenni sono state rilasciate per la costruzione di decine di centri commerciali sorti a fianco di obsoleti impianti industriali , una evenienza che è contro ogni basilare regola sulla sicurezza.
"Quest'ennesimo episodio è l'ultimo di una lunga serie di incidenti che hanno interessato, negli ultimi anni, non solo l'Isab, ma quasi tutti gli stabilimenti petrolchimici che sorgono nella zona industriale di Priolo Gargallo". Lo ricorda il deputato regionale Enzo Vinciullo , vicepresidente della commissione 'Affari Istituzionali' dell'assemble regione Siciliana. Il deputato del Centro-destra ha presentato un'interrogazione parlamentare indirizzata al governo della regione. "La popolazione residente in provincia di Siracusa - spiega Vinciullo - oramai vive in uno stato di continua paura per le possibili ripercussioni negative che questi incidenti potrebbero avere sulla salute pubblica. Questa enorme bomba ecologica, che è Priolo Gargallo, sta per subire un ulteriore aggravio dalla realizzazione del nuovo rigassificatore che, siamo certi, riuscirà a consolidare il triste primato di zona più inquinata d'Europa". Ricordiamo che il Rigassificatore dovrebbe essere realizzato nelle adiacenze dell'area interessata dall'indidente. Vinciullo chiede: "Che iniziative intendano adottare per verificare se l'ultimo incidente, in ordine di tempo, avvenuto nello stabilimento Isab di Priolo Gargallo, sia da imputare a causalità o a negligenza, carenza dei sistemi di controllo e sicurezza. - Vinciullo scrive nella sua interrogazione - se non ritengano urgente intervenire, con una commissione di controllo e di indagine, per verificare il livello di sicurezza e tutela dei lavoratori in atto esistenti in tutti gli stabilimenti industriali che ricadono nell'area della provincia di Siracusa. Se non sia opportuno - conclude Vinciullo - sospendere l'iter delle autorizzazioni in corso per la costruzione di nuovi impianti sino a quando non ci sarà la certezza che non vi è alcun rischio per l'incolumità di migliaia e migliaia di cittadini". Ad ogni incidente seguono sempre le polemiche e gli appelli contro la realizzazione di nuovi impianti, nel mirino dei contrari , da anni, c'è un rigassificatore che suscita parecchie preoccupazioni. 2011 © www.augustaonline.it
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