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EX MINISTRO ROMANO, SI A USO INTERCETTAZIONI
15 dicembre 2011- Si può considerare una diretta conseguenza delle dimissioni del governo Berlusconi e del nuovo assetto politico che si è venuto a creare. La Giunta per le autorizzazioni di Montecitorio, presieduta da Pier Luigi Castagnetti, infatti, ha dato il via libera all'uso delle intercettazioni che riguardano l'ex ministro delle Politiche agricole Saverio Romano del PID, indagato per mafia. E' finita 9 a 8 per il sì. Determinante è stato il voto dei due membri della Lega che hanno votato assieme a Pd e Idv. Il Pdl era contrario assieme all'esponente radicale, mentre l'Udc si è astenuta. I leghisti, dopo il divorzio da Berlusconi, hanno cambiato opinione secondo la nuova linea dei vertici del partito. Ricordiamo che le intercettazioni, che risalgono al periodo 2003-2004, rientrano in un'inchiesta della Direzione distrettuale antimafia di Palermo, che nel 2009 ha iscritto nel registro degli indagati l'esponente politico per concorso in corruzione aggravata dal favoreggiamento di Cosa Nostra, in una seconda inchiesta palermitana, Romano è accusato di concorso esterno in associazione mafiosa sulla base delle dichiarazioni di un collaboratore di giustizia. L'ex ministro ha sempre respinto le accuse. La sua nomina a ministro ha suscitato parecchie polemiche e qualche imbarazzo anche per il Capo dello Stato. Adesso il parere della Giunta dovrà andare in aula per il voto finale.
Presso la giunta i giudici hanno recapitato nove faldoni, contenenti conversazioni che risalgono al periodo tra settembre 2003 e marzo 2004 ,quando Romano era deputato Cdu-Udc, in cui figura anche un senatore del Pdl. Secondo la Procura di Palermo i due esponenti politici avrebbero intascato delle tangenti in segno di riconoscenza per un’attività di lobbing svolta in favore di una società di proprietà della famiglia Ciancimino che all’inizio degli anni Duemila si aggiudicò una fetta consistente della metanizzazione in Sicilia. In particolare, i giudici hanno indicato che l’ex ministro ricevette una tangente di 50mila euro. Un fatto, questo, riferito da un testimone , il quale aveva però sostenuto che si trattava di un contributo al partito dell’Udc. Ma Romano ha sempre negato tali fatti.
Francesco Saverio Romano, è nato a Palermo nel 1964, nel 1988 si laurea in Giurisprudenza. E' sposato, padre di tre figli , inizia la sua carriera politica da giovanissimo durante gli anni dell'università. Democristiano della prima ora, nel 1987 viene eletto nel Movimento giovanile della Democrazia Cristiana come delegato regionale.Nel 1990 viene eletto al Consiglio della Provincia Regionale di Palermo, per ricoprire poi, dal 1993 al 1994, la carica di Assessore alla viabilità. E' entrato in parlamento nel 2001 quando viene eletto per la prima volta alla Camera dei Deputati nel collegio maggioritario di Bagheria. Durante il mandato parlamentare è stato componente delle Commissioni Giustizia, Bilancio, Finanze, Cultura, Trasporti e Vigilanza sulla Cassa depositi e prestiti. Nel terzo governo Berlusconi è stato Sottosegretario di Stato al Lavoro. Confermato alla Camera nella XV legislatura in virtù di una candidatura nella lista dell'UDC per la circoscrizione Sicilia 1. Nel luglio 2006 è stato eletto dal comitato del partito segretario Regionale UDC e il 4 marzo 2007, per acclamazione, è stato designato dal congresso regionale segretario dell'UDC in Sicilia. Nell'aprile del 2008 è stato rieletto in parlamento, dove ricopre attualmente l'incarico di componente della Commissione Finanze. Il 22 settembre 2010 si è dimesso dall'incarico di segretario regionale dell'UDC Sicilia e da ogni incarico di partito. Sei giorni dopo entra a fare parte del gruppo misto alla Camera e fonda il movimento I Popolari di Italia Domani, abbandona ufficialmente l'opposizione e si schiera a favore del Governo Berlusconi. Il 23 marzo 2011 viene nominato ministro all'Agricoltura nel Governo Berlusconi IV determinando l'appoggio interno di Iniziativa Responsabile al governo. 2011 © www.augustaonline.it
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